Legge stabilita’. No al licenziamento di migliaia di insegnanti

 

(ANSA) – ROMA, 15 OTT – “Invece delle belle parole sulla giusta reputazione da restituire agli insegnanti, su cui ovviamente non possiamo che concordare, dal ministro Profumo vogliamo i fatti”. E’ quanto afferma Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd. “Un impegno – aggiunge – Un impegno a cancellare l’aberrante norma della legge di stabilità che facendo lavorare più ore gli insegnanti a parità di stipendio, butta in mezzo alla strada altri 52.000 professori e professoresse. Se non possiamo permetterci le carote, perlomeno si riponga il bastone”.

12 pensieri su “Legge stabilita’. No al licenziamento di migliaia di insegnanti

  1. Fermatelo! Potete farlo!
    On Puglisi le sue parole sono “buone e giuste” ma ora fate seguire i fatti: fermate questo progetto folle!!

  2. Invece delle sue belle parole sul web, onorevole Puglisi, vorremmo in Parlamento il voto contrario del PD a questo osceno colpo di mano da parte del peggior ministro dell’Istruzione che l’Italia abbia mai avuto! Ma si sa, il PD piagnucola ma poi la fiducia la vota sempre!

  3. Non tiratevi indietro: quando questi pseudotecnici fascisti vi chiederanno la fiducia, abbiate il coraggio di NON votare questa legge-porcata che ammazza i più elementari diritti dei lavoratori, a costo di far cadere questo governo (NON eletto dal popolo). Qui ci stanno buttando in mezzo ad una strada. On. Puglisi, sono un precario di 40 anni con tre bambine piccole, capisce che io con questa legge perdo il lavoro e come me migliaia di persone? Avete il dovere di difendere i vostri elettori (che sono solo onesti lavoratori) e in questo caso le più elementari regole della democrazia. Se non lo farete sarà la vostra fine politica.

  4. Il PD e tutta la classe politica devono dire basta e non vostare questo emendamento che cancella le speranze di migliaia di docenti! mi sembra di vivere in una Dittatura dove ormai le decisioni le prendono in pochi e chi ci rappresenta(cioè i politici che stanno in parlamento) asseconda la volontà di questi pochi che stanno al governo non eletti e non rappresentativi di nulla! la politica deve opporsi e fare decadere questi emendamenti!

  5. Onorevole, è giunta l’ora dei fatti!!! votate contro le 6 ore ed avrete i nostri voti! votate a favore, e perderete tutti i nosrti voti! fatevi un po i conti!!! fate vobis.

  6. Aspettiamo già da alcuni giorni un commento ufficiale del PARTITO DEMOCRATICO sulla questione della cattedre a 24 ore. La bozza del decreto stabilità è già ufficiale in parlamento. Dal PD silenzio. Voglio conoscere la posizione del partito (qualunque essa sia). Fra alcune settimane in Sicilia si vota ed io desidero sapere se il PD è ancora il mio partito o il mio ex partito.

  7. Onorevole Puglisi,
    questa proposta dell’incremento orario degli insegnanti non deve passare! E’ l’ennesimo sopruso rivolto a una classe docente stanca e demotivata, perché mai riconosciuta, se non su un piano puramente retorico, per il ruolo fondante che ricopre e deve ricoprire in una società culturalmente evoluta. Ci aspettiamo che il PD ci difenda da un governo amico dei banchieri e nemico dei lavoratori! Abbiamo già subito una riforma che ha fatto slittare ingiustamente le nostre pensioni. Il nostro contratto è bloccato da anni, hanno reso più magro il nostro stipendio con tasse e tagli. La misura è colma,tanto più che i nostri sacrifici sono inscritti in un contesto politico barbarico di sprechi, incompetenza, ruberie, volgarità. Attenti all’ira dei giusti!

  8. Onorevole Puglisi, dovete fare una sola cosa,senza discutere,non votate.Se necessario, ritirate l’appoggio a questo governo che sta uccidendo la speranza di tanti. Mia moglie esodata, io pensionato,mio figlio dopo la prima laurea ,disoccupato ,iscritto ad altra facoltà sperando.., mia figlia precaria con incarico annuale ,sperava di farsi un futuro ma ora? Quanti saranno i prossimi disoccupati che chiederanno la disoccupazione mentre qualcuno percepisce fior di stipendio senza fare un ….Da sempre elettore convinto di sinistra ,uno zoccolo duro,non voterò più se non farete togliere queste norme affama popolo.Ci è stato tolta qualsiasi certezza e speranza ,fateli tornare sulle loro decisioni,con le buone o con le cattive, noi saremo con voi ,incaso contrario sarete soli.

  9. Caccia F35, altro che tagli
    Il costo è più che raddoppiato. di Rachele Gonnelli 17 ottobre 2012

    (articolo pubblicato sul sito de l’Unità)

    Esosi anche nel modello «nude», figuriamoci compresi gli accessori. I nuovi cacciabombardieri F35 erano stati ridotti di numero dal governo «tecnico». L’esecutivo Monti aveva portato la commessa statale da 131 velivoli agli attuali 90.

    La riduzione, annunciata nel febbraio scorso dall’ammiraglio-ministro Giampaolo Di Paola, era stata decisa come contributo alla prima spending review , sulla scia di una campagna che ha coinvolto 660 associazioni, oltre 60 enti locali e raccolto 77mila firme di cittadini a favore della riduzione delle spese militari. Si scopre ora però che il costo di ogni singolo aereo nel frattempo è lievitato. Non un po’, più del doppio, tanto che il risparmio sul programma di realizzazioni e acquisizioni firmato dall’ammiraglio Di Paola 11 anni fa di fatto è sparito.

    E anzi, sembra che gli F35 siano destinati a pesare sempre più sull’erario. Dell’aggravio sui costi scrive in una lunga intervista sull’ultimo numero della rivista di settore “Analisi Difesa” il generale Claudio Debertolis, segretario generale dello stesso ministero, cioè in definitiva colui che presiede alle acquisizioni di armamenti per la Difesa. Debertolis aveva da sempre ritenuto «irrealistico» il costo stimato in Parlamento di 80 milioni di dollari ciascuno per i primi tre caccia stealth a marchio Lockeed Martin che dovrebbero uscire dalle catene di assemblaggio di Cameri a inizio 2015.

    Aggiornando i prezzi, rivisti i prototipi e i rincari dei materiali Debertolis ammette che il costo medio dell’aereo «nudo», in gergo recurrent fly-away cost , sarà di 137,1 milioni di dollari nel 2015 anche se poi – non specifica per effetto di cosa – sarebbe destinato a scendere negli anni a seguire. Si tratta di un aggravio del 60 per cento circa rispetto alla spesa indicata al Parlamento. Quindi almeno 13-14 miliardi di euro invece dei 10 pattuiti dal governo. «Pensiamo che la lievitazione dei costi in corso d’opera sia solo agli inizi», sostiene Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo che, prendendo a confronto i dati e le osservazioni della Corte dei Conti statunitense al Congresso Usa, denuncia in Italia la mancanza di trasparenza sui contratti e sulla loro portata, sulle penali da pagare in caso di riduzione «poi rivelatesi fasulle» e sulle ricadute occupazionali del progetto negli stabilimenti Faco di Cameri nel Novarese. L’ammiraglio Di Paola in audizione aveva detto che gli F35 avrebbero dato lavoro a 10mila addetti ma finora non sono più di 700 in tutto i ricercatori, progettisti e tecnici specializzati coinvolti.

    «Soprattutto con tutti questi soldi quante altre cose si potrebbero fare? creando molti più posti di lavoro, ad esempio nella manutenzione degli edifici scolastici – si chiede Giulio Marcon di Sbilanciamoci – senza contare che gli F35 non sono neanche caccia intercettori come gli Eurofighter, con compiti quindi di difesa, sono aerei esclusivamente d’attacco per voli radenti sui fronti di guerra». Marcon si chiede «perché la Ragioneria dello Stato che fa le pulci al provvedimemento sugli esodati di Damiano su questo progetto faraonico non dice niente». Per Savino Pezzotta, deputato Udc «quegli areei non sono necessari e in tempi di sacrifici, di crisi, di drammi occupazionali sono un lusso che non possiamo permetterci, con quei soldi si può investire in settori molto più produttivi».

    Cattedre non caccia bombardieri !!!!!

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