Quel che abbiamo fatto. Un 2015 nel segno del cambiamento

Il 2015 è stato un anno intenso. Il Governo Renzi ha realizzato tantissime riforme per cambiare l’Italia, rilanciare l’economia e creare posti di lavoro, che ci hanno impegnato in Parlamento e nel partito. La conferenza stampa del Presidente ieri ha evidenziato i risultati ottenuti che ci stimolano ad andare avanti con coraggio. In commissione cultura e istruzione abbiamo lavorato per la scuola e la cultura e abbiamo iniziato a delineare un nuovo orizzonte per l’Università e la Ricerca.

Questa estate dopo un lungo confronto abbiamo approvato la legge di riforma del sistema nazionale di istruzione, meglio nota come “La Buona Scuola”. Il confronto è stato aspro, ma sono grata comunque anche a chi ci ha contestato, perchè ci ha aiutato a rendere la legge migliore. Sono convinta però che abbiamo fatto bene ad andare fino in fondo, perchè oggi la scuola ha risorse umane e finanziarie che prima non aveva. Abbiamo rafforzato l’autonomia scolastica affidando a ciascuna istituzione una grande sfida educativa: battere la dispersione scolastica, migliorare gli apprendimenti delle ragazze e dei ragazzi, accompagnare ciascuno studente, non uno di meno, al successo formativo, scoprendo a scuola, anche grazie all’alternaza scuola lavoro e alle nuove opportunità offerte dalla riforma, la strada per la propria vita. Mi hanno colpita le lettere di gioia degli insegnanti neoassunti che avevano la prospettiva di andare in pensione da precari. Il nuovo concorso e le prossime assunzioni dalle graduatorie residue metteranno in cattedra altri 90.000 docenti.

Il 2016 sarà l’anno in cui andranno attuate le deleghe della legge 107 e tra queste ci sono temi importanti, che mi stanno a cuore come la riforma del sistema integrato 0-6 anni, il sostegno, la valutazione degli studenti e la riforma dell’esame di maturità e di terza media, la formazione iniziale degli insegnanti e il diritto allo studio.

Per Università e Ricerca finalmente ci sono risorse nella legge di stabilità e dopo la due giorni laboratorio di Udine a cui hanno partecipato tutti i principali protagonisti gli obiettivi prioritari sono la semplificazione delle figure pre ruolo per offrire percorsi chiari a chi vuole fare ricerca e la restituzione di autonomia agli Atenei, assieme ad un più efficace sistema di diritto allo studio e all’innovazione didattica.

Nel 2015 è stata approvata finalmente la legge sulla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare di cui sono prima firmataria. E’ stata una battaglia collettiva condotta con Carla Forcolin, Lucrezia Mollica e le tante associazioni che si occupano di affido e di adozione, giudici illuminati come Luigi Fadiga, Pasquale Andria e PierCarlo Pazzè. Così, grazie alla legge 173/2015, non ci saranno più bambini separati bruscamente da mamme e papà affidatari che li hanno aiutati a crescere e che amano teneramente. Nel 2016 proseguiremo nel lavoro per migliorare la legge sulle adozioni nazionale e internazionale e per far si che i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza siano al centro dell’agenda della politica italiana.

A Bologna dopo le feste ci aspetta una bella campagna elettorale a sostegno di Virginio Merola. Ha governato bene, in anni di crisi per la finanza pubblica ha dato avvio a progetti strategici per il futuro della città e per la riqualificazione delle periferie. Ha saputo coinvolgere e collaborare con le migliori forze imprenditoriali e del volontariato. Ha saputo coniugare il rispetto delle regole con il principio di solidarietà, che non si fa a chiacchiere, ma assumendosi responsabilità. Sono certa che anche in questa nuova sfida sapremo coinvolgere tante donne e uomini che hanno Bologna nel cuore. Perchè l’impegno politico ha senso solo se fatto così, insieme a persone con cui si condividono valori e ideali, senza inutili tatticismi ma pensando unicamente a come far diventare la nostra comunità e il Paese intero un posto migliore.

Buon anno a tutti! Per il 2016 vi auguro solo gioie

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