PROFUMO CANCELLA  AMBIGUITà SU VALUTAZIONE

Finalmente oggi dal ministro Profumo abbiamo ascoltato parole nuove per ricostruire il clima di fiducia nella scuola pubblica e di pieno coinvolgimento di insegnanti, dirigenti scolastici, studenti, famiglie, necessario per fare i passi avanti che servono verso una nuova cultura della valutazione, su cui il nostro Paese è parecchio indietro.
 
 E’ stato proposto un metodo concreto di valorizzazione dell’autonomia scolastica per innovare la didattica, dimezzare la dispersione scolastica e alzare i livelli di apprendimento degli studenti italiani cos’ come ci viene chiesto dall’europa. Tutti oggi possono sentirsi pienamente coinvolti e chiamati a collaborare per una grande sfida che sappia rispondere ai bisogni formativi della nuova generazione dei nativi digitali.

Proprio le importanti affermazioni del Ministro confermano la nostra convinzione che la sperimentazione sulla valutazione e premialità degli insegnanti basata sulla loro reputazione, sia quanto di più sbagliato per quel lavoro di equipe e di cooperazione all’interno delle scuole, necessario all’innalzamento della qualità del sistema scolastico italiano e all’innovazione didattica, figlio di una cultura aziendalistica e competitiva del precedente governo. Parole come “ristrutturazione delle scuole che hanno basse performance” sono parole che vanno cancellate dal lessico del miur.

Si possono diversificare le retribuzioni, differenziando le carriere degli insegnanti all’interno delle scuole autonome e concentrare le risorse per la valutazione delle scuole, di cui attendiamo i risultati della sperimentazione.
 

GOVERNO: BENE PROFUMO, ORA RICOSTRUIRE FIDUCIA  SCUOLA

Al neo ministro dell’Istruzione Francesco Profumo indirizziamo i nostri migliori auguri di buon lavoro e assicuriamo da subito la nostra piena collaborazione. Siamo certi saprà ristabilire un clima di fiducia nella scuola pubblica, restituendo dignità ai lavoratori e ascolto alle istanze di famiglie e studenti.
Come chiedono gli obiettivi di Europa 2020, per creare le condizioni di crescita, sviluppo ed equità nel nostro Paese, sarà essenziale sostenere il miglioramento della qualità del sistema di istruzione pubblica, dimezzando la dispersione scolastica.

  “MIUR AL COLLASSO” Rinviare concorso per dirigenti scolastici ed eliminare quesiti ideologici

“Attendevamo e sollecitavamo da tempo l’urgenza del concorso a dirigente scolastico, visto che ormai sono troppe le scuole statali italiane non governate a causa delle eccessive reggenze. Purtroppo però l’eliminazione di 976 quesiti errati dalla prova concorsuale, che certifica il collasso della struttura del ministero governato da Mariastella Gelmini, ci obbliga a chiedere un breve rinvio perché la prova si possa svolgere in condizioni di serietà, rigore e pari opportunità. Dopo la pubblicazione notturna dei test abbiamo dovuto rilevare peraltro che restano in vita ancora numerosi quesiti “d’opinione”, che attendono risposte quanto meno “ideologiche”. Come per esempio la domanda 170: la capacità di negoziare e promuovere il cambiamento all’interno della scuola dipende esclusivamente dal carisma del dirigente (risposta giusta) non dalla bontà delle relazioni tra i componenti (risposta sbagliata)! Diciamo che con il ‘leader carismatico’ abbiamo già devastato un paese … eviteremmo di riproporre la stessa amara medicina alla scuola!”
 
Dichiarazione di Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale del Pd.
 

EDILIZIA, PUGLISI A MIUR: CHE FINE HA FATTO SCORSA TRANCHE? INUTILE ANNUNCIARNE ALTRE

Prima di promettere future erogazioni e sblocchi di fondi per l’edilizia scolastica il Miur, se vuole essere credibile, dica quante convenzioni sono state già fatte con Comuni e Province per il primo stanziamento di 358 milioni di euro. E, soprattutto, indichi nel dettaglio a quanti istituti è stato già erogato il finanziamento.
 
Perché, a fronte di altri annunci, molti istituti ancora non hanno visto nemmeno i soldi della prima, di tranche.
 
Senza queste risposte è inutile perseverare in promesse che rischiano di restare solo chiacchiere.