Ottimo il lavoro dei saggi sull’istruzione!

Il gruppo di lavoro sui temi economico sociali ed europei istituito dal Presidente Giorgio Napolitano ha offerto sui temi dell’Istruzione un importante contributo, che auspichiamo sia la vera traccia di lavoro del prossimo Governo.
E’ urgente tornare ad investire sul capitale umano, come fattore strategico del sistema competitivo italiano. Innalzare i livelli di istruzione significa aumentare l’occupabilita’ e la produttività ed incide persino sul miglioramento della salute abbassando  i costi del sistema sanitario nazionale.
L’urgenza, come ha sempre sostenuto il PD, e’ un serio piano di azione per dimezzare la dispersione scolastica, attraverso la diffusione del tempo pieno e l’estensione del tempo scuola nella secondaria. Lo stretto legame tra dispersione scolastica e disagio economico e sociale, segna i profondi divari che attraversano il Paese.  Le nuove tecnologie possono aiutare in tutto questo, ma come ben afferma il documento, occorre in premessa un serio piano per dotare di infrastrutture di rete le classi e ambienti di apprendimento innovativi.
Rifinanziare il diritto allo studio, come impone l’art. 34 della Costituzione, e’ il vero motore per far ripartire l’ascensore sociale, drammaticamente bloccato da troppo tempo, premiare il merito e aumentare le opportunita’ per ragazzi e ragazze.
Auspichiamo che questa traccia elaborata dal gruppo di lavoro del Quirinale, sia davvero il programma in cui tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento si possano riconoscere. Perché la scuola e’ la più grande istituzione democratica del Paese e merita di non essere il terreno dello scontro politico, ma il terreno di lavoro comune per ricostruire il futuro dell’Italia.

5 pensieri su “Ottimo il lavoro dei saggi sull’istruzione!

  1. Ho seguito per dieci minuti circa il programma televisivo condotto su La 7 da Michele Santoro, cui Lei ha partecipato il 9 maggio 2013 assieme a Serena Dandini; le ho sentito dire qualcosa di sbagliato a proposito del buono scuola vigente in Lombardia (‘…non voglio il modello lombardo..’).
    Per essere meno imprecisi, il buono scuola consiste nel sostegno al reddito (sconto sulle spese sostenute per la scuola), sostegno al merito (borse di studio), sostegno all’handicap.
    Si inoltra domanda per l’anno scolastico trascorso, viene incrociata la spesa sostenuta con gli indicatori di reddito previsti (ISEE o simili), viene accreditata una somma sul c/c della scuola frequentata che va a detrazione dalle spese scolastiche per l’anno scolastico in corso.
    Non è questo un modo concreto per favorire il merito, la scelta educativa delle famiglie, gli istituti migliori sotto il profilo didattico-educativo? Perchè io che pago le tasse non posso detrarre le spese per la scuola privata, si, ma il cui servizio è ‘pubblico’ , come disse Luigi Berlinguer da Ministro?

  2. Con piacere le ho sentito nominare i DOCENTI INIDONEI e i PRECARI ATA da Santoro.
    E’ la prima volta che in una trasmissione televisiva sento parlare dei docenti inidonei.
    Spero che si possa passare ai fatti nel più breve tempo possibile.

  3. Ho appreso oggi che i miei colleghi di ruolo hanno ricevuto gli scatti di anzianità. Come pensate di intervenire sul pagamento delle ferie non godute ai precari? Non vorrei che, ancora una volta, il diritto dei supertutelati sia stato garantito sulla pelle dei precari.

  4. On. Puglisi , da sempre, a parole, è sostenitrice della valorizzazione della classe docente , ma quando dalle parole si passa ai fatti , tipo la relazione in Commissione Cultura sull’ulteriore blocco dei contratti , tutto è di colpo dimenticato, e il congelamento degli stipendi degli insegnanti italiani , non devo certo ricordarle i peggio pagati d’Europa mentre abbiamo i politici meglio pagati d’Europa, ottiene la sua convinta ( ? ) approvazione .
    Capisco le necessità delle tattiche politiche , non le chiedo di rivedere le sue posizioni , solo l’onestà di un sano imbarazzo di sè, sarebbe già molto .

  5. Buongiorno,
    Mi chiamo Lucia Strappa e vivo a Bologna.
    Vorrei chiederle di spiegare meglio come “i potenti mezzi tecnologici” possano aiutare a diminuire la dispersione scolastica.
    A me sembra viceversa che andrebbe potenziato il rapporto umano docente-alunno e ancor più scuola-famiglia, invertendo del tutto la rotta che ci ha portati ad avere classi anche di 30 alunni!
    Inutile dire che il rapporto tra scuola e famiglia andrebbe stabilito il prima possibile, consentendo a tutti i bambini l’accesso ai nidi. Io vivo l’esperienza scolastica di Bologna. Ho tre figli, il più grande dei quali frequenta la materna. Per quanto con grosse difficoltà, qui la scuo e le famiglie cercano di fare rete, di includere. Penso che solo questo rapporto umano possa far capire il valore della scuola che è luogo di educazione e di istruzione. I “potenti mezzi tecnologici” sono solo specchietti per le allodole.

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