Non c’è memoria senza conoscenza.

Ricordiamo oggi quando l’uomo smarrì se stesso e fu capace di un genocidio che annientò oltre 6 milioni di ebrei. Ricordiamo che di quell’orrore furono interpreti, non solo vittime, anche italiani. L’Europa nasce anche per questo. Per abbattere muri e garantire la pace e il rispetto dei diritti umani.
Ricordiamo oggi, per non dimenticare domani.  Non c’è memoria senza conoscenza. Perchè davvero dall’orrore di ieri si rinnovi la capacità di ciascun cittadino di capire che si è umani se si è capaci di incontrare, riconoscere e accogliere le differenze. Si combattono gli integralismi e i fondamentalismi sconfiggendo l’analfabetismo religioso che attraversa le generazioni. Per questo ringraziamo gli insegnanti e gli educatori che ogni giorno e oggi in particolare,  con il loro impegno, aiutano bambine e bambini, ragazze e ragazzi a preservare la memoria dell’orrore che fu, per interpretare il mondo e costruire un nuovo umanesimo

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