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Quel che abbiamo fatto. Un 2015 nel segno del cambiamento

Il 2015 è stato un anno intenso. Il Governo Renzi ha realizzato tantissime riforme per cambiare l’Italia, rilanciare l’economia e creare posti di lavoro, che ci hanno impegnato in Parlamento e nel partito. La conferenza stampa del Presidente ieri ha evidenziato i risultati ottenuti che ci stimolano ad andare avanti con coraggio. In commissione cultura e istruzione abbiamo lavorato per la scuola e la cultura e abbiamo iniziato a delineare un nuovo orizzonte per l’Università e la Ricerca.

Questa estate dopo un lungo confronto abbiamo approvato la legge di riforma del sistema nazionale di istruzione, meglio nota come “La Buona Scuola”. Il confronto è stato aspro, ma sono grata comunque anche a chi ci ha contestato, perchè ci ha aiutato a rendere la legge migliore. Sono convinta però che abbiamo fatto bene ad andare fino in fondo, perchè oggi la scuola ha risorse umane e finanziarie che prima non aveva. Abbiamo rafforzato l’autonomia scolastica affidando a ciascuna istituzione una grande sfida educativa: battere la dispersione scolastica, migliorare gli apprendimenti delle ragazze e dei ragazzi, accompagnare ciascuno studente, non uno di meno, al successo formativo, scoprendo a scuola, anche grazie all’alternaza scuola lavoro e alle nuove opportunità offerte dalla riforma, la strada per la propria vita. Mi hanno colpita le lettere di gioia degli insegnanti neoassunti che avevano la prospettiva di andare in pensione da precari. Il nuovo concorso e le prossime assunzioni dalle graduatorie residue metteranno in cattedra altri 90.000 docenti.

Il 2016 sarà l’anno in cui andranno attuate le deleghe della legge 107 e tra queste ci sono temi importanti, che mi stanno a cuore come la riforma del sistema integrato 0-6 anni, il sostegno, la valutazione degli studenti e la riforma dell’esame di maturità e di terza media, la formazione iniziale degli insegnanti e il diritto allo studio.

Per Università e Ricerca finalmente ci sono risorse nella legge di stabilità e dopo la due giorni laboratorio di Udine a cui hanno partecipato tutti i principali protagonisti gli obiettivi prioritari sono la semplificazione delle figure pre ruolo per offrire percorsi chiari a chi vuole fare ricerca e la restituzione di autonomia agli Atenei, assieme ad un più efficace sistema di diritto allo studio e all’innovazione didattica.

Nel 2015 è stata approvata finalmente la legge sulla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare di cui sono prima firmataria. E’ stata una battaglia collettiva condotta con Carla Forcolin, Lucrezia Mollica e le tante associazioni che si occupano di affido e di adozione, giudici illuminati come Luigi Fadiga, Pasquale Andria e PierCarlo Pazzè. Così, grazie alla legge 173/2015, non ci saranno più bambini separati bruscamente da mamme e papà affidatari che li hanno aiutati a crescere e che amano teneramente. Nel 2016 proseguiremo nel lavoro per migliorare la legge sulle adozioni nazionale e internazionale e per far si che i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza siano al centro dell’agenda della politica italiana.

A Bologna dopo le feste ci aspetta una bella campagna elettorale a sostegno di Virginio Merola. Ha governato bene, in anni di crisi per la finanza pubblica ha dato avvio a progetti strategici per il futuro della città e per la riqualificazione delle periferie. Ha saputo coinvolgere e collaborare con le migliori forze imprenditoriali e del volontariato. Ha saputo coniugare il rispetto delle regole con il principio di solidarietà, che non si fa a chiacchiere, ma assumendosi responsabilità. Sono certa che anche in questa nuova sfida sapremo coinvolgere tante donne e uomini che hanno Bologna nel cuore. Perchè l’impegno politico ha senso solo se fatto così, insieme a persone con cui si condividono valori e ideali, senza inutili tatticismi ma pensando unicamente a come far diventare la nostra comunità e il Paese intero un posto migliore.

Buon anno a tutti! Per il 2016 vi auguro solo gioie

Stabilità: tutti gli investimenti in cultura, Università, ricerca, scuola, AFAM, sport

” Per ogni euro investito in sicurezza deve corrispondere un euro investito in cultura”.

Matteo Renzi

CULTURA

Bonus cultura giovani

Tutti i ragazzi che compiranno 18 anni nel 2016, avranno una carta elettronica con un importo di 500 euro da spendere in consumi culturali per teatri, musei, aree archeologiche, mostre, eventi culturali e per l’acquisto di libri. Questa è una misura sperimentale con la quale si “accompagna”

+ 500 milioni per la riqualificazione urbana delle periferie

Sono stati stanziati 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia. Obiettivi della misura la realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate, l’accrescimento della sicurezza territoriale, il potenziamento della mobilità sostenibile, lo sviluppo di pratiche di inclusione sociale anche con il coinvolgimento del terzo settore e del Servizio civile nazionale, l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali, culturali, educativi e didattici.

ArtBonus

Viste le numerose richieste e il grande successo riscosso dall’ArtBonus in tutto il Paese, viene resa permanente l’agevolazione fiscale del 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura. L’Art Bonus riconosce un credito d’imposta del 65% dell’importo donato per il finanziamento di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; per il sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione; nonché per la realizzazione, il restauro e il potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo.

Potenziamento del Tax Credit cinema e audiovisivo (+25 milioni di euro)

“Vengono rafforzati i Tax credit a sostegno del settore cinematografico e audiovisivo migliorandone le procedure di applicazione e potenziandone le risorse a disposizione. I fondi per il Tax Credit sono aumentati di 25 milioni di euro si passa quindi dai 115 milioni di € del 2015 ai 140 milioni di € nel 2016 con un incremento di +21%. Grazie a questo intervento si rafforza un meccanismo fiscale che sta generando un enorme aumento delle produzioni internazionali in Italia”.

Concorso straordinario per 500 professionisti i del patrimonio culturale

“Per assicurare la tutela e la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione e in deroga alle norme vigenti è stato autorizzato un concorso straordinario per l’assunzione a tempo indeterminato di 500 funzionari dei beni culturali selezionati tra antropologi, archeologi, architetti, archivisti, bibliotecari, emoetnoantropologi, esperti di promozione e comunicazione, restauratori e storici dell’arte. Una misura indispensabile per rafforzare la dotazione organica del MiBACT e introdurre professionalità fondamentali per garantire l’attuazione dell’articolo 9 della Costituzione”.

+120 milioni per interventi di valorizzazione, conservazione, manutenzione e restauro dei beni culturali

Sono stanziati 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019 per interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali.

+30 milioni ogni anno per Archivi, Biblioteche e Istituti del Ministero

Dopo anni di sacrifici e tagli, finalmente nuovi fondi per il funzionamento di Archivi e Biblioteche -con ingente aumento delle risorse delle rispettive direzioni generali e per gli Istituti del Ministero. Inoltre, aumenta di 1 milione e 700 mila euro la dotazione complessiva di 4 istituti del Mibact: l’Archivio centrale dello Stato, l’Istituto centrale per la Grafica, l’Istituto centrale per gli Archivi e l’Istituto Centrale la demoetnoantropologia.

+ 15 milioni ogni anno per contributi Istituti culturali

Raddoppiano le risorse per enti istituti e associazioni e fondazioni del mondo della cultura. In particolare 1 milione in più a all’Accademia della Crusca e all’Accademia dei Lincei.

+ 20 milioni ogni anno per i Musei

Aumentano le risorse per il sistema museale nazionale, sia per le spese di funzionamento sia per i servizi per il pubblico.

+ 28 milioni in quattro anni per Matera Capitale Europea della Cultura 2019

+ 70 milioni nel 2017 per il Fondo “Grandi Progetti Culturali”e +65 milioni dal 2018

Il fondo finanziato e impegnato nel 2015 e 2016 per 30 e 50 milioni viene aumentato a 70 milioni

per il 2017 e a 65 milioni dal 2018. Si tratta del Fondo con cui sono già stati finanziati l’Arena del Colosseo, l’ampliamento degli Uffizi e altri progetti di interesse nazionale.

Finanziato il Piano Strategico Grandi progetti beni culturali

Viene finanziato il Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” ai fini della crescita della capacità attrattiva del Paese. Il Piano è finalizzato all’individuazione di beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia necessario e urgente realizzare interventi organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici.

Fondo per la tutela del patrimonio culturale

Confermato il nuovo fondo di 100 milioni annui dal 2016 per interventi di tutela del patrimonio storico artistico della Nazione.

10% SIAE destinato ai giovani autori

Al fine di favorire la creatività dei giovani autori, viene destinato il 10% di tutti i compensi percepiti dalla dalla SIAE, ad attività di produzione culturale nazionale e internazionale, sulla base di un atto di indirizzo annuale del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Fondazioni liricosinfoniche

Viene prorogato dal 2016 al 2018 il termine per il raggiungimento dell’equilibrio strutturale di bilancio per le fondazioni che, versando in situazioni di difficoltà economico patrimoniale, abbiano già presentato il piano di risanamento ai sensi dell’art. 11 del D.L. 91/2013 (L. 112/2013). Inoltre, si estende a tutte le fondazioni la possibilità di accedere al Fondo di rotazione e, a tal fine, si incrementa la dotazione del Fondo di 10 milioni di euro per il 2016.

Celebrazioni settantesimo anniversario della nascita della Repubblica e della Costituzione

Al fine di consentire la promozione e lo svolgimento delle iniziative funzionali alle celebrazioni del settantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, del settantesimo anniversario della Costituzione della Repubblica italiana e del riconoscimento dei diritti elettorali delle donne nonché del centenario della nascita di Aldo Moro è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per l’anno 2016 e di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

+1 milione di euro per le istituzioni culturali

A decorrere dall’anno 2016 è autorizzata l’ulteriore spesa di 1 milione di euro annui in favore delle istituzioni culturali di cui all’articolo 1 della legge 17 ottobre 1996, n. 534 .

2 per mille alle Associazioni Culturali

Al fine di sostenere le associazioni e le tante realtà culturali del nostro paese, viene riconosciuta la possibilità di destinare il 2 per mille della propria dichiarazione alle Associazioni culturali

Museo Nazionale della Shoah

Le spese sostenute dal comune di Roma per la realizzazione del museo nazionale della Shoah sono escluse, per l’anno 2016, dall’obbligo di assicurare l’equilibrio tra entrate e spese del bilancio.

L’esclusione opera nel limite massimo di 3 milioni di euro

+ 1 milione di euro per festival, cori e bande

E’stato stato stanziato un milione di euro annui per il periodo 2016 2018

per il finanziamento di festival, cori e bande. A tal fine, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo emana, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, un bando che stabilisce le modalità di accesso alle risorse. Entro i successivi due mesi, con decreto interministeriale MIBACTMEF si provvede all’individuazione dei progetti ammessi al finanziamento e al riparto delle risorse.

+10 milioni ogni anno per la promozione turistica del Paese

La nuova Enit avrà a disposizione 10 milioni aggiuntivi (in più rispetto a quelli necessari al suo funzionamento) annui per la promozione internazionale del Paese.

Italia nel mondo

E’ previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro per l’anno 2016 per il potenziamento delle azioni dell’ICEAgenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane relative al piano straordinario per la promozione del made in Italy.

Nasce la nuova Ales

Vengono razionalizzate le società in house del Mibact. Ales incorporerà Arcus e sarà riorganizzata per assicurare al meglio l’erogazione di servizi culturali, la valorizzazione del patrimonio e le attività di Fund raising (ArtBonus e sponsorizzazioni).

UNIVERSITA’

+ 55 milioni per il diritto allo studio universitario

Per le borse di studio universitarie arriva un finanziamento di 55 milioni di euro con il quale si incrementa il Fondo integrativo statale che ha l’obiettivo di garantire il diritto allo studio insieme alle risorse regionali . Il Fondo raggiunge così la cifra di 217 milioni: negli ultimi dieci anni è la seconda volta che il finanziamento statale supera la soglia dei 200 milioni di euro.

+ 1000 ricercatori

Il “contingente” di ricercatori a tempo determinato destinato agli atenei sarà di 861 unità. Si fa riferimento a tutti quei ricercatori che, dopo 3 anni se in possesso di abilitazione scientifica nazionale e valutazione positiva dell’attività svolta da parte del Dipartimento, diventano docenti.

215 saranno assunti dagli enti di ricerca. All’assunzione vengono destinati 45 milioni nel 2016  che salgono a 55 nel 2017 e a 60 nel 2018. Inoltre, dal 2016 le università potranno finalmente procedere all’assunzione di ricercatori di tipo a senza che a queste siano applicate le limitazioni da turn over .

+ 500 professori universitari di eccellenza

Viene istituito il Fondo per le cattedre universitarie del merito “Giulio Natta”, destinato al reclutamento per “chiamata diretta” di 500 professori universitari di prima e seconda fascia, previamente selezionati secondo procedure nazionali. Il Fondo ha una dotazione di 38 milioni per il 2016 ed 75 milioni dal 2017.

Piano straordinario per la chiamata di professori universitari ordinari

E’ stato disposto un incremento del Fondo per il finanziamento ordinario delle università di 6 milioni nel 2016 e di 10 milioni annui dal 2017 a favore di un piano straordinario per la chiamata di professori ordinari. Le modalità sono definite mediante un decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca da emanare entro il 31 gennaio di ciascun anno.

Stanziamento per il Fondo di Finanziamento Ordianario

E’stato previsto uno stanziamento da 25 milioni nel 2016 e 30 dal 2017 da destinare al Ffo

Interventi a favore dei collegi universitari di merito

Per il finanziamento di interventi in favore dei collegi universitari di merito (centri per gli studenti universitari che alla funzione abitativa associano un progetto di formazione accademica e professionale) è, autorizzata una spesa integrativa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 20162018.

Borse di studio per invalidi permanenti e figli delle vittime del terrorismo e della criminalità

A decorrere dal 2016 è stato stabilito un incremento di spesa pari a 250 mila euro annui per borse di studio riservate a coloro che hanno subito un’invalidità permanente, per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di atti di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, nonché agli orfani e ai figli delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Contributo per studenti conservatori e licei musicali

Agli studenti dei conservatori e dei licei musicali sarà invece assegnato un contributo unatantum di 1.000 euro per l’acquisto di uno strumento nuovo. Il limite complessivo è di 15 milioni.

+ 3 milioni al Fondo per le Accademie non statali di belle Arti

Viene incrementato di 3 milioni di euro il fondo per le Accademie non statali di belle arti finanziate in misura prevalente dagli enti locali. Con queste risorse le Accademie potranno far fronte alle esigenze più importanti relative alla propria attività che rischiava di essere gravemente compromessa dalla ormai costante mancanza di fondi.

Sconti Irpef borse di studio Erasmus

Confermato per il programma comunitario Erasmus plus lo stesso regime fiscale e previdenziale per le borse di studio per la mobilità internazionale degli studenti universitari..

Specializzandi medici

Ogni anno 6 mila borse di studio per specializzandi medici per assicurare qualità e prospettiva al sistema sanitario nazionale

Formazione artistica e musicale (istituti di studi musicali ex pareggiati)

5 milioni di euro in più per l’anno 2016 per gli istituti superiori di studi musicali non statali ex pareggiati nell’ambito del sistema dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Misure per la ricerca scientifica e tecnologica

Sono soggetti ammessi agli interventi diretti al sostegno delle attività di ricerca fondamentale nonché di ricerca industriale, le imprese, le università, gli enti e gli organismi di ricerca, costituende società composte da professori, ricercatori universitari, personale di ricerca dipendente dagli enti di ricerca, ENEA, ASI e dottorandi di ricerca e titolari di assegni di ricerca, anche  congiuntamente ad uno o più degli altri soggetti indicati.

Contributi previdenziali per studenti universitari

Tale norma consente agli iscritti ai corsi di laurea di medicina, chirurgia, odontoiatria, dal quinto anno di corso e fino all’iscrizione all’Albo professionale, di versare i contributi previdenziali, anche attraverso prestiti d’onore.

Istituto superiore per le industrie artistiche (ISIA) di Pescara

E’ istituito l’Istituto superiore per le industrie artistiche (ISIA) di Pescara trasformando l’attuale sede decentrata ISIA di Roma. Lo statuto sarà adottato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Stabilità.

Proroga contratti personale Istituti e Enti di Ricerca

Viene disposto che gli Istituti e gli Enti di Ricerca possano continuare ad avvalersi del personale con contratto di collaborazione coordinata e continuativa in essere al 31 dicembre 2015 mediante l’attivazione di contratti a tempo determinato.

Rifinanziato il programma nazionale di ricerche aerospaziali PRORA

E’ stato soppresso il definanziamento di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio del Contributo programma nazionale di ricerche aerospaziali PRORA

SCUOLA

+ Finanziamenti alle scuole

Al fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche vengono aggiunti altri 24,5 milioni di euro. Tale stanziamento si aggiunge a quello di 221 milioni previsto dalla Legge 107/2015.

Libri di testo

E’ previsto lo stanziamento di 10 milioni di euro all’anno per il triennio 20162018 per un fondo destinato all’acquisto di “libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali, relativi a corsi d’istruzione scolastica”. Il MIUR stabilirà le modalità di riparto sulla base del nuovo Isee, che oggi comprende tutti i beni e i patrimoni della famiglia che richiede il bonus.

+ 50 milioni edilizia scolastica

Si dispone infatti l’Inail destini 50 milioni in più rispetto allo stanziamento originario di 100 milioni per la realizzazione delle scuole innovative disposto con il decreto n. 69 del 2013. I fondi potranno essere utilizzati anche per l’acquisizione delle aree di intervento prevista dall’articolo 1, comma 153, della legge 107.

School Bonus

Per lo school bonus è previsto lo slittamento di un anno (il credito d’imposta nel 730 per le

erogazioni dei privati alle scuole). Lo sconto sarà del 65% nel 2017 e del 50% nel 2018.

Finanziamenti alle scuole paritarie

Sono stanziati 25 milioni di euro destinati alle scuole paritarie.

Finanziamenti scuole paritarie all’estero

Viene destinato 1 milione di euro alle scuole italiane paritarie all’estero.

Decorrenza trattamento pensionistico personale comparto scuola e AFAM

I lavoratori del comparto scuola e AFAM i quali, a seguito dell’attività di monitoraggio relativa agli interventi di salvaguardia e, in applicazione del procedimento che riconosce l’applicabilità della salvaguardia anche ai titolari di specifici congedi o permessi per figli con handicap grave, possono accedere alla pensione a decorrere dal giorno successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, anche in deroga alle disposizioni vigenti in materia di istruzione e di decorrenza del trattamento pensionistico per il personale del comparto scuola.

SPORT

+ 1,5 milioni per la lotta all’esclusione sociale attraverso lo sport

Istituito il Fondo per la ‘Lotta all’esclusione sociale attraverso lo sport’ che dal 2016 sarà dotato di stanziamento di 500.000 euro per gli anni 20162018.

Potranno accedere a questo fondo le realtà che operano sul territorio svolgendo un lavoro sociale a sostegno della comunità.

Canone agevolato per le associazioni sportive dilettantistiche

Si estende alle associazione sportive dilettantistiche la possibilità di avere in concessione oppure in locazione a canone agevolato beni immobili dello Stato. L’estensione riguarda le associazioni sportive dilettantistiche che non hanno fini di lucro, sono affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva e svolgono attività sportiva dilettantistica.

Finanziamento Roma 2024

Viene assegnato un contributo di 2 milioni per il 2016 e di 8 milioni per il 2017 al Comitato

Olimpico nazionale italiano, con vincolo di destinazione in favore del Comitato promotore per le Olimpiadi di Roma 2024

RAI

Viene riservato all’Erario il 33 per cento (per il 2016) delle eventuali maggiori entrate derivanti dal canone di abbonamento televisivo (ed il 50 per cento per il 2017 e 2018), destinandole:

all’esenzione del pagamento del canone per gli ultra settantacinquenni con reddito inferiore a 8.000 € annui, al finanziamento di un apposito Fondo da istituire per garantire il pluralismo e l’innovazione dell’informazione sulle reti radiofoniche e televisive locali per un massimo di 50 mln annui, al fondo per la riduzione della pressione fiscale.

Si stabilisce, inoltre, una ripartizione di tali somme con decreto del Ministro dell’economia e finanze, di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico. Si prevede, infine, che nel “Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione” confluiscano anche le risorse iscritte nello stato di previsione del MISE relative ai contributi per le emittenti radiofoniche e televisive locali. Le restanti risorse derivanti dal maggior gettito saranno destinate a Rai.

 

Il mio intervento in aula x la fiducia al Governo sulla legge di stabilita’

Per la prima volta dopo molti anni il disegno di legge di stabilità non prevede tagli lineari ma cerca di attuare un’ opera di restituzione di risorse alla scuola, l’università, la ricerca e alla cultura, già iniziata con i decreti-legge “del fare”, “valore cultura”,”scuola” e “IMU” .
Lo dico a chi qui, in quest’aula lo ha messo in dubbio: il Presidente Letta sta mantenendo la propria promessa di non tagliare risorse a questi settori essenziali per la crescita del Paese.

Nel disegno di legge di stabilità che stiamo per approvare:
Viene incrementato il Fondo per il finanziamento ordinario (FFO) delle università di 150 milioni di euro per il 2014.
Vengono destinati 80 milioni di euro a favore dei policlinici universitari
Ci sono risorse importanti per sostenere la strategia nazionale di sviluppo delle Aree interne del Paese, per riequilibrare i servizi scolastici di base, laddove un forzoso dimensionamento scolastico ha lasciato buchi enormi nei servizi essenziali
Nella riduzione delle spese rimodulabili delle missioni di spesa di ciascun Ministero e dei consumi intermedi esclude le spese del Ministero dell’istruzione, la “Ricerca e innovazione”.

Ma nonostante questi positivi provvedimenti resta pesante la traccia dei tagli dei Governi precedenti che ancora incidono per effetto di trascinamento, sulla qualità dell’offerta formativa delle scuole, sul diritto allo studio, sulla possibilità di rinnovare il personale delle università e della ricerca a causa del blocco del turn over.
La coperta è corta, cortissima e se la tiri da una parte per coprirti una gamba, ti si scopre una spalla. Se dai risposta a chi oggi è senza reddito, grazie al prelievo sulle pensioni d’oro per creare un fondo per gli esodati o dai risposte ai lavoratori socialmente utili, restano poi fuori altre misure altrettanto urgenti e utili x la lotta alla povertà.

Come settima commissione avevamo puntato su pochi fondamentali emendamenti, che purtroppo non sono passati. Si tratta del finanziamento del diritto allo studio: il precedente Governo aveva lasciato per il 2014 solo 13 milioni, rifinanziati nel dl Carrozza con 100 milioni di euro x borse di studio , ma ne mancano ancora 54 per offrire lo stesso numero di borse di studio ai capaci e meritevoli privi di mezzi che debbono poter raggiungere i più alti gradi di istruzione. Rifinanziamento della ricerca di base e della ricerca scientifica, e non solo perchè altrimenti senza risorse e con il blocco del turnover le migliori competenze dei nostri giovani fuggono all’estero, ma perchè abbiamo bisogno di trarre dall’ingegno dei nostri ragazzi quel vantaggio competitivo che serve al nostro Paese nella competizione globale per innovare la qualità dei nostri prodotti con la ricerca applicata e industriale.
Restituire la dignità agli insegnanti e al personale ATA dando loro il giusto riconoscimento economico, invece di blocchi stipendiali mortificanti.
Ma siamo fiduciosi che su questi temi il Governo continuerà a lavorare alla Camera per trovare le risorse necessarie a dare queste risposte. Voglio sperare che alla Camera riusciremo a fare una scelta politica più netta e decisa per restituire ai più giovani la possibilità di contribuire alla ricostruzione di questo Paese. Dobbiamo restituire loro almeno la possibilità di sognarlo un futuro. Per questo oltre alla legge di stabilità chiediamo un impegno perchè questa volta la revisione della spesa statale , restituisca risorse, perchè è a scuola e all’università che dobbiamo offrire pari opportunità per riconoscere meriti e talenti. Ed infine Le chiediamo nel semestre di Presidenza italiana del Consiglio d’Europa di mettere al centro dell’agenda questi temi.
Possiamo recuperare i divari territoriali che dividono non solo nord e sud del Paese, ma anche dell’Europa , non considerando più le spese per l’istruzione un costo che pesa sull’indebitamento, ma un investimento per costruire per tutti i ragazzi e le ragazze una piena cittadinanza europea. Per questo, certo che queste nostre convinzioni sono anche le vostre, vi chiediamo di andare avanti.

Il mio intervento per la dichiarazione di voto del gruppo PD al DL Istruzione

Finalmente dopo anni di tagli all’istruzione un decreto che restituisce risorse e ripara danni fatti negli anni dai governi precedenti.

Ho sentito che c’e’ chiedeva un provvedimento di piu’ ampio respiro, ma voglio ricordare che il compito di questo Governo di servizio al Paese e’ quello di ricostruire l’Italia, tirandola fuori dal pantano, restituendole credibilità inserendola pienamente tra i Paesi motore di sviluppo dell’Europa Unita. E ricostruire la scuola insieme, tra forze politiche diverse, rispondendo ai bisogni più urgenti, penso sia un bene per l’Italia, perché l’istruzione, la scuola, possano esser d’ora in poi terreno di confronto e non di scontro politico, restituendo prestigio e autorevolezza, sostenendo una delle più alte istituzioni democratiche del Paese.

Se davvero vogliamo educare cittadini europei all’altezza della sfida, dobbiamo alzare i livelli di apprendimento e di competenza dei nostri ragazzi, dimezzare entro il 2020 il tasso di dispersione scolastica, raddoppiare il numero di laureati.

Il vantaggio competitivo del nostro Paese, che non ha giacimenti di materie prime, che non ha grande estensioni, sono le teste ben fatte dei nostri figli. Il capitale umano, sul quale converrebbe davvero investire di più per avere rendimenti certi.

Questo decreto fa esattamente questa scelta, con una opzione in più, quella di tornare a sostenere i capaci e meritevoli e privi di mezzi che come chiede la nostra Costituzione devono poter raggiungere i più alti gradi di istruzione. Perché nel tempo della crisi che colpisce le famiglie duramente, il rischio molto concreto e’ che questo principio Costituzionale venga disatteso e ancora oggi troppi ragazzi e ragazze meritevoli che hanno diritto a ricevere una borsa di studio, devono abbandonare gli studi perché non possono permettersi lo studio che non dovrebbe essere considerato un lusso, ma un diritto.

Ministro, in questi mesi del suo mandato per noi ha seguito la strada giusta, ricostruendo un clima di fiducia nella scuola. In questo decreto decreto non c’è la “riforma epocale”. E meno male! Di riforme epocali contraddittorie rischia di morire la scuola. Ma ci sono importanti innovazioni che le autonomie scolastiche, sostenute dagli Enti locali, possono utilizzare per migliorare la qualità dell’offerta formativa.

Questo decreto compie alcune scelte decise:
– mette mano alla grande emergenza nazionale che si chiama “edilizia scolastica”, attivando un miliardo di euro da quando si e’ insediato il Governo, attivando mutui da mettere a disposizione degli enti locali, allentando di un miliardo il patto di stabilita’ degli Enti locali che investono per mettere in sicurezza le scuole o che ne edificano di nuove.

– dichiara guerra alla dispersione scolastica percorrendo le strade che l’OCSE traccia: puntando sul tempo scuola, in scuole aperte il pomeriggio, soprattutto nelle aree a maggior rischio dispersione. Si torna ad investire nella formazione in servizio degli insegnanti per aiutarli ad innovare la didattica per catturare l’attenzione e accendere la passione per la conoscenza in una generazione che ha a disposizione grandi masse di informazioni, ma che spesso fatica ad organizzare in un sapere critico e compiuto. Mettendo risorse per l’innovazione tecnologica delle scuole, puntando sulla diffusione del wi-fi nelle aule scolastiche, oggi sono connesse alla rete solo il 7%.

– per la prima volta si rendono disponibili risorse per un sistema di welfare studentesco.
15 milioni a disposizione delle Regioni per studenti in situazioni di svantaggio per il trasporto scolastico, agevolazioni per i libri di testo per le famiglie in difficoltà e la promozione del comodato d’uso attraverso le reti di scuole.

– gli studenti con disabilita’ finalmente avranno diritto di godere della continuità didattica,grazie al piano di stabilizzazione di quasi 27000 insegnanti di sostegno, verranno coperti in modo stabile 90.000 posti disponibili. Il primo nostro pensiero deve esser infatti quello di sostenere nello studio chi parte da situazioni di svantaggio.

– ma sul versante del personale c’è di più. Ci sono le correzioni necessarie agli errori della Spending Review del 2012, e così invece di licenziare 3500 precari delle segreterie scolastiche, queste persone che lavorano con dedizione e competenza verranno stabilizzate in tre anni, c’è la restituzione di dignità agli insegnanti inidonei che potranno continuare a tenere aperte le biblioteche scolastiche o collaborare per tenere aperte le scuole il pomeriggio.
Soprattutto attraverso una sessione negoziale con i sindacati questo decreto prevede tra il 2014 e il 2016 la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili e così il tanto agognato organico funzionale diventerà finalmente una realtà.

-un’altra norma, non abbastanza valorizzata, contenuta nel decreto rende finalmente il permesso di soggiorno per motivi di studio o di formazione rinnovato per l’intera durata del corso, e non più di anno in anno. Un passo importante di civiltà e di accoglienza del nostro Paese.

– per l’accesso alle scuole specialistiche di medicina c’è la positiva innovazione del concorso nazionale che favorirà il riconoscimento del merito dei giovani medici e ringraziamo il Governo per aver accolto l’ordine del giorno sull’equiparazione all’Europa della durata dei corsi con le raccomandazioni della Commissione Sanita’ per garantire ai medici in formazione specialistica, nella fase di transizione, la qualità formativa e la graduazione dell’effetto della riforma e a definir criteri equi di accesso con una valutazione estesa alle attivita’ professionali svolte e opportunamente documentate.
Per l’istruzione universitaria bene il finanziamento stabile di 100 milioni di euro al diritto allo studio, sappiamo pero’ che sono tanti nel tempo della crisi gli studenti che avrebbero diritto a ricevere una borsa di studio e non la ricevono per l’esiguità delle risorse. E’ uno schiaffo che diamo alla dignità di ragazzi e ragazze che non possiamo più tollerare. Per questo Ministra, saremo al suo fianco nella legge di stabilita’ nella battaglia per trovare ulteriori risorse per il diritto allo studio, per sbloccare definitivamente il turnover, per promuovere un’iniezione di energie fresche di giovani docenti, per rivedere criteri di valutazione e di finanziamento, come Lei ha detto nella replica, che promuovano davvero in tutto il Paese, tanto al Centro Nord, quanto nel Sud, Atenei ed Enti di Ricerca di qualità, ma che questa qualità abbia al centro la qualità della formazione degli studenti. Sono loro, i giovani, il presente e il futuro del Paese. Sono loro che dovranno promuovere una qualità diversa della crescita, che sappia far dialogare ricerca e sviluppo industriale.
Ci impegneremo con Lei per trovare risorse non solo per la ricerca industriale, ma anche per la ricerca di base.
Continui con tenacia Ministro in questa giusta direzione di marcia, ad esigere risorse dal MEF le risorse che servono perché e’ solo investendo sulla scuola, l’università e la ricerca che potremo aiutare questo Paese a superare i profondi divari territoriali che lo attraversano, solo investendo sulla conoscenza potremo far ripartire il Paese.

Con il “benaltrismo” che purtroppo ho sentito echeggiare anche qui, non si stabilizzano i precari, non si erogano borse di studio, non si migliorano le condizioni dell’edilizia scolastica, non si combatte la dispersione degli studenti. Il vero riformismo e’ fatto di passi concreti in avanti, come quelli contenuti in questo decreto, per questo il gruppo del Partito Democratico voterà a favore.

DL ISTRUZIONE, RESTITUISCE RISORSE E RIPARA I DANNI DEI GOVERNI PRECEDENTI

“L’ISTRUZIONE E’ IN BUONE MANI, SAREMO IMPEGNATI NELLA LEGGE DI STABILITA’
AL FIANCO DEL MINISTRO CARROZZA”

Dichiarazione della senatrice del Pd Francesca Puglisi, capogruppo in
Commissione Istruzione a Palazzo Madama, intervenuta oggi a Palazzo Madama
in dichiarazione di voto sul DL Istruzione

“Finalmente dopo anni di tagli all’istruzione un decreto che restituisce
risorse e ripara i danni fatti dai governi procedenti”. Lo dichiara la
senatrice del Pd Francesca Puglisi, capogruppo in Commissione Istruzione a
Palazzo Madama, intervenuta oggi a Palazzo Madama in dichiarazione di voto
sul DL Istruzione. “Il decreto – spiega la parlamentare – contiene scelte
precise per combattere la dispersione scolastica, per dare alla scuola e
agli insegnanti la stabilità che serve per garantire la continuità
didattica agli studenti. Inoltre, mette mano alla grande emergenza
nazionale dell’edilizia scolastica e, dopo aver attivato un miliardo di
euro, con i precedenti decreti prosegue attivando mutui per gli enti
locali che vogliono mettere in sicurezza gli istituti scolastici”. “Per la
prima volta – continua Puglisi – si rendono disponibili risorse per un
sistema di welfare studentesco finanziando il trasporto scolastico e libri
di testo per le famiglie in difficoltà. E ancora, vengono stanziati 100
milioni di euro per il diritto allo studio per i capaci e meritevoli privi
di mezzi che hanno diritto di raggiungere più alti gradi di istruzione,
nonché 5 milioni di euro per gli istituti musicali pareggiati che erano
stati abbandonati alla deriva”. “Finalmente – conclude Puglisi –
l’istruzione è in buone mani e saremo impegnati, al fianco del Ministro
Carrozza, nella legge di stabilità per reperire nuove risorse per il
diritto allo studio, per il finanziamento ordinario dell’università, per
trovare risorse per la ricerca di base e sbloccare definitivamente il
turnover degli atenei e degli enti di ricerca, e per migliorare le
condizioni di lavoro stabile e di retribuzione degli insegnati”.

Legge di Stabilita’:il parere votato in 7a commissione di cui sono stata relatrice

RAPPORTO DELLA 7ª COMMISSIONE PERMANENTE
(ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI, RICERCA SCIENTIFICA, SPETTACOLO E SPORT)

sullo stato di previsione del
Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per l’anno finanziario 2014, (1121- Tabella 7)
e sulle parti corrispondenti del disegno di legge di stabilità n. 1120

(estensore francesca puglisi)

La Commissione, esaminati lo stato di previsione della spesa del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’anno finanziario 2014 e per il triennio 2014-2016, nonché le parti connesse del disegno di legge di stabilità per il 2014,

premesso che il disegno di legge di stabilità non prevede tagli lineari ma cerca di preservare i settori di competenza, avviando una tendenziale opera di restituzione di risorse alla scuola, l’università, la ricerca e alla cultura, operata attraverso i decreti-legge “del fare”, “valore cultura”,”scuola” e “IMU”;

con riguardo alle parti del disegno di legge di stabilità:

rileva con favore che l’articolo 3, commi 3 e 4, stanzia risorse (3 milioni di euro nel 2014 e 43,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016) per sostenere la strategia nazionale di sviluppo delle Aree interne del Paese, finalizzate ad interventi pilota per riequilibrare i servizi di base anche in materia di istruzione,
manifesta soddisfazione per l’articolo 9, comma 4, che incrementa il Fondo per il finanziamento ordinario (FFO) delle università di 150 milioni di euro per il 2014. Se a questi si aggiungono i 21,4 milioni di euro di aumento del FFO già fissati dall’articolo 58, comma 2, del decreto-legge n. 69 del 2013, l’ammontare del FFO per il 2014 passa da 6.574 milioni di euro a 6.745,4 milioni di euro (nel 2013 erano 6.694 milioni di euro),
valuta positivamente il comma 5 dell’articolo 9 che autorizza, per l’anno 2014, la spesa di 220 milioni di euro da destinare al sostegno delle scuole non statali (paritarie pubbliche e private), compensando la pregressa riduzione del rispettivo finanziamento registrata dal disegno di legge di bilancio,
giudica positiva la destinazione di 80 milioni di euro in favore dei policlinici universitari disposta dal comma 20 dell’articolo 9,
considera con favore l’articolo 10, comma 24, che interviene sulla definizione del fabbisogno finanziario annuale delle università stabilito sulla base di un dato che non risente degli effetti del bilancio unico di ateneo, onde evitare le conseguenze negative di tale passaggio contabile,
concorda con il comma 31 dell’articolo 10, che dispone una riduzione della durata dei corsi di specializzazione in area sanitaria a 4 anni, a decorrere dall’anno accademico 2014-2015, ferma restando la possibilità di una diversa durata per alcuni corsi, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente,
esprime soddisfazione per il comma 33 del medesimo articolo 10, che pur riducendo le spese rimodulabili delle missioni di spesa di ciascun Ministero, secondo gli importi contenuti nell’allegato 3, esclude le spese iscritte negli stati di previsione del Dicastero dell’istruzione, nonché le spese relative alla missione “Ricerca e innovazione” che è di carattere trasversale. Analoga valutazione positiva è riferita al comma 37 che non applica al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca la diminuzione dei consumi intermedi,

circa le Tabelle allegate al disegno di legge di stabilità prende atto che:

in Tabella A è previsto un accantonamento per il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca pari a 593.000 euro per il 2014 e a 9.000 euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016 destinato, secondo la relazione illustrativa, alla copertura del decreto-legge n. 35 del 2013 (recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali), nonché alle scuole non statali,
in Tabella C vengono pressoché confermati gli stanziamenti previsti dalla legislazione vigente senza alcuna variazione, né in positivo né in negativo;

quanto al disegno di legge di bilancio rileva criticamente che, nonostante i positivi provvedimenti legislativi citati in premessa, sussistono ancora riduzioni di spesa derivanti dall’effetto di trascinamento dei tagli degli anni precedenti.

La Commissione formula conseguentemente un parere favorevole riferito al disegno di legge di stabilità con le seguenti condizioni:

preso atto che ai sensi dell’articolo 10, comma 7, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono individuati i beni immobili appartenenti all’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE) da trasferire all’Agenzia del demanio per la successiva dismissione, si richiede che le risorse conseguenti vengano riassegnate all’istruzione per il miglioramento dell’offerta formativa delle scuole;
tenuto conto delle disposizioni in materia di contrattazione contenute nell’articolo 11, si invita a porre rimedio alla doppia penalizzazione gravante sul personale della scuola, considerato che il decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2013, n. 122, per tutto il personale del pubblico impiego autorizza le procedure contrattuali per il biennio 2013-2014 per la sola parte normativa, senza possibilità di recupero per la parte economica, ma che per il solo personale della scuola proroga fino al 31 dicembre 2013 il blocco degli scatti già stabilito per gli anni 2010, 2011 e 2012. Bloccando la progressione per anzianità anche per il 2013 si interviene infatti sul contratto vigente, con un prelievo di 300 milioni di euro, che si spostano dalle retribuzioni del personale, già molto basse, verso il contenimento della spesa pubblica. Del resto, su tale doppia penalizzazione prevista solo per il personale della scuola la Commissione aveva già espresso parere negativo nelle prime settimane della legislatura,
dopo il positivo sblocco al 50 per cento per il 2014 e 2015 del turn over del personale delle università e degli enti di ricerca, previsto dal cosiddetto “decreto del fare”, e confermato nel provvedimento in esame, valuta negativamente l’ennesimo slittamento dello sblocco totale – disposto dai commi 8 e 9 dell’articolo 11- al 2018 anzichè al 2016. Si sollecita pertanto la definitiva rimozione dei limiti assunzionali per tale comparto, onde non disperdere il prezioso potenziale rappresentato dalle immissioni di giovani leve, che altrimenti, sarebbero sempre più spinte ad andare a lavorare all’estero. Si auspica inoltre che la distribuzione delle poche risorse disponibili per il rimpiazzo delle cessazioni non penalizzi pesantemente intere aree del Paese aggravando gli squilibri territoriali proprio in un campo strategico per lo sviluppo economico e sociale come l’alta formazione e la ricerca;
si ritiene grave quanto previsto dall’articolo 15, che assoggetta anche le aziende pubbliche dei servizi alla persona (ASP) ai vincoli del patto di stabilità interno previsto per i Comuni, contraddicendo peraltro quanto disposto dal decreto-legge n. 101 del 2013 appena approvato e si esprime preoccupazione per la tenuta del sistema dei servizi educativi e per l’infanzia;
in ordine al comma 4 dell’articolo 17, si auspica che la effettiva riduzione della quota percentuale di fruizione dei crediti di imposta relativi all’erogazione di borse di studio a studenti universitari sia assai contenuta, tenuto conto delle positive ricadute che tale istituto ha sul diritto allo studio, tanto più che la decisione sulle suddette quote è rimessa ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
al fine di rilanciare la crescita e l’innovazione, si sollecita un ulteriore impegno del Governo per stimolare la ricerca e lo sviluppo, come dichiarato nel Documento di economia e finanza, per tornare ad investire nei Progetti di ricerca di interesse nazionale (PRIN) – per i quali erano stati stanziati 38 milioni di euro dal bando 2013 – e in quelli per i giovani ricercatori di cui al Fondo per investimenti della ricerca di base (FIRB), per i quali erano stati stanziati 30 milioni di euro nel bando 2013, oggetto di tagli indiscriminati dal 2009 in poi, nella prospettiva di tornare almeno agli stanziamenti del 2011;
specificatamente nel campo degli enti pubblici di ricerca, si chiede al Governo uno sforzo per recuperare le somme decurtate a seguito del decreto-legge n. 95 del 2012 (spending review).

Con riferimento al disegno di legge di bilancio, la Commissione formula invece le seguenti osservazioni:

preso atto delle riduzioni previste nella legge di bilancio, si registra che per l’anno 2014 le spese in conto competenza del Ministero ammontano a 51.039,9 milioni di euro; rispetto alle previsioni assestate per l’esercizio finanziario 2013, si riscontra dunque una riduzione di 491,1 milioni di euro, come peraltro avvenuto l’anno scorso anche se le riduzioni sono state in parte recuperate con l’assestamento 2013, prevalentemente con riguardo alla cassa. Si rimarca pertanto la necessità di recuperare, entro l’assestato 2014, le riduzioni previste nella legge di bilancio 2014 per le spese in conto competenza del Ministero e per la missione Istruzione scolastica, rispetto al bilancio assestato 2013;
in merito allo spostamento di circa 1 miliardo di euro dal programma 1.2, relativo all’Istruzione prescolastica, al programma 1.3, relativo all’Istruzione primaria, si raccomanda di compiere una scelta contabile di carattere definitivo.

Sen. Francesca Puglisi