La risposta del Ministero della Salute alla mia interrogazione sulla salute mentale degli adolescenti

In merito a quanto indicato nell’atto ispettivo in esame, a carattere generale, ricordo che il Ministero della salute finanzia, con cadenza annuale, l’attività di ricerca corrente degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).

Il finanziamento, effettuato secondo criteri che tengono conto sia della realtà ospedaliera che di ricerca degli Istituti, consegue ad una puntuale attività di programmazione.

Ogni Istituto, infatti, è tenuto a presentare, con cadenza triennale, nell’ambito del proprio settore di riconoscimento, specifiche linee di ricerca, all’interno delle quali individua i singoli progetti in cui ogni linea si sostanzia.

Alla luce di ciò, quindi, è necessario precisare che lo Stato, non sta investendo nella ricerca in merito a specifiche patologie, perché è iniziativa degli stessi Enti decidere se una determinata patologia rivesta o meno carattere emergenziale, e se occorre investigare su di essa e con quale dispendio di risorse pubbliche.

Per ciò che attiene alla specifica entità dei fondi pubblici destinati alla ricerca nelle patologie di cui all’interrogazione in esame, si specifica che gli unici IRCCS che hanno presentato linee di ricerca e progetti riguardanti le problematiche in questione sono la Fondazione “Stella Maris” presso Pisa ed il Fatebenefratelli di Brescia.

La Fondazione “Stella Maris” ha presentato quattro linee di ricerca che rispondono ai requisiti richiesti:

1) Scienze neurologiche, neuropsicologiche e neuro riabilitative dello sviluppo;

2) Scienze neuro fisiopatologiche, neuro genetiche ed epilettologiche dello sviluppo;

3) Psicopatologia e psicofarmacologia dello sviluppo;

4) Scienze psichiatriche, di genetica psichiatrica e di psicoterapia dello sviluppo.

L’Istituto in questione ha devoluto a queste quattro linee un ammontare pari a euro 2.892.411, che rappresenta il 96% dell’intero finanziamento dallo stesso percepito per la ricerca corrente nell’anno 2013.

E’ interessante notare che, nell’ambito della linea “Psicopatologia e psicofarmacologia dello sviluppo” (del valore di euro 280.840), è presente anche un progetto sul disturbo bipolare (DB) dal titolo “Il disturbo bipolare in età evolutiva”: valutazione di efficacia del trattamento farmacologico nella depressione bipolare”, che ha avuto inizio nel 2013 ed ha la durata di 3 anni.

La sintomatologia depressiva, maniacale ed ansiosa sarà valutata con specifici strumenti diagnostici, così come la comorbilità e le modalità di decorso.

Per quanto riguarda l’Istituto Fatebenefratelli, è stata avviata la linea di ricerca dal titolo “Riabilitazione Psichiatrica”, a cui l’Istituto ha devoluto un ammontare di finanziamento pari a euro 521.362, ed è presente un progetto sul disturbo bipolare dal titolo “Interventi psicoeducativi per pazienti con disturbo bipolare e loro familiari”. Questo progetto è iniziato nel 2009 e dovrà concludersi nel 2015 (durata 60 mesi). Il progetto ha comportato un corso formativo rivolto a medici e psicologi, ed in seguito un secondo momento formativo, riguardante l’utilizzo dell’intervista psichiatrica standardizzata più utilizzata a livello internazionale.

Complessivamente, nei primi quattro anni di attuazione del progetto, che ha previsto solo 3 anni di effettivo reclutamento dei pazienti (2010, 2011 e 2012), sono stati reclutati 207 pazienti.

Inoltre, a seguito del procedimento concorsuale di cui al Bando 2011/2012 per Giovani Ricercatori e Ricerca Finalizzata, saranno finanziati dal Ministero della salute i progetti di ricerca, riguardanti patologie legate alla salute mentale del bambino, per un totale dei finanziamenti pari euro 1.575.972,56.

 

Per quanto riguarda le attività sviluppate dal Ministero della salute, rammento il Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, strumento di programmazione strategica nel settore della salute mentale dell’adulto e del minore, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 24 gennaio 2013

Tale piano prevede, tra i propri obiettivi, di affrontare la tematica della residenzialità psichiatrica e semi-residenzialità terapeutica per i disturbi psichiatrici gravi negli adulti e in preadolescenza e adolescenza, in stretta collaborazione con i Servizi territoriali, al fine di migliorare i trattamenti e ridurre le disomogeneità.

In continuità con questo documento, relativamente agli obiettivi previsti per la tutela della salute mentale in infanzia e adolescenza, il Ministero della salute collabora, in raccordo con le Regioni alla stesura di altri due documenti, oramai in fase avanzata di completamento: “Definizione dei percorsi di cura da attivare nei dipartimenti di salute mentale per i disturbi schizofrenici, i disturbi dell’umore e i disturbi gravi di personalità” e “Le Strutture Residenziali e Semiresidenziali Terapeutiche per i disturbi Neuropsichici dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Detti documenti operativi verranno presentati dalla Commissione Salute del Gruppo Interregionale in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Da ultimo, segnalo che continua l’attività di messa a regime del Sistema Informativo per la Salute Mentale (SISM), approvato nel 2010 e divenuto operativo nel 2012.

 

 

 

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