L’interrogazione al Ministro Bonino sulle famiglie in Congo

INTERROGAZIONE urgente ( art 151 Reg Sen)
al Ministro degli esteri
Delle senatrici Mattesini e Puglisi

Premesso che:
ancora non ha trovato una soluzione la difficile situazione in cui si sono venute a trovare 24 famiglie italiane bloccate dal 4 novembre a Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo, a causa del mancato rilascio da parte delle autorità congolesi dei permessi di uscita dei bambini adottati dalle stesse famiglie;
le famiglie in questione erano partite per il Congo dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte dalla Commissione Adozioni internazionali e degli Enti autorizzati che fanno riferimento alla stessa CAI;

rilevato che:

è di poche ore fa la notizia che l’ambasciatore italiano a Kinshasa, Pio Mariani, avrebbe riferito alle stesse famiglie di fare rientro in Italia lasciando i propri figli in Congo, secondo quanto consigliato dalla stessa DGM (Direction General Migration), una sorta di polizia di dogana che emette i permessi per l’uscita dal Paese di tutti i cittadini congolesi;

per sapere:

se corrisponda al vero la notizia che le 24 famiglie italiane sarebbero state “invitate” dall’ambasciatore italiano a Kinshasa, su indicazione dalla Direction General Migration a lasciare il Paese senza portare con loro i bambini adottati e quali siano le valutazioni in merito ;

quali siano i motivi che a tutt’oggi impediscono una soluzione positiva di tale assurda vicenda che ormai di trascina da quasi due mesi e che sta pesantemente condizionando la vita di diverse famiglie italiane mosse esclusivamente da un nobile fine, esponendole , tra l’altro, anche a gravi rischi per la salute;

quali iniziative il Governo ha adottato per tutelare la salute dei nostri connazionali durante i giorni di permanenza in Congo;

se non si ritenga necessario adottare la massima sollecitudine ogni iniziativa utile a consentire una soluzione positiva del caso in tempi brevissimi, consentendo a tali famiglie di vivere il Natale nel nostro Paese con i propri figli.

Mattesini Puglisi

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