Si può uscire un anno prima dalla scuola senza tagliare neppure un insegnante

Si può uscire un anno prima dalla scuola senza tagliare neppure un insegnante.
Ma serve un disegno complessivo che sappia coinvolgere pienamente gli insegnanti, gli studenti, gli educatori per immaginare insieme la scuola che serve per ricostruire l’Italia.
Soprattutto non se ne può più di riforme calate dall’alto ad ogni cambio di inquilino di viale Trastevere. Per questo chiediamo al Ministro Maria Chiara Carrozza di dare avvio ad una vera Costituente della scuola, che sappia coinvolgere le autonomie scolastiche e che parta dalle buone esperienze che si stanno facendo in molti territori. Avviare sperimentazioni come fecero Gelmini e Profumo, senza avere in testa la direzione di marcia, serve a poco. Stiamo ancora aspettando una valutazione degli esiti del cosiddetto “riordino delle superiori”.
Se vogliamo abbattere la dispersione scolastica, alzare i livelli di apprendimento degli studenti e migliorare l’ occupabilita’ dei giovani dobbiamo permettere agli studenti di “vivere” la scuola anche il pomeriggio, al di la’ delle ore di lezione, innovare la didattica, assicurare alle scuole un organico funzionale stabile, permettendo piena autonomia organizzativa delle scuole, offrire agli studenti la possibilità di costruire un curricolo individualizzato alle proprie inclinazioni su una base di discipline comuni obbligatorie, fare vero orientamento in uscita per scegliere con consapevolezza universita’ o lavoro. Sono scelte determinanti per il futuro del Paese, per cambiarlo nel profondo. Per questo dobbiamo coinvolgere pienamente chi poi deve far camminare le riforme.

3 pensieri su “Si può uscire un anno prima dalla scuola senza tagliare neppure un insegnante

  1. Uscire un anno prima dalla scuola… nei paesi dove ciò accade l’università dura un anno in più. Obiettivo: togliere un anno alla scuola per regalarlo all’università?

    Scuola di mattina e pomeriggio: vogliamo una scuola superiore sempre più simile alla scuola media?
    O alle high school modello anglosassone (sistema di curriculo a crediti)?

    Davvero non riusciamo a vedere alcun altro modello?

    Vogliamo docenti sempre più educatori e animatori (parole sin troppo nobili: più indicato ‘baby sitter’), sempre meno mediatori di processi formativi e culturali (che, lo dimentichiamo sempre, richiedono preparazione, studio e aggiornamento: dunque tempo)?

    Da un lato si afferma che non vi sarà più riforma calata dall’alto, dall’altro – il titolo del post è eloquente – le keywords (“costituente”=fa molto Moratti, “uscire prima dalla scuola”, “tagliare”/”non tagliare”) sono indicative di un impianto ideologico tuttora ancorato al liberismo di stampo anglosassone.

    Nutrivamo aspettative diverse verso di Lei, Senatrice.
    Comprendiamo meglio ora come un anno fa ci stesse portando a un passo dall’approvazione di un’inguardabile riforma degli organi collegiali, non fosse stato che personale della scuola e studenti abbiano aperto gli occhi dell’opinione pubblica su quanto stava avvenendo.

    Se cominciassimo a guardare più cartoni animati e telefilm tedeschi e meno americani?

    Massimo Pieggi
    Docente Liceo Ginnasio Statale “Torquato Tasso” di Roma
    RSU d’Istituto in quota Cisl Scuola

  2. le sue osservazioni sono condivisibili, inoltre mi permetto di aggiunger un’età idonea per uscire definitivamente dalla scuola non sono i 17 anni…I ragazzi italiani hanno diritto di essere protetti e di imparare dalla scuola, senza togliere loro quell’anno fondamentale di formazione umana e culturale che va dai 17-18 anni età difficile e complessa. Per quanto riguarda il reclutamento insegnanti è auspicabile non solo l’esaurimento delle gae(ma non a gocce come in questo anno), ma soprattutto tutelare la nicchia di docenti in attesa in una provincia, nella quale hanno speso anni al servizio della scuola di quel territorio, conoscendone le dinamiche e le priorità, cosa che docenti di altre province stenterebbero a fare

  3. Ma a chi volete darla a bere?
    Volete solo licenziare insegnanti e basta.
    State rompendo le scatole con la frottola del BES (Piani di studio personalizzati senza diagnosi medica) per far fuori gli insegnanti di sostegno e addossare tutto ai docenti curriculari.
    Volete ridurre di un anno la scuola per risparmiare sugli stipendi di tutti gli insegnanti.
    Per chi è del PD è meglio votare in massa il Movimento cinque stelle piuttosto che tenerci voi dannati ipocriti.

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