La scuola nuova può nascere dal basso

Condividiamo in pieno quanto espresso dal Ministro Profumo oggi al Congresso dell’Associazione nazionale presidi. La riforma epocale della scuola italiana è già stata fatta 10 anni fa e si chiama “autonomia scolastica”. Solo che senza risorse umane e finanziarie stabili è diventata una parola vuota e burocratica.
Per innovare la didattica e innalzare i livelli di apprendimento degli studenti italiani occorre dare certezze e piena autonomia organizzativa e didattica alle scuole. Assegnare ad ogni scuola un organico funzionale stabile, superando la deleteria distinzione tra organico di diritto e di fatto. La scuola nuova può nascere dal basso, diffondendo le buone pratiche didattiche e investendo su un sistema di valutazione che serva come strumento di lavoro per gli insegnanti.
 
La scuola ha bisogno di promuovere con fiducia un processo costante di innovazione, fatto di buone pratiche e di piccoli passi concreti di miglioramento. Questo deve essere il  riformismo nella scuola. Non l’esecuzione di direttive e decreti, calati dall’alto e imposti dalle norme agli operatori della scuola, ai bambini e alle famiglie.
 
Quella indicata da Profumo è la strada giusta per riconoscere e valorizzare le risorse umane e professionali presenti nelle nostre scuole, per riaccendere desideri e speranze.

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