Il problema sicurezza è Salvini al governo

"Uno dietro l'altro, da Nord a Sud, continui casi di violenza, spesso perpetrati ai danni di donne e bambine indifese. Sparatorie a Napoli, violenze in Manduria, rapine a Brescia. L'ultimo caso, avvenuto di recente a Vicenza, con una ragazzina di 15 anni drogata e violentata, dovrebbe quantomeno obbligare il nostro ministro degli Interni ad agire con decisione.

“Uno dietro l’altro, da Nord a Sud, continui casi di violenza, spesso perpetrati ai danni di donne e bambine indifese. Sparatorie a Napoli, violenze in Manduria, rapine a Brescia. L’ultimo caso, avvenuto di recente a Vicenza, con una ragazzina di 15 anni drogata e violentata, dovrebbe quantomeno obbligare il nostro ministro degli Interni ad agire con decisione. E invece no, solo chiacchiere e distintivo”. È quanto dichiara in una nota Francesca Puglisi, candidata Pd alle Europee. “Quel distintivo- aggiunge- che magari al leader della Lega piace utilizzare per chiedere alle forze dell’ordine di sequestrare lo smartphone di una ragazza, colpevole di aver registrato un video-selfie ironico, da cancellare a tutti i costi o di far togliere uno striscione da una finestra ad una signora a Salerno”.
“Tra un selfie e l’altro Salvini dovrebbe ricordarsi di lavorare per il Governo del Paese, altrimenti lasci la poltrona e si occupi a tempo pieno dei suoi hobby da ‘influencer’: viva appunto sui social network e lasci ad una classe politica seria il compito di amministrare questa Italia che ha bisogno di sicurezza”, conclude.

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