La mia risposta alla lettera del Prof. Daniele Manni

Gentilissimo Professore, come sa il 13 dicembre abbiamo ascoltato via Skype con Matteo Renzi la Sua esperienza di scuola in una giornata dedicata alle buone pratiche didattiche. In quella giornata è intervenuta anche la Prof. Daniela Boscolo, anche lei candidata al Global Teacher Prize, e molte altre belle esperienze di buona scuola presenti tanto al sud quanto al nord del Paese. Come Partito Democratico abbiamo voluto raccontare e dare visibilità, come lei giustamente chiede, ai tanti innovatori che nonostante la carenza di risorse e le regole rigide che imbrigliano l’autonomia scolastica, con determinazione e coraggio innovano quotidianamente la didattica a beneficio dei propri studenti. Mi ha molto colpita sentire che i suoi progetti, che fanno nascere anche spinoff di giovani imprese, per la scuola sono progetti “fuori legge”. La stessa cosa è emersa anche da altri interventi che hanno raccontato come hanno saputo innovare tempi e spazi della didattica. La proposta del governo è proprio quella di dare piena attuazione all’autonomia scolastica, mai pienamente attuata, e una retribuzione migliore agli insegnanti che dimostrano il proprio impegno. Dobbiamo trovare il modo più giusto ed oggettivo di retribuire il merito. Per questo la invitiamo a restare in contatto con noi per aiutarci a scrivere i provvedimenti sulla buona a scuola nel modo migliore. Come ha proposto Matteo Renzi durante quell’incontro vogliamo coinvolgere almeno 1000 persone che hanno a cuore la scuola, e dunque l’Italia perché la buona scuola sia davvero la prima riforma che nasce dal basso. L’indirizzo email dove dare la disponibilità a collaborare è scuola@partitodemocratico.it

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