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Abbiamo perso. Ma chi pensa che tutto torni come prima, si sbaglia di grosso

Prima di tutto voglio ringraziare tutti, cittadine e cittadini che con passione civile hanno provato a cambiare la seconda parte della Costituzione insieme a noi. Un Paese che partecipa e si appassiona alla politica è comunque un Paese sano. Abbiamo combattuto a testa alta per mantenere fede ad una promessa di cambiamento. Per far diventare il sistema istituzionale italiano più semplice per dare le risposte che servono ai bisogni di cittadini. Una democrazia parlamentare con un sola camera che dà la fiducia al Governo, come accade nel resto d’Europa, e con un numero inferiore di parlamentari. Non ce l’abbiamo fatta. Abbiamo perso.
Voglio ringraziare Matteo Renzi, perchè senza la sua forza e il suo coraggio capace di sfidare tutto e tutti, oggi non avremmo una legge sulle unioni civili, sul dopo di noi, una riforma del terzo settore, sui reati ambientali. Molti precari (180.000 solo nella scuola) non avrebbero oggi la possibilità di avere un contratto a tempo interminato e di accendere un mutuo per comprarsi una casa.
Come ha detto ieri sera il Presidente del Consiglio che oggi si dimetterà, ora sta ai leader del NO trovare l’accordo per chiudere la legge di bilancio e con una nuova legge elettorale portarci velocemente alle elezioni.
La sinistra del NO è stata il principale avversario politico. Non è una novità. E’ il passato che torna. E’ la sinistra che ha fatto cadere Romano Prodi, perchè era troppo democristiano. E’ la sinistra che pur di non cambiare rinnega se stessa e la sua storia. Perchè questa Riforma Costituzionale era esattamente nel solco di ciò che abbiamo sempre promesso e predicato da 30 anni a questa parte.
Domani abbiamo una direzione delicata e importante, in cui chiederemo con forza al nostro Segretario Matteo Renzi di continuare a guidare il Partito Democratico.
Chi pensa che tutto torni come prima si sbaglia di grosso.
Abbiamo una responsabilità enorme sulle nostre spalle. Quella di fermare la destra di Salvini e di Grillo, quella di non vedere alzare muri rinunciando al sogno di un’Europa solidale e di pace. Anche a Bologna alle ultime amministrative l’alternativa al PD al ballottaggio non era Martelloni, ma una leghista, Lucia Borgonzoni, arrivata al 45% dei consensi in città. A Bologna 40.000 cittadini in più rispetto alle amministrative hanno dato fiducia alla nostra proposta di cambiamento. A testa alta affronteremo il congresso e le elezioni politiche. Non ci fermeremo. Lo dobbiamo ai nostri figli e a questa meravigliosa Italia

Un concorso dai numeri straordinari, per una scuola di qualità

L’investimento del governo Renzi per garantire alle ragazze e ai ragazzi una scuola di qualità continua e con i 63712 insegnanti che saranno assunti con il concorso la buona scuola raggiunge un nuovo obiettivo. Come avevamo detto dopo il piano straordinario di assunzioni di questo anno arriva l’opportunità per migliaia di abilitati di entrare in ruolo a tempo indeterminato, garantendo la continuità didattica che serve agli studenti. Anche questo è un concorso dai numeri straordinari se si pensa che l’ultimo nel 2012 era stato per soli 12 mila posti. Le assunzioni nel triennio saranno quasi 90 mila perché agli insegnanti assunti tramite la procedura concorsuale si vanno ad aggiungere coloro che sono nelle graduatorie residue. Ora la responsabilità dell’apprendimento e del successo formativo delle ragazze e dei ragazzi è delle autonomie scolastiche che devono saper valorizzare al meglio il contributo che ciascun insegnante può dare alla scuola.

Quel che abbiamo fatto. Un 2015 nel segno del cambiamento

Il 2015 è stato un anno intenso. Il Governo Renzi ha realizzato tantissime riforme per cambiare l’Italia, rilanciare l’economia e creare posti di lavoro, che ci hanno impegnato in Parlamento e nel partito. La conferenza stampa del Presidente ieri ha evidenziato i risultati ottenuti che ci stimolano ad andare avanti con coraggio. In commissione cultura e istruzione abbiamo lavorato per la scuola e la cultura e abbiamo iniziato a delineare un nuovo orizzonte per l’Università e la Ricerca.

Questa estate dopo un lungo confronto abbiamo approvato la legge di riforma del sistema nazionale di istruzione, meglio nota come “La Buona Scuola”. Il confronto è stato aspro, ma sono grata comunque anche a chi ci ha contestato, perchè ci ha aiutato a rendere la legge migliore. Sono convinta però che abbiamo fatto bene ad andare fino in fondo, perchè oggi la scuola ha risorse umane e finanziarie che prima non aveva. Abbiamo rafforzato l’autonomia scolastica affidando a ciascuna istituzione una grande sfida educativa: battere la dispersione scolastica, migliorare gli apprendimenti delle ragazze e dei ragazzi, accompagnare ciascuno studente, non uno di meno, al successo formativo, scoprendo a scuola, anche grazie all’alternaza scuola lavoro e alle nuove opportunità offerte dalla riforma, la strada per la propria vita. Mi hanno colpita le lettere di gioia degli insegnanti neoassunti che avevano la prospettiva di andare in pensione da precari. Il nuovo concorso e le prossime assunzioni dalle graduatorie residue metteranno in cattedra altri 90.000 docenti.

Il 2016 sarà l’anno in cui andranno attuate le deleghe della legge 107 e tra queste ci sono temi importanti, che mi stanno a cuore come la riforma del sistema integrato 0-6 anni, il sostegno, la valutazione degli studenti e la riforma dell’esame di maturità e di terza media, la formazione iniziale degli insegnanti e il diritto allo studio.

Per Università e Ricerca finalmente ci sono risorse nella legge di stabilità e dopo la due giorni laboratorio di Udine a cui hanno partecipato tutti i principali protagonisti gli obiettivi prioritari sono la semplificazione delle figure pre ruolo per offrire percorsi chiari a chi vuole fare ricerca e la restituzione di autonomia agli Atenei, assieme ad un più efficace sistema di diritto allo studio e all’innovazione didattica.

Nel 2015 è stata approvata finalmente la legge sulla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare di cui sono prima firmataria. E’ stata una battaglia collettiva condotta con Carla Forcolin, Lucrezia Mollica e le tante associazioni che si occupano di affido e di adozione, giudici illuminati come Luigi Fadiga, Pasquale Andria e PierCarlo Pazzè. Così, grazie alla legge 173/2015, non ci saranno più bambini separati bruscamente da mamme e papà affidatari che li hanno aiutati a crescere e che amano teneramente. Nel 2016 proseguiremo nel lavoro per migliorare la legge sulle adozioni nazionale e internazionale e per far si che i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza siano al centro dell’agenda della politica italiana.

A Bologna dopo le feste ci aspetta una bella campagna elettorale a sostegno di Virginio Merola. Ha governato bene, in anni di crisi per la finanza pubblica ha dato avvio a progetti strategici per il futuro della città e per la riqualificazione delle periferie. Ha saputo coinvolgere e collaborare con le migliori forze imprenditoriali e del volontariato. Ha saputo coniugare il rispetto delle regole con il principio di solidarietà, che non si fa a chiacchiere, ma assumendosi responsabilità. Sono certa che anche in questa nuova sfida sapremo coinvolgere tante donne e uomini che hanno Bologna nel cuore. Perchè l’impegno politico ha senso solo se fatto così, insieme a persone con cui si condividono valori e ideali, senza inutili tatticismi ma pensando unicamente a come far diventare la nostra comunità e il Paese intero un posto migliore.

Buon anno a tutti! Per il 2016 vi auguro solo gioie

Cari studenti, siate esigenti

Cari studenti che manifestate nelle piazze italiane, l’alternanza scuola lavoro non è sfruttamento del lavoro minorile, ma una fondamentale esperienza formativa che tutti i vostri coetanei d’Europa già compiono da tempo. Dovete essere pagati per fare questa esperienza? no, come non siete pagati per studiare. L’alternanza scuola lavoro, più che un dovere è un vostro diritto.
E’ un pò da Snob pensare che la cultura del lavoro non debba “contaminare” la scuola e che il “saper fare” e il “saper essere”  non siano tanto importanti  quanto “il sapere”  in tutti gli ordini di scuola.
A garanzia della qualità dell’esperienza formativa di alternanza scuola lavoro, abbiamo accolto nella legge 107 la proposta fatta proprio dalle organizzazioni studentesche della “carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza”.
E’ così che potrete scoprire a scuola quale può essere la strada che può davvero assecondare i vostri talenti e le vostre aspirazioni abbandonando quella “ereditarietà” del lavoro che è tipica del nostro Paese e che tiene bloccato l’ascensore sociale.
Le esperienze possono essere fatte non solo in azienda, ma anche nelle istituzioni culturali e negli Enti pubblici o con l’impresa formativa simulata e anche all’estero. Ci sono buone pratiche didattiche di scuole del mezzogiorno che stanno realizzando spin off di impresa e che potranno far crescere la cultura imprenditoriale dei ragazzi e delle ragazze.
E’ dalla scuola che dobbiamo offrire a voi più opportunità, per sconfiggere dispersione scolastica e disoccupazione giovanile. Nella legge 107, dopo molti anni di tagli, ci sono solo investimenti. Siate voi, i protagonisti del cambiamento chiedendo che la scuola mandi in soffitta le lezioni frontali e lo scandire immobile dell’orario scolastico, promuovendo l’interdisciplinarietà. Chiedete di tenere aperte le porte  delle scuole il pomeriggio per tornare a studiare o a fare musica e sport il pomeriggio con i vostri amici e di utilizzare gli insegnanti che arriveranno in più anche per il recupero scolastico, facendo risparmiare costose ripetizioni private ai vostri genitori.
Siate esigenti. E’ dal vostro impegno che può nascere un’Italia migliore

Bene spostare test medicina a Settembre come chiesto dal PD

Bene ha fatto oggi il ministro Stefania Giannini a fare chiarezza sul numero programmato e i test di ingresso alla facoltà di medicina. Come auspicato dal Partito Democratico, il test è stato nuovamente posticipato a settembre per permettere alle ragazze e ai ragazzi di affrontare con serenità l’esame di maturità e di prepararsi adeguatamente ad affrontare la selezione”. Lo dice la senatrice Francesca Puglisi, responsabile Scuola nella segreteria nazionale del Pd.
“Per contenere le spese delle famiglie e selezionare davvero il merito – prosegue Francesca Puglisi –   verranno coinvolti gli atenei nella preparazione dei ragazzi e gli studenti avranno una bibliografia su cui prepararsi”.