Niente più premi o punizioni. Ora confronto con la scuola sul sistema di valutazione

“Dopo la valutazione “punitiva o premiante” della Gelmini, apprezziamo la volontà del Governo di voler chiarire con la bozza di regolamento deliberata oggi dal Cdm che il Sistema Nazionale di valutazione deve avere come unico obiettivo l’innalzamento della qualità del sistema scolastico italiano, dando agli insegnanti uno strumento per compiere un’autovalutazione del proprio lavoro, restituendo al territorio la rendicontazione di quanto fatto. In particolare può essere positivo il ruolo svolto dall’Indire per la diffusione delle buone pratiche didattiche per la soluzione dei problemi e il miglioramento del sistema scolastico italiano. Perché tutto questo possa essere apprezzato e per evitare contrapposizioni controproducenti, chiediamo ora un’opera di larga condivisione con il mondo della scuola prima dell’approvazione definitiva del regolamento stesso, ascoltando davvero le scuole (come fatto per le indicazioni nazionali per la scuola del primo ciclo), il parere che sarà espresso dal CNPI e dalle VII commissioni di Camera e Senato. Il Partito Democratico farà le proprie proposte per superare alcune incongruenze e per far si che il sistema nazionale di valutazione divenga davvero uno strumento per la promozione della ricerca educativa e un sostegno all’autonomia scolastica. Certamente però ad invarianza di risorse umane e finanziarie il sistema nazionale di valutazione farà la stessa fine dell’organico dell’autonomia previsto dal decreto semplificazioni: una bella favola da narrare, ma impossibile da realizzare”.

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