Novità epocale il concorsone? E’ un sistema di reclutamento vecchio

 

“L’annuncio tramite comunicato stampa del CdM di un concorsone per i giovani meritevoli di insegnare a scuola, richiede un immediato chiarimento da parte del Miur. Prima di tutto sembra avventato affrontare l’avvio di questo processo impegnativo prima di aver colmato le lacune culturali e tecniche emerse proprio con due recenti e fragorose figuracce nei concorsi per dirigente scolastico e per l’accesso al TFA dove ci sono centinaia di ricorsi per i tanti quesiti sbagliati posti dai tecnici del Miur. Si intende ridare vita ad un concorso che poi vedrà rinascere ulteriori graduatorie che resteranno in vita all’infinito? I precari delle graduatorie ad esaurimento che hanno vinto il concorso nel ’99, che hanno superato esami e concorsi nelle SISS, che insegnano da oltre dieci anni in condizioni di precarietà, non sono “immeritevoli” e comunque non si capisce perché la scuola deve essere l’unico luogo dove l’esperienza, insieme alla competenza, viene considerata un disvalore. Si faccia un nuovo piano pluriennale per la stabilizzazione dei precari delle graduatorie, così come fatto dal centrosinistra prima dei tagli drammatici della Gelmini e si dia avvio ad un nuovo reclutamento per quelle classi di concorso che sono esaurite o in via di esaurimento. Si tratta di materie matematiche e scientifiche, in cui i nostri ragazzi sono particolarmente deboli e sulle quali può essere fatta una vera opera di reclutamento dei migliori aspiranti insegnanti. Occorre meno demagogia, a meno che non si voglia davvero che la generazione perduta sia proprio quella dei docenti precari della scuola: schiacciati tra l’allungamento dell’età pensionabile e uno stucchevole giovanilismo”.

9 pensieri su “Novità epocale il concorsone? E’ un sistema di reclutamento vecchio

  1. Mi sembra molto più demagogico, da toni aspri , da becera campagna elettorale, il discorso di Francesca Puglisi nel confronto con il Ministro Profumo I precari devono essere assunti con concorso , non vedo perchè il merito debba fare paura Con le regole di Profumo mi pare che siano tutelati Francesca abbassi i toni e sia piu signora, impari da Manuela Ghizzoni

    1. E’ difficile riscontrare demagogia nelle parole dell’On. Puglisi. Denunciare i limiti delle azioni del ministro Profumo è semplice cronaca e non campagna elettorale. Demagogico è parlare di merito nei confronti di chi il merito l’ha già dimostrato, nei confronti di chi ha già superato i precedenti concorsi, nei confronti di chi insegna da oltre dieci anni. Solo chi ha “sponsorizzazioni” varie potrà trarre vantaggio da simili concorsi. Nulla assicura una “giusta valutazione” del merito, come la storia degli ultimi dieci anni di questo Paese insegna.

  2. Evidentemente la signora Manini di sucola non capisce nulla e non sa cosa sia successo in questi anni sul reclutamento. Detto ciò, l’unico modo per risolvere il problema del precariato è quello indicato dall’on. Puglisi con un’aggiunta, però: bisogna ripristinare la situazione pre riforma Gelmini, diversamente continueranno i tagli e non ci saranno i posti per stabilizzare proprio nessuno !

  3. Che fine hanno fatto le immissioni in ruolo per gli ATA? che ne sarà delle nostre famiglie? PERCHÉ CI PRENDETE PER IL NASO???

  4. Gentili responsabili, vi ricordo che il doppio canale concorso ogni 3 anni e graduatorie permanenti (oggi ad esaurimento) è stato previsto dal ministro Berlinguer e confermato dal ministro Fioroni (è ancora in piedi la sua delega). Colpevolmente però tutti i ministri dopo Berlinguer non hanno dato seguito alla normativa vigente e non hanno bandito i concorsi previsti nel 2002, 2005, 2008, 2010, 2012 (il cambio di passo da 3 a 2 è dovuto a Fioroni per gli smemorati). Ricordo per i meno attenti che mentre le graduatorie ad esaurimento sono da esaurire, quelle dei concorsi dovevano durare 3 anni come nel resto dell’amministrazione. Per cui sarebbe il caso di evitare proclami.

    Cordiali saluti, Prof. Fabio Milito Pagliara

  5. Vorrei tornare sull’articolo ed insistere sul fatto che secondo me, il PD, attuale partito di maggioranza, può e deve, ricondurre il Ministro Profumo sulla strada della ragionevolezza ed indire un unico concorso, in primavera a TFA svolti. Se la graduatoria del concorso in autunno, sarà in vigore tre anni con quali classi di concorso e quali posti si farà il concorso in primavera? Non è uno spreco di denaro pubblico? I giovani quando potranno partecipare? Credo che il concorso così come voluto dal Ministro, sia solo un inutile accanimento verso chi ha superato un concorso nel 1999 ed è già stato ingiustamente scavalcato in GE dagli abilitati SISS (con il regalo dei 24 punti). Conosco una collega che allora, in attesa di un figlio, lo perse per il forte trauma subito. Pensate forse che annullare graduatorie ancora non esaurite, con persone che sono ad un passo dal ruolo non sia altrettanto traumatico? Forse rispettare il piano triennale con tutte le attuali graduatorie vigenti (GE e GM) sarebbe più equo.
    Con affetto prof. Massimo Russo (con orgoglio classe 1999)

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