SCUOLA: PUGLISI (PD), IN ARRIVO IN PARLAMENTO SOLUZIONE PER ATA PRECARI

“C’è intesa su mio ddl, in vista approvazione in sede deliberante”.
“Tra le tante emergenze della scuola, una  riguarda gli insegnanti ‘idonei ad altri compiti’ e gli ITP che ingiustamente si sono visti retrocedere ad ATA nella spending review dello scorso luglio. Il cosiddetto ‘risparmio’ sta nel licenziamento di 3556 ATA precari, che stanno lavorando con competenza nelle segreterie scolastiche e che da molto tempo attendono la stabilizzazione. Per cancellare questa doppia ingiustizia ho presentato un disegno di legge che, avendo trovato unanime consenso da parte dei capigruppo della VII Commissione del Senato, dovrebbe ora procedere con iter breve, per via deliberante”. Lo dice la senatrice Francesca Puglisi, capogruppo del Pd nella commissione  Istruzione.
“Nelle parole che la ministra Carrozza ha rivolto alle VII commissioni di Camera e Senato – prosegue Puglisi – abbiamo colto la volontà di risolvere questo urgente problema e di lavorare insieme al Parlamento per trovare le adeguate coperture finanziarie. Attendiamo con fiducia le risposte”.

29 pensieri su “SCUOLA: PUGLISI (PD), IN ARRIVO IN PARLAMENTO SOLUZIONE PER ATA PRECARI

  1. LEI E’ LA NOSTRA SPERANZA SI STA BATTENDO PER I DOCENTI INIDONEI E IL PERSONALE ATA COINVOLTO DOVE ALTRI NON HANNO ACCETTATO LA SFIDA
    PERSONALMENTE LEI GODE DELLA MIA STIMA E QUELLA DEI MIEI COLLEGHI ATA- AMMINISTRATIVI E TECNICI SIAMO DI TORINO
    AVANTI BRAVISSIMA!!!!!!

  2. Senatrice sono sgomenta da questo resoconto della cgil sull’incontro di oggi con il MIUR la prego se può spiegare la contraddizione sui fondi che ci sarebbero per risolvere il problema degli inidonei e dei precari i soldi ci sono????
    le posto l’articoloEmergenze ATA: il MIUR prende tempo su ruoli, pagamento posizioni economiche e atto d’indirizzo DSGA
    Le organizzazioni sindacali bloccano la trattativa con la dirigenza amministrativa e ottengono la presenza del Capo di Gabinetto Fiorentino all’incontro. Senza un riscontro risolutivo sarà sciopero. A rischio le operazioni di fine anno.
    11/06/2013
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    Si è svolto oggi, 11 giugno 2013, un nuovo incontro di informativa sulle emergenze ATA. La dirigenza amministrativa ci ha comunicato di non essere ancora nelle condizioni di dare il via ad immissioni in ruolo e garantire il pagamento delle posizioni economiche. Niente di fatto neanche sull’atto di indirizzo per l’indennità di reggenza ai DSGA su due scuole. Stando all’informativa del MIUR, il Ministero dell’Economia non avrebbe ancora vagliato attentamente tutta la documentazione inviata negli ultimi giorni a supporto delle richieste dello stesso Ministero sugli argomenti in questione.

    Quindi, nessuna risposta immediata ai due temi fondamentali che avevamo richiesto: immissioni in ruolo e pagamento posizioni economiche.

    Il MIUR ha solo ribadito che, con nota del 23 maggio 2013, ha riconfermato al MEF la richiesta di 5.622 unità di collaboratore scolastico (con decorrenza dal 1 settembre 2013) su tutti i posti vacanti e disponibili. I relativi posti di assistente amministrativo e tecnico saranno accantonati sui posti in organico di diritto, in attesa della modifica della norma (spending review) sui docenti inidonei.

    Riguardo alle posizioni economiche il Ministero ci aveva già informati di essere in attesa di una risposta da parte del MEF, il quale aveva richiesto ulteriori dati per quanto attiene sia al pagamento sia all’attribuzione delle nuove posizioni economiche per l’anno corrente. Anche per questo nessuna risposta.

    Anche sulla sequenza contrattuale relativa ai compensi DSGA non ci sono aggiornamenti. L’atto predisposto dal MIUR ad inizio anno era stato rigettato dal MEF, con la richiesta di altri dati riguardanti la certificazione delle economie. In sostanza il Ministero dell’Economia attendeva a maggio la certificazione del numero dei DSGA sulle scuole in reggenza da parte del MIUR prima di procedere con la determinazione dell’atto d’indirizzo.
    Nel frattempo il Ministero aveva avanzato la proposta di non fare l’atto di indirizzo e di dare in media il 10% dello stipendio medio in godimento a ciascun DSGA su due scuole, misura prevista dalla norma (L.183/2011), senza però nessuno spazio negoziale per attribuire i compensi anche in base alle complessità del lavoro e ai disagi sostenuti dal personale.

    Relativamente al punto sulla modifica del regolamento degli organici si profila la necessità di calendarizzare degli incontri per preparare tutta l’operazione di revisione.

    A questo punto i sindacati hanno bloccato le trattative e preteso l’intervento del Capo di Gabinetto del MIUR Fiorentino, il quale sta tenendo in prima persona le relazioni con il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia, al fine di sbloccare quanto prima la presente situazione che si è venuta a creare sul personale ATA.
    Il Dott. Fiorentino, allertato e informato della richiesta sindacale dal direttore generale Dott. Chiappetta, ha raggiunto dopo venti minuti circa la sede dove si stava svolgendo la trattativa sindacale.

    Il dott. Fiorentino ci ha informato di avere ricostruito punto per punto con il Capo di Gabinetto del MEF gli esatti termini delle questioni (immissioni in ruolo e posizioni economiche) e ribadito che entrambe hanno sia copertura normativa (piano immissioni in ruolo) e contrattuali. Non si tratta di questioni burocratiche, ma squisitamente politiche. Pertanto vanno risolte con l’intervento della politica pena la funzionalità delle scuole. Ci troviamo di fronte a questioni pregresse che vanno chiuse quanto prima. A questo proposito, il dott. Fiorentino ci ha preannunciato l’intenzione del Ministro Carrozza di convocare i sindacati per la prossima settimana.

    Per quanto riguarda la cancellazione della norma sugli inidonei resta la forte determinazione del Parlamento a cancellare la norma sul transito forzoso di questo personale nei profili ATA. Per questa operazione sono necessari tempi più lunghi dovuti all’iter legislativo. Verremo aggiornati su questo punto nei prossimi giorni.

    In conclusione il Capo di Gabinetto ha confermato la massima attenzione da parte del livello politico sulle questioni ATA, ma ha fatto presente di aver bisogno ancora un po’ di tempo (una settimana) prima di poter dare una risposta che a suo dire sarà positiva.

    La FLC CGIL ha fatto presente che i lavoratori sono esasperati; sono settimane che il MEF mena il can per l’aia. La misura è colma e il personale è sovraccaricato di lavoro e sta finendo l’anno scolastico col terrore di ricominciare l’anno prossimo nelle stesse condizioni: insicurezza del lavoro e del salario. Abbiamo valutato un atto politico importante il fatto che sia venuto il Capo di Gabinetto però abbiamo bisogno di certezze sui tempi e non tollereremo ulteriori rinvii.

    Siamo decisi a portare avanti questa vertenza anche a costo di bloccare nostro malgrado momenti delicati dell’attività didattica legati alla operazioni di fine anno. C’è un accanimento nei confronti di questo personale che non è accettabile. Il lavoro di DSGA, amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici merita rispetto. Vogliamo un impegno e certezza sui tempi. Domani, alla luce delle informazioni del Capo di Gabinetto, insieme agli altri sindacati faremo una valutazione sulle azioni da mettere in campo per difendere il lavoro e la dignità di chi con spirito di abnegazione e impegno garantisce ogni giorno il funzionamento di 9.000 scuole.

  3. Grazie per averci ridato fiducia che tanti anni di sacrifici e precariato non andranno sprecati, per noi e per le ns. famiglie. Comunque vada a finire, il Suo impegno è davvero magistrale.
    Grazie per la voce che dà alla scuola invisibile, che nessuno vede e considera veramente, anche se garantisce servizi essenziali a prezzo di enormi sacrifici!
    Speriamo preso in buone nuove, una soluzione definitiva e soprattutto POSITIVA per tutti noi è ormai diventata, dopo due anni, assolutamente improcrastinabile

  4. Grazie per l’aggiornamento, si erano sparse notizie non confortanti ed addirittura un inizio di raccolta delle adesioni per fare ricorso al TAR.
    Grazie e speriamo bene.

  5. noi ATA stiamo vivendo da troppo tempo situazioni di ANSIA e ANGOSCIA che ci stanno rovinando la salute e la vita.
    la ringraziamo per l’impegno coerente con le sue promesse e la preghiamo di NON ABBANDONARCI.
    le IMMISSIONI IN RUOLO DEL 2012 sono sfumate, confidiamo in lei perche’ il 2013 ci restituisca un po’ di GIUSTIZIA
    grazie

  6. Anche io come i colleghi ATA precari che mi hanno preceduta, La ringrazio per l’impegno e le energie che stà impiegando per la nostra causa. Almeno Lei è una VOCE che accomuna tutti noi. GRAZIE ancora

  7. ILL. SSIMA SENATRICE, COME MAI NON SI PARLA PIU’ DELL’AREA UNICA DI SOSTEGNO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO? EPPURE RICORDO BENE, LEI FU’ PROMOTRICE INSIEME ALL’ ONOREVOLE PES SULL’ARGOMENTO, POTREBBE DARMI QUALCHE NOTIZIA IN MERITO? GRAZIE.

  8. Anzitutto la ringrazio per l’impegno e le energie che sta impiegando per la nostra causa (C999) anche se, bastava rispettare la legge a suo tempo emanata per il passaggio dagli enti locali allo stato. Purtroppo la nostra odissea non ha fine, mentre la cassazione boccia il contributo sulle pensioni “d’oro” pensi che noi veniamo spostati e immessi in ruoli decurtando addirittura gli anni di anzianità maturati nell’ente locale, tanto che dobbiamo far ricorso al sindacato per ribadire i nostri diritti . posto la lettera che il sindacato ha inviato all’USP:

    Oggetto: Valutazione del servizio ai fini del trasferimento/passaggio di cattedra del personale docente proveniente dagli Enti Locali (Classe di concorso C999)

    La scrivente Segreteria della CISL SCUOLA ha ricevuto segnalazione da parte di propri iscritti della classe di concorso C999 in merito al mancato riconoscimento, ai fini del passaggio di cattedra, dell’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza.
    La Cisl Scuola intende sostenere i reclami presentati dal personale in oggetto in quanto motivati dalla norma e dal contratto sulla mobilità del 11 marzo 2013.
    La legge 124 del 3 maggio 2009 all’art.8 comma 2 recita, riferendosi esplicitamente al personale ATA, “A detto personale vengono riconosciuti ai fini giuridici ed economici l’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza nonché il mantenimento della sede in fase di prima applicazione in presenza della relativa disponibilità del posto.” E al comma 3 “Il personale di ruolo che riveste il profilo professionale di insegnante tecnico-pratico o di assistente di cattedra appartenente al VI livello nell’ordinamento degli enti locali, in servizio nelle istituzioni scolastiche statali, è analogamente trasferito alle dipendenze dello Stato ed è inquadrato nel ruolo degli insegnanti tecnico-pratici.”

    Al di là dell’interpretazione della legge che ha trasferito detto personale allo stato, il CCNI del 11 marzo 2013 sulla mobilità ci sembra molto chiaro.
    In particolare, nella premessa alle “Note comuni alle tabelle dei trasferimenti a domanda e d’ufficio e dei passaggi dei docenti delle scuole …” si legge: “La valutazione del servizio di cui alle lettere A), A1) e B) è riconosciuta anche al personale proveniente dagli Enti Locali e che abbia svolto, prima del trasferimento allo Stato, effettivo servizio di docente nelle scuole statali”.
    Tutti i docenti di cui stiamo parlando hanno svolto servizio effettivo di docente per molti anni e il riconoscimento di tale servizio, oltre che previsto dalla normativa, viene a costituire anche una sorta di risarcimento morale ad un personale che, dopo essere stato, in qualche modo, cancellato da un provvedimento di “spending review” mette a disposizione la propria competenza e disponibilità per avviare un nuovo percorso didattico in altra classe di concorso.

    In attesa di suo positivo riscontro, la saluto cordialmente.

    in pratica a noi riconoscono 12 anni invece di 23 e in pensione andremo con lo stipendia di 12 anni invece che quello di 23 ….. sarà una pensione d’oro la nostra ?
    saluti
    battista

  9. dimenticavo…
    pensate che agli ATA hanno riconosciuto tutti gli anni compresi quelli passati sotto gli enti locali (solo per l’anzianità non per il livello economico) mentre a noi ITP C999 no !!!!!
    LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI ?????
    battista

  10. Preg.mo on. F. Puglisi, il suo indiscutibile impegno in favore del personale ATA, è degno di un ruolo rappresentativo, che giornalmente apprezziamo e condividiamo. In particolare, nel corrente A.S., il MIUR con la cd spendin review, per ciò che concerne il transito forzoso del personale inidoneo nei profili ATA e degli ITP soprannumerari, ha compromesso le residue possibilità di lavoro del personale ATA incluso nelle graduatorie Permanenti, relativamente ai profili di AA, AT, e CS. Il sottoscritto Mario Di Nuzzo appartenente al profilo di assistente amministrativo ATA “non di ruolo”, intende sottoporre alla sua attenzione la seguente Nota, sulle possibili misure in favore del personale ATA per l’a.s. 2013/14.

    1.Che dall’anno scolastico 2013/2014 la graduatoria provinciale permanente ATA di cui all’art. 554 del DL 297/94 venga trasformata in una graduatoria provinciale ad esaurimento, con la possibilità di aggiornamento triennale e inserimento a pettine in altra provincia o regione, diversa da quella di immissione in ruolo del candidato.

    2.Che con decorrenza dall’a.s. 2013/14 ai candidati inclusi nella Graduatoria Provinciale Permanente ATA, cui spetta il diritto di essere inseriti nella prima fascia delle corrispondenti Graduatorie d’istituto per le supplenze temporanee della medesima provincia, producendo l’allegato Mod. G tramite (POLIS – ISTANZE ON LINE), – risultando inseriti secondo la graduazione derivante dall’automatica trasposizione dell’ordine di punteggio con cui figurano nelle corrispondenti Graduatorie Provinciali Permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16/04/1994, n. 297 – vengano applicate anche le disposizioni di cui all’art. 2 comma 2 del DM 12 ottobre, 2011, n. 92.

    3.Che con decorrenza dall’a.s. 2012/13 vengano assegnati i posti residui riservati per ciascun anno del triennio 2011/2013, (n. 1.300 posti– D.I. Agosto 2011) di personale ATA, accantonati per il transito nei ruoli del personale amministrativo e tecnico del personale docente dichiarato parzialmente “inidoneo”, al personale ATA incluso nelle Graduatorie Permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16/04/1994, n. 297;

    4.Che venga effettuato un attento e puntuale monitoraggio, verificando la ripartizione dei contingenti concordata tra MIUR – U.S.R. e OO.SS. sulla programmazione triennale di assunzioni a tempo indeterminato di personale ATA, per il triennio 2011/13, secondo lo schema di decreto Interministeriale che ne ha dato attuazione essendo evidente la disomogeneità tra Nord, Centro, e Sud sulla ripartizione dei contingenti; assegnando quanto meno maggiori posti in deroga sull’organico di fatto, con particolare attenzione al profilo di assistente amministrativo e tecnico, nonchè collaboratore scolastico, visto che non è stata prevista la riproposizione del Salvaprecari per il corrente anno scolastico, sacrificando a migliaia di precari ATA, i necessari ammortizzatori giuridici ed economici (riconoscimento del punteggio dall’01/09/2012 al 31/08/2013);

  11. Ho ascoltato il suo intervento del 13 in commissioni congiunte, la ringrazio per aver voluto affrontare in modo approfondito e con fermezza il problema deli insegnanti idonei ad altri compiti. Speriamo che il suo appello al Presidente Grasso venga accolto e che finalmente la questione si risolva in modo definitivo ed in tempi brevi. Grazie ancora

  12. Su “Quota96″ se n’é parlato subito dopo la riforma Fornero e la palese ingiustizia partorita da quella riforma nei confronti del personale della scuola è stata condivisa da tutti gli schieramenti politici fin dall’inizio.
    Si diceva, come si dice, che bisognava cancellare subito questa ingiustizia. Intanto, da allora, un anno è passato e mia moglie (insegnante elementare, classe 1952) oggi si ritrova ancora in servizio con 61 anni di età e 38 anni e 6 mesi di lavoro. In pochi giorni, grazie alla ministro coccodrillo, sono saltati tutti i progetti di un’intera famiglia. Ora si ritrova stanca, fisicamente e psicologicamente stanca, perché stare a contatto tutti i giorni, per quasi 5 ore al giorno, con 25-30 bambini vispetti (è un eufemismo….), non è proprio rilassante: almeno non lo è a 61 anni suonati!
    Poi penso ai tanti giovani precari inseriti nella GaE, anch’essi vittime di una guerra psicologica che li vuole un giorno destinati ad un imminente inserirmento nella scuola, un altro giorno messi in discussione con freschi laureati attraverso un pubblico concorso e un altro giorno ancora minacciati di restare in quelle graduatorie in eterno perché non si esauriranno mai.
    Ecco, la riforma Fornero ha scaricato tutto il suo lato peggiore sul mondo della scuola, bloccandone di fatto il turnover per i prossimi 6 anni, e la famigerata “Quota96″ oggi appare più una postazione bellica da conquistare, come in una guerra, che non un diritto dei lavoratori.
    Chi è nato dal 1952 in poi dovrà compiere almeno 66 anni prima di poter aspirare alla pensione. Immaginate un pò, una donna, dipendente del privato, può andare in pensione a 62 anni, mentre una dipendente pubblica non prima di 66 anni! Forse perché il lavoro nel pubblico equivale a un “non” lavoro per il privato, cioé le dipendenti pubbliche lavorano poco e se la possono grattare (la pancia) anche fino a 66-67. Almeno questo il berlusconismo l’ha fatto capire bene. Quindi si può stare con i ragazzi di oggi, in classi numerose, fino a 66 anni! Roba da matti!
    Purtroppo non molti anni fa qualche legislatore benpensante, supportato da governo e sindacati compiacenti, assimilò la pecularietà dell’insegnante ad un qualsiasi dipendente pubblico. Quella legge sancì la morte della scuola e la dequalificazione della figura dell’insegnante.
    La scuola ormai è stata ridotta così. Tutti credono nella sua funzione primaria nella società, tutti sono d’accordo che nella scuola bisogna investire, tutti vogliono ridare dignità agli insegnanti, ma poi?
    Poi non si fa nulla perché non ci sono i soldi, e se siamo costretti a tirare ancora la cinghia, i primi tagli riguarderanno l’istruzione, come sempre.
    Gli F-35 quelli no, quelli non si toccano: con gli aerei difendiamo il nostro prestigio europeo. Lo so, siamo un paese che ripudia la guerra per Costituzione, ma vuoi mettere novanta F-35 ci danno importanza. Poi non sono buoni per volare e costano un sacco di soldi per la loro manutenzione? Niet! Gli altri paesi stanno disdicendo le commesse, noi no: i soldi (di noi italiani) si devono spendere per gli F-35. Il business è grande!
    E la scuola? Quella scuola tanto amata dal nuovo ministro Carrozza, che grazie alle sue prime dichiarazioni ha fatto resuscitare anche i più sfiduciati e che, come da protocollo, già si stanno ridimensionando?
    Per la scuola tutto procederà come sempre: parole, promesse, dichiarazione d’intenti per il suo rilancio ma, alla fine, tutti se ne fotteranno!

  13. Grazie per l’interessamento al nostro problema. Sono una C999, dopo 34 anni di lavoro presso un istituto a settembre 2012 sono stata utilizzata presso un’altra scuola grazie alla spend. rew. Nel 2000 quando ci hanno trasferiti allo stato ci avevano garantito la permanenza nel nostro istituto ,gli anni di servizio e l’aspetto economico. Non è successo nulla di tutto questo.

  14. Ill.ma On. Francesca PUGLISI,
    volevo innanzitutto ringraziarla per l’impegno profuso nella questione del transito forzato dei docenti inidonei nel personale ATA.
    Sono un assistente amministrativo precario dal 2006 in attesa di questa benedetta immissione in ruolo che mi consentirebbe di pagare con maggiore tranquillità le rate del mutuo che ho stipulato sino al 2039… Nonostante una laurea in Scienze Statistiche ed Economiche con 110 e lode e un’abilitazione SSIS in Matematica A047 in questi ultimi due anni sono stato costretto ad accettare nomine ridicole sino all’avente diritto per non perdere punteggio nel profilo di ass. amm.vo ma soprattutto per portare il mio modesto stipendio a casa.
    Con la presente Le chiedo di sapere se grazie al vostro impegno ed interesse possiamo sperare in una prossima immissione in ruolo oppure siamo condannati a vivere in questa situazione doppiamente precaria. Personalmente preferirei, anche in caso negativo, di sapere il mio destino e poter scegliere eventuali strade lavorative alternative.
    Colgo l’occasione per porgerLe i miei più cordiali e soprattutto sinceri saluti.

  15. Oggi, al “Question time” della Camera, ho ascoltato la risposta del ministro Carrozza data ad una precisa domanda di un deputato del M5S sulle sorti degli insegnanti precari. E’ stata l’unica domanda che ha interessato il ministro dell’istruzione, tanto per capire come stia a cuore la scuola da parte dei nostri governanti……in una Camera come al solito deserta.
    Il ministro ha parlato (leggendo una risposta scritta, ovviamente già preparata dal suo entourage) di un Piano quadriennale (2014-2017) di circa 44.000 assunzioni di insegnanti, come se fosse VERAMENTE un Piano…..tra concorsi e graduatorie ad esaurimento.
    Un puro e mal risucito slogan pubblicitario perché i 44.000 posti, in quattro anni, altro non sono che il normale turnover per rimpiazzare chi va in pensione. Praticamente NULLA!
    Si sta verificando quello che temevo……Anche questa “Carrozza” si è messa sullo stesso binario dei suoi predecessori.

  16. SONO UN’ASSISTENTE AMMINISTRATIVA INSERITA IN I FASCIA POSIZIONE N. 8 CON QUASI 11 ANNI DI SERVIZIO, CAUSA QUESTO “IRRAZIONALE PROVVEDIMENTO” SONO CON UN CONTRATTO FINO A NOMINA DELL’AVENTE DIRITTO, NON PROROGATO FINO AL 31/08/2013. IN QUALE SITUAZIONE SAREMO A SETTEMBRE?
    SECONDO ME, NON VOGLIO PECCARE DI PRESUNZIONE, SI SOTTOVALUTANO LE COMPETENZE NECESSARIE PER SVOLGERE LE FUNZIONI DEGLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI E SI SOTTOVALUTANO LE CONDIZIONI PSICO-FISICHE DEI DOCENTI INIDONEI, NON DICO TUTTI MA QUASI TUTTI IMPERVERSANO IN CONDIZIONI PESSIME, NON SONO IN GRADO DI ARCHIVIARE E NON HANNO DIMISTICHEZZA NELL’UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE, NON HANNO COMPETENZE GIURIDICO-ECONOMICHE NECESSARIE PER PORTARE AVANTI UN PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO ECT..
    PER QUANTO RIGUARDA IL RISPARMIO DELLA SPESA PUBBLICA, NON ABROGARE I COMMI 13, 14 E 15 DELL’ ART. 14 DELLA SPENDING REVIEW E APPROVARE IL D.M. RELATIVO AL TRANSITO APPORTEREBBE UN AUMENTO DELLA SPESA, IN QUANTO I DOCENTI NON IDONEI SAREBBERO SEMPRE IN MALATTIA O IN PERMESSO LEGGE 104/92 O CONGEDO BIENNALE STRAORDINARIO. LE SEGRETERIE HANNO BISOGNO DI PERSONALE COMPETENTE, GIOVANE E PREPARATO. I DOCENTI NON IDONEI SONO TALI PERCHE’ HANNO DEI PROBLEMI DI DIVERSA NATURA CHE NON GLI CONSENTE DI SVOLGERE NE’ LA LORO ATTIVITA’ NE’ ALTRA. LORO STESSI LO RICONOSCONO, VORREBBERO SOLO ANDARE IN PENSIONE SIA PER LA LORO CONDIZIONE DI SALUTE SIA PER ETA’.
    GRAZIE DELL’ATTENZIONE, AVREI PIACERE DI INCONTRARLA, ANCH’IO ABITO IN PROVINCIA DI BOLOGNA. ARRIVEDERCI A PRESTO

  17. Cara Senatrice Puglisi sono un precario assistente amministrativo della scuola, ho 53 anni e la mia speranza di finire la mia vita lavorativa e quindi di dare sostegno alla mia famiglia con più tranquillità, è tutta riversata sulla possibilità di fare questo lavoro con più sicurezza e dignità e quindi Le dico con tutta l’umiltà possibile di continuare con vigore il suo impegno per risolvere definitivamente questo annoso problema lavorativo che coinvolge ormai da 2 anni i precari ATA e i docenti inidonei. Non Le nascondo che sono in seria difficoltà psicologica e sociale in quanto a 53 anni mi trovo ad sentirmi ancora, quasi una nullità sul piano lavorativo e sociale, speravo che questo lavoro, dopo varie vicissitudini negative nel campo lavorativo della mia vita, mi avrebbe dato un pò di tranquillità e invece alla soglia della mia stabilità, 2 anni or sono, sono ora coinvolto in questa situazione di stallo e adirittura, paura di perdere il lavoro. Grazie di tutto e spero vivamente in Lei.

  18. Gent.ma onorevole Puglisi ho avuto modo di apprezzare i suoi interventi. Ora però leggo con sconcerto che a fronte delle previste 22000 assunzioni di insegnanti precari, ne saranno richiesti solo 15000 (concessi non si sa). Ma come il PD, in fase di campagna elettorale, parlava della vergogna della reiterazione dei contratti annuali da parte dello Stato e di (finalmente) assunzioni sugli organici di diritto e adesso?? Cosa sta succedendo? Dando la colpa alla riforma Fornero delle pensioni (alla quale avete partecipato anche voi) vi rimangiate la parola e vengono di nuovo risicate le assunzioni con il miraggio che qualcosa cambierà fra due anni??!! Vorrei tanto capire se ancora una volta per qualche voto si è giocato sulla pelle e le speranze dei precari della scuola eppure lei mi sembra molto concreta e corretta.
    Distinti saluti

  19. Gent.ma Senatrice Puglisi,
    sono “una” dei tanti Docenti inidonei che da 2 anni e passa vive questa allucinante e incresciosa situazione che vuole trascinarci nei ruoli del personale ATA con tutte le conseguenze che ben conosciamo! Ho avuto la fortuna e il piacere di conoscerLa personalmente sia nei diversi incontri e sit-in organizzati con AnnaGrazia Stammati e Titti, sia nella sede PD della Garbatella, in Via delle Sette Chiese. E con soddisfazione ho letto oggi il resoconto della seduta di ieri 25/06 presso la VII Commissione Cultura della discussione del “passaggio” ormai famoso nei ruoli ATA. Rimango oltremodo perplessa e delusa del fatto che a tutt’oggi non si conoscano i numeri reali ed effettivi dei colleghi rientrati in servizio e/o collocati in quiescenza!!! Questi numeri sono stati SEMPRE tabù. Anche con il nostro impegno e la nostra movimentazione di Gruppo Inidonei Romani non siamo MAI riusciti a conoscere la reale situazione. Spero vivamente che con il Suo intervento ufficiale si possa concretizzare finalmente, una volta per tutte, questa importante indagine. Nel ringraziarLa per il Suo impegno, Le auguro buon lavoro e buona giornata.
    Anna A.

  20. Gentilissima Senatrice, grazie per l’impegno che sta mettendo per risolvere il caso dei Docenti Inidonei e il conseguente congelamento dei posti degli Assistenti ATA.
    Purtroppo gli errori che si fanno al Ministero, non li paga nessuno, io già a settembre dello scorso anno, da umile cittadino di questa strana Italia, avevo “suggerito” con una mail all’integerrimo Dott. Luciano Chiappetta, di procedere come ogni anno, nell’assegnare i posti al personale ATA dalle graduatorie provinciali di 1^ fascia, fino all’avente diritto e fino a quando non si sarebbe risolta questa triste, assurda e illegittima vicenda. Ha dato invece disposizione di assegnare i posti (facendone perdere tanti) ai Dirigenti Scolastici dalle graduatorie di Istituto, con la conseguente penalizzazione di chi ne aveva invece diritto.
    Io umile cittadino ho capito subito che si stava commettendo una ingiustizia, anzi un abuso; il povero Dott. Chiappetta l’ha invece capito qualche mese fa, disponendo di riconoscere il punteggio al personale penalizzato, e lo stipendio chi lo paga? Al MIUR invece ce l’hanno assicurato.
    Ma veniamo ad oggi, è inaudito che adesso che c’è la volontà politica di risolvere la questione, non troviamo 100 milioni per modificare quanto previsto nella spending-Review?
    Io credo gentile Senatrice, che la Ministra Carrozza, che dovrebbe stare dalla nostra parte, e che ha minacciato le dimissioni se il Governo non investirà nella Scuola, dovrebbe aiutarla a risolvere subito la questione, la Ministra deve capire che questa è la prima cosa da fare perché si aspetta ormai da troppo tempo e perchè questa norma non è degna nemmeno dei PAESI DEL TERZO MONDO!!!!!!!!
    Un caro saluto. Marcello D’Andrea

  21. “Pulire moralmente” la scuola paritaria è doveroso e possibile: manca la volontà politica di farlo.
    Ci sono due tipi di soluzioni per rendere il sistema paritario “onesto”:
    1. I DS delle scuole paritarie, in quanto private, hanno diritto di chiamare gli insegnanti che vogliono. Se tale principio è plausibile ne deve conseguire che gli insegnanti chiamati direttamente dai DS non potranno beneficiare di alcun punteggio da spendere nelle graduatorie della scuola pubblica statale. Altrimenti il “privato”, elargendo punti a suo piacere, incide anche nelle graduatorie della scuola pubblica.
    Gli insegnanti chiamati nella scuola privata, quindi, avranno come unico tornaconto un contratto REGOLARE….pagato!
    Diversamente nessun fesso accetterebbe una nomina non retribuita e nemmeno valida ai fini del punteggio nelle scuole statali (la partita si gioca tutta sul punteggio).
    2. In alternativa si potrà prevedere che anche le scuole paritarie sono OBBLIGATE a chiamare i docenti dalle graduatorie valide per la scuola statale. In questo caso gli insegnanti AVENTI DIRITTO di nomina (e non gli amici e/o i diperati….) possono ben pretendere una regolare retribuzione e, poiché chiamati da regolari graduatorie, aver riconosciuto il punteggio nelle graduatorie delle scuole statali.
    Solo in questi due casi è riconosciuto ANCHE il finanziamento alle scuole paritarie con il denaro pubblico.
    Come vedete le soluzioni ci sono e sono SEMPLICISSIME. Prima di tutto tutelano i lavoratori della scuola ed evitano “abusi”.
    Concludendo, non è messo in discussione il riconoscimento della validità della scuola paritaria o il suo finanziamento, alle predette condizioni. Perché così come sono messe oggi le scuole paritarie hanno un potere superiore alla stessa scuola statale.
    Allora perché non vengono messe in atto?
    Semplice, perché le scuole paritarie si ridurrebbero al lumicino e il “magna magna”, che vede coinvolti tutti….., cesserebbe. E questo a molti non piace (ivi compresi quello che resta dei presunti sindacati).

  22. Cara Senatrice Puglisi la ringrazio per l’impegno con cui porta avanti la nostra causa, le faccio notare che comunque la burocrazia ci travolgerà, pensi che nella mia provincia, c’è una cattedra libera giusta nella classe di concorso che ho, e mi consentirebbe di passare da C999 a quella classe di concorso, ho fatto regolare richiesta di passaggio di cattedra perché perdente posto da C999 a ….. ma, non me la assegnano perché ne servono due libere per assegnarne una. Voi fate tanti conti e alla periferia non sistemano i C999 sistemabili; pensi che questo sarebbe a costo zero per lo Stato. Ma a queste condizioni rimarremo a vita C999 “bidelli”.
    saluti
    ngb

  23. Pregiatissima Senatrice
    Son soddisfatto che continua a lottare per questa ingiustizia dei docenti inidonei e precari amministrativi e tecnici.
    Ma non riuscendo a trovare i fondi per evitare tutto ciò non vedo altra soluzione, perdiamo solo del tempo, tanto tutti noi precari siamo destinati ad essere licenziati.Ai tagli della Gelmini, Berlusconi diceva nessuno andrà a casa, ma 145.000 precari sono andati a casa ed i tagli continuano.

  24. Alla c.a. della Ministro, noi Assistenti Amministrativi e gli Assistenti Tecnici dopo anni di precariato (io sono più di 11) dopo aver visto tagli incredibili, dopo aver visto il lavoro quadruplicato dopo che siamo costretti a lavorare sempre in affanno per questi motivi dopo esserci visti esclusi dalle chiamate in ruolo non siamo presenti nelle chiamate per contratti a tempo determinato (mi riferisco alla provincia di Torino).
    Perchè? Credo che questa situazione sia estremamente svilente e mortificante in molti casi il nostro reddito è l’unico per la famiglia (nel mio caso composta da 5 persone) non abbiamo diritto anche noi ad un po’ di stabilità e di certezza? Siamo al 24 agosto e ancora non sappiamo se il 2 settembre prenderemo servizio.
    Fiduciosa in una positiva soluzione di questa nostra situazione colgo l’occasione per porgere cordiali saluti e ringraziare per essere stata ascoltata.
    Laura PISONI

    1. Carissima Senatrice
      Alla fine ecco la risposta della sua collega del PDL ELENA CENTEMERO.
      Passandoal nostro profilo siamo 3500 precari licenziati, altro che penalizzazione di giovani precari.
      Cordiali saluti
      Giuseppe
      Questa è la proposta di Elena Centemero, responsabile scuola del PdL. “Cancellare la norma configurerebbe un costo di denaro pubblico di 100 milioni di euro e l’ennesima penalizzazione di tanti giovani precari”, ha affermato.

      Oggetto del comunicato della parlamentare è il trasferimento dei docenti inidonei nei ruoli ATA, norma che, secondo quanto affermato dalla stessa Carrozza, è oggetto di esame, per una cancellazione, da parte governativa.

      Lo stop arriva da Elena Centemero, che afferma

      “Il Pdl condivide la decisione assunta dal Governo Letta, e in particolare dal Ministro Carrozza, di accompagnare l’avvio dell’anno scolastico con misure che, ancorché circoscritte, agevolino il funzionamento della scuola italiana.

      Apprezziamo, in particolare, lo sforzo di individuare risorse per garantire una adeguata presenza di insegnanti di sostegno, pur ravvisando la necessità di vigilare su una corretta definizione del fabbisogno.

      Avanziamo invece una motivata contrarietà rispetto alla proposta di abrogare la norma della Spending review del Governo Monti che prevede l’impiego nel settore amministrativo dei cosiddetti Docenti inidonei, determinando così un impiego comunque proficuo di risorse umane.

      Cancellare la norma Monti configurerebbe un costo di denaro pubblico di 100 milioni di euro e l’ennesima penalizzazione di tanti giovani precari, lasciando del tutto improduttive 3500 persone.

      Un modo migliore di spendere le risorse pubbliche potrebbe invece essere quello di dare attuazione e continuità al piano triennale di immissioni in ruolo del personale docente e amministrativo tenendo conto dei posti vacanti e disponibili al fine di rendere concreto il proposito di un positivo ricambio generazionale nel sistema scolastico”.

  25. CARISSIMA SENATRICE L’ANNO PROSSIMO SI FARANNO DOCENTI IN RUOLO MA IL PERSONALE A.T.A E SPAZZATURA? NON HO PAROLE ORMAI HO NOTATO CHE CHIUNQUE SALE A GOVERNO PER NOI A. T. A SE NE FREGANO
    SONO UN ASSISTENTE TECNICO DELLA PROVINCIA DI CASERTA PRECARIO DA 15 ANNI QUESTA E RA LA PROMESSA DELLA PUGNISI LEGGI… CON FAMIGLIA NUMEROSA DA MANTENERE E MONOREDDITO

    SCUOLA: PUGLISI (PD), IN ARRIVO IN PARLAMENTO SOLUZIONE PER ATA PRECARI
    11 giugno 2013Scuola, Università e Ricerca
    “C’è intesa su mio ddl, in vista approvazione in sede deliberante”.
    “Tra le tante emergenze della scuola, una riguarda gli insegnanti ‘idonei ad altri compiti’ e gli ITP che ingiustamente si sono visti retrocedere ad ATA nella spending review dello scorso luglio. Il cosiddetto ‘risparmio’ sta nel licenziamento di 3556 ATA precari, che stanno lavorando con competenza nelle segreterie scolastiche e che da molto tempo attendono la stabilizzazione. Per cancellare questa doppia ingiustizia ho presentato un disegno di legge che, avendo trovato unanime consenso da parte dei capigruppo della VII Commissione del Senato, dovrebbe ora procedere con iter breve, per via deliberante”. Lo dice la senatrice Francesca Puglisi, capogruppo del Pd nella commissione Istruzione.
    “Nelle parole che la ministra Carrozza ha rivolto alle VII commissioni di Camera e Senato – prosegue Puglisi – abbiamo colto la volontà di risolvere questo urgente problema e di lavorare insieme al Parlamento per trovare le adeguate coperture finanziarie. Attendiamo con fiducia le risposte”. NON VOTERO MAI PIU

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