La mia proposta di legge per salvare insegnanti idonei ad altri compiti, Ata precari, ITP

DISEGNO DI LEGGE
Abrogazione dei commi 13, 14 e 15 dell’articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, in materia di transito del personale docente dichiarato permanentemente inidoneo e di insegnanti tecnico-pratici nei ruoli di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA)

d’iniziativa dei senatori:
PUGLISI , Finocchiaro, di Giorgi, Gotor, Saggese
Onorevoli senatori. – I commi 13 e 14 del decreto-legge legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, (“Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”, c.d. decreto-legge “spending review”) recano disposizioni concernenti il transito di personale docente inidoneo e degli insegnanti tecnico pratici nei ruoli di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA).

Con la Spending Review di Luglio, si e’ compiuta una doppia ingiustizia: a danno di insegnanti gravemente ammalati che oggi offrono per quel che possono il loro contributo di lavoro alla scuola, e a danno di ATA precari sulla cui pelle si gioca il “cosiddetto risparmio” di spesa. Persone queste ultime che con dedizione e competenza stanno svolgendo un lavoro per nulla semplice, visto l’appesantimento burocratico che grava sulle autonomie scolastiche dotate di segreterie ormai ridotte all’osso dai tagli della l. 133 del 2008.

In particolare, il comma 13 stabilisce che il personale docente dichiarato permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, transita nei ruoli del personale ATA con la qualifica di assistente amministrativo o tecnico, con decreto del direttore generale del competente Ufficio scolastico regionale (USR), da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge. Attualmente circa 3500 docenti, poco più del 2% degli insegnanti della scuola pubblica, sono inidonei all’insegnamento ma idonei ad altri compiti, come la programmazione e l’approfondimento della didattica, le attività connesse all’insegnamento, le cosiddette funzioni strumentali, la cura della biblioteca, dei laboratori, l’organizzazione delle visite istruttive  e delle attività di orientamento, l’organizzazione delle prove di ingresso, di esami, i test Invalsi.
L’inidoneità in un profilo con l’opportunità di svolgere altri compiti evita la discriminazione di un lavoratore per le sue condizioni di salute ed è anche un’opportunità per il luogo di lavoro di poter continuare ad usufruire, sia pure in parte, della professionalità di quel lavoratore.
Per questi motivi appare incomprensibile e lesiva del loro ruolo di docenti la scelta del decreto-legge spending review di spostare i docenti inidonei nei ruoli degli assistenti amministrativi e tecnici delle scuole, licenziando di fatto gli ATA precari. I docenti inidonei sono privati del loro ruolo e retrocessi di qualifica, chiamati a svolgere funzioni amministrative e tecniche per le quali non hanno nessuna preparazione e formazione. Questa scelta non aiuta la scuola, ma rappresenta l’ennesimo fattore di indebolimento, senza peraltro raggiungere gli obiettivi fissati di contenimento della spesa.
A tutt’oggi non è stato ancora chiarito il futuro del personale oggetto di queste norme e non sono state ancora regolate le modalità e i termini di questo passaggio, ma temiamo che tutto si compia prima della formazione del nuovo Governo.
Con riferimento al personale docente dichiarato temporaneamente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, il comma 13 dispone l’utilizzazione, entro 20 giorni dalla data di notifica del verbale della Commissione medica operante presso la ASL, su posti anche di fatto disponibili di assistente amministrativo o tecnico, nella provincia di appartenenza, tenuto conto delle sedi indicate dal richiedente, ovvero su posti di altra provincia. Il comma 14 riguarda il personale docente attualmente titolare della classi di concorso C999 (insegnanti tecnico-pratici degli enti locali transitati nei ruoli dello Stato) e C555 (ex LII/C – esercitazioni di pratica professionale), per il quale prevede il transito nei ruoli del personale non docente con la qualifica di assistente amministrativo, tecnico o collaboratore scolastico, in base al titolo di studio posseduto. Il transito è effettuato con decreto del direttore generale del competente USR, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge.
Il personale è immesso in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili nella provincia di appartenenza, tenuto conto delle sedi indicate dal richiedente, e mantiene il maggior trattamento stipendiale mediante assegno personale riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Il comma 15 dispone che i criteri e le procedure per l’attuazione di quanto previsto ai commi 13 e 14 sono adottati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Il presente disegno di legge propone l’abrogazione dei commi 13 e 14 del decreto-legge legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, nella convinzione che la norma che prevede il transito di personale docente inidoneo e degli insegnanti tecnico pratici nei ruoli di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) non risolve né il problema del suddetto personale né del personale precario amministrativo e tecnico ed è lesivo della professionalità e della dignità dei docenti e dello stesso funzionamento della scuola.
Art. 1
(Abrogazione dei commi 13, 14 e 15 dell’articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135)

1. All’articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, i commi 13, 14 e 15 sono abrogati.

Art. 2
(Copertura finanziaria)

1. Ai maggiori oneri determinati in 115 milioni di euro per l’anno 2013, in 111 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014 e in 160 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015 si provvede mediante i maggiori risparmi di spesa di cui al comma 2.
2. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 7, commi 12, 13, 14 e 15, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e dall’articolo 1, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, al fine di consentire alle amministrazioni centrali di pervenire ad una ulteriore riduzione della spesa corrente primaria in rapporto al PIL, le spese di funzionamento relative alle missioni di spesa di ciascun Ministero, le dotazioni finanziarie delle missioni di spesa di ciascun Ministero, previste dalla legge di bilancio, relative alla categoria interventi, e le dotazioni finanziarie per le missioni di spesa per ciascun Ministero previste dalla legge di bilancio, relative agli oneri comuni di parte capitale e agli oneri comuni di parte corrente, sono ridotte in via permanente, in misura tale da garantire risparmi di spesa per un ammontare complessivo non 115 milioni di euro per l’anno 2013, in 111 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014 e in 160 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015. I Ministri competenti predispongono, entro il 30 settembre di ciascun anno a decorrere dall’anno 2013, gli ulteriori interventi correttivi necessari per assicurare, in aggiunta a quanto previsto dalla legislazione vigente, i maggiori risparmi di spesa di cui al presente comma.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze, entro il 15 ottobre di ciascun anno a decorrere dal 2013 verifica gli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica derivanti dagli interventi correttivi di cui al comma 2, ai fini del rispetto degli obiettivi di risparmio di cui al medesimo comma. A seguito della verifica, gli interventi correttivi di cui al comma 2 predisposti dai singoli Ministri e i relativi importi sono inseriti in un apposita tabella allegata alla legge di stabilità. Qualora, a seguito della verifica, le proposte di cui al comma 2 non risultino adeguate a conseguire gli obiettivi in termini di indebitamento netto, il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce al Consiglio dei Ministri e con il disegno di legge di stabilità è disposta la corrispondente riduzione delle dotazioni finanziarie, iscritte a legislazione vigente nell’ambito delle spese rimodulabili di cui all’articolo 21, comma 5, lettera b), della citata legge n. 196 del 2009, delle missioni di spesa di ciascun Ministero interessato, necessarie a garantire il rispetto degli obiettivi di risparmio di cui al comma 2, nonché tutte le modificazioni legislative eventualmente ritenute indispensabili per l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di risparmio di cui al medesimo comma.

51 pensieri su “La mia proposta di legge per salvare insegnanti idonei ad altri compiti, Ata precari, ITP

  1. VORREI CAPIRE MEGLIO LE CONSEGUENZE PRATICHE DELLA SUA PROPOSTA: GLI INSEGNANTI INIDONEI ALL’INSEGNAMENTO DOVREBBERO TORNARE A LAVORARE A CONTATTO CON I BAMBINI?
    SE NON E’ COSIì, NON CAPISCO QUALE TIPO DI PRESTAZIONE DOVREBBERO RENDERE PER GUADAGNARE LO STESSO STIPENDIO DI CHI ESERCITA APPIENO LA PROPRIA PROFESSIONALITA’.

      1. non so se lavora nella scuola l’autrice del post…i docenti lavorano con bambini,con ragazzi e con adulti.I docenti dichiarati inidonei all’insegnamento frontale lo sono x motivi seri di salute certificati da una commissione di medici di diverse specialità a livello regionale…..però molto diversificati.E’ evidente che le competenze professionali acquisite e spese sul campo come insegnanti possono essere utili alla scuola.
        ovviamente chi ha problemi di vista non potrà stare ore al computer !!!!!!! naturalmente ci sono malattie che implicano situazioni ben differenti: c’è chi ha l’esigenza di stare vicino a ospedali o ambulatori x cure specifiche,c’è chi può lavorare nelle biblioteche con un contatto con gli studenti + protetto. C’è chi può lavorare alla progettazione di materiali didattici personalizzati x i bisogni individuali degli alunni,cosa a cui spesso i colleghi di classe non riescono + a lavorare x mancanza di tempo. io ad esempio al centro intercultura progetto e produco lezioni personalizzate in italiano semplificato x i bambini e ragazzi non di madrelingua italiana, che inseriti nelle classi- hanno bisogno di supporti x imparare gradalmente la lingua italiana.
        SPERO DI AVERLE CHIARITO IL QUADRO e che non continui a ritenere che siamo inutili e potremmo invece svolgere attività di segreteria , non conoscendo ad es. i software che gli assistenti amministartivi utilizzano abitualmente x inserire i dati nei sistemi di comunicazione intrenet col ministero e le istituzioni !!!

  2. mi chiedo se e’ normale che ztuuto questo accada in un momento in cui il governo non esiste, si sta cercando di metterne in piedi uno che non si sa come andra’ ……ma chi si interessa di questo decreto ha capito che la maggior parte degli insegnanti inidonei hanno problemi particolari….chiamiamoli cosi’…..non si rendono conto…..io che sono una docente inidonea a causa di artrite reumatoide con problemi anche ad altri organi in particolare ai polmoni…..dove pensano che possa andare????? sto alla finestra e guardo tanto non mi fa paura piu’ niente!!!!!!!

  3. Buona sera. Sono una docente “inidonea” da soli 7 mesi per una patologia alle corde vocali. Sono idonea ad altre mansioni e avrei potuto accettare di lavorare prestando servizio nella segreteria del mio istituto. Ho rifiutato l’incarico per una serie di motivi , primo fra tutti la mancanza di competenza a riguardo. Ho provato a patteggiare un incarico diverso con il mio Dirigente, anche con l’appoggio del mio sindacato proponendo di rimanere nella “mia” scuola a supporto della didattica (preparare cartelloni, fotocopiare schede, predisporre software didattici per le classi, aiutare le colleghe nella didattica, ecc.). Non è servito a nulla. Il dirigente ha voluto applicare alla lettera la Legge n. 135/2012 nota come “SPENDING REVIEW”, nonostante non fossero stati firmati i decreti attuativi, e ha rimarcato per iscritto che io, non essendo idonea ad insegnare, non potevo essere di supporto alla didattica. Ho rifiutato il demansionamento e ho chiesto di rimanere in malattia per tutta la durata dell’inidoneità, che nel mio caso è temporanea. Pur di poter lavorare e non restare a casa ho chiesto l’assegnazione in altro istituto, dove era presente una biblioteca, ma anche questa richiesta non è stata presa in considerazione. La mia non è una grave patologia, per cui non godo di alcun privilegio previsto dal Decreto Brunetta: trascorsi i primi 12 mesi di malattia, il trattamento economico corrisposto sarà pari al 50% per i restanti 6 mesi. Dopo 18 mesi di assenza per malattia si incorre nella risoluzione del rapporto di lavoro: il licenziamento. A nessuno piace ammalarsi, ma se succede… (e può succedere a tutti…) perchè subire tante umiliazioni?

    1. Non solo approviamo questa proposta di legge, ma apprezziamo la grande vicinanza della Senatrice ai problemi della nostra categoria,un grazie e speriamo in ottime cose per tutti.
      per la ragazza che da 7 mesi e’ costretta dal Dirigente a fare lavoro ATA e’ un abuso vero e proprio ed e’ contro la legge a nostro parere perche’ il decreto non e’ attuativo in alcuni casi in ltalia i Dirigenti sono stati richiamati all’ordine dopo l’intervento di alcuni sindacati ,almeno a noi risulta cosi’. GRAZIE SENATRICE

  4. La ringrazio per aver risposto così velocemente alla mia richiesta di conoscere, in tempi brevi dal sit-in del 20, la sua proposta di legge.

  5. On. Puglisi Siamo contenti della sua ferma presa di posizione a favore dei “Docenti Inidonei ed ATA precari”. Ma alla parole devono seguire i fatti concreti che fino ad oggi non ci sono stati. Siamo tutti stanchi di una situazione assurda che lede i diritti elementari delle persone ovvero salute, lavoro e dignità. Speriamo che questa assurda situazione si dissolva come un brutto incubo al risveglio da un lungo sonno.

  6. Ben fatto senatrice: ho saputo che anche l’on Ghizzoni ha presentato lo stesso testo alla Camera. Adesso, speriamo in un governo. Grazie

  7. sono una docente inidonea dal 1993.Lavoro all’UST di Reggio Emilia in questi anni mi sono occupata di sostegno handicap e di formazione . ho 39 anni di servizio e vorrei andare in pensione con la dispensa senza ulteriori visite.
    E’ una vergogna che si continui con l’accanimento contro persone malate che hanno diritto a essere tutelate e non declassate.
    Grazie.

  8. Finalmente ci si può ricordare che cosa vuol dire essere di sinistra ed avere un cuore puro e rivolto verso i più deboli, senza cadere in commiserazioni e pietismi ma ricorrendo a leggi appropriate e giuste.

  9. Onorevole Puglisi
    vogliamo ringraziarla per la sua ferma presa di posizione a favore dei Docenti idonei ad altri compiti ed ATA precari.
    Siamo Assistenti Amministrativi PRECARI ultradecennali, abbiamo acquisito nel corso degli anni esperienza, professionalità, competenza ecc., ma tutto questo sembra non avere alcuna importanza, se non cambiano le cose saremo solo DISOCCUPATI

    Ma alla parole devono seguire i fatti concreti che fino ad oggi non ci sono stati. Siamo tutti stanchi di una situazione assurda che lede i diritti elementari delle persone ovvero salute, lavoro e dignità. Speriamo che questa assurda situazione si dissolva come un brutto incubo al risveglio da un lungo sonno.

  10. Cara Onorevole, sono un assistente amministrativo precario da nove anni, ho 53 anni di età e quest’anno scolastico era il mio turno per entrare in ruolo ed invece mi è caduto il mondo addosso a causa di questa spudorata legge sugli inidonei. Sia veramente uno dei primi provvedimenti che un nuovo governo faccia insieme a molti altri che possano far ritornare al lavoro migliaia di persone che il governo Monti ha messo per strada. Ma Le devo ricordare anche che durante il governo Monti voi del PD siete stati molto accondiscendenti ad approvare molti provvedimenti spietati contro la popolazione di lavoratori e pensionati, non ultima la riforma delle pensioni, altra spudorata legge che discrimina anziani e soprattutto i giovani a cui la pensione sarà un miraggio. E questa vostra accondiscendenza, senza aver spinto il governo Monti ad occuparsi dei veri tagli allo sperpero del denaro pubblico, a salvaguardare sempre la casta politica ed economica e a non fare una serissima politica anti corruzione ed evasione fiscale, ha determinato il non successo del voto di febbraio. Ora, al di là di tutto quello che non è stato fatto per finire comunque, un buon vaffa………..lo a Grillo ci vuole in quanto con il suo comportamento (senza descrizione) sta solo portando il Paese, in caso di nuove elezioni, di nuovo in mano al venditore di fumo (Berlusconi). Grazie e buon lavoro

  11. Si parla sempre di inidonei, e per carità nulla da dire ci mancherebbe!!
    Solo ci piacerebbe leggere anche degli ATA precari un pò più spesso e non soltanto come conseguenza del passaggio degli inidonei nei profili ATA.
    Siamo assistenti amministrativi precari ormai ultradecennali, qualcuno anche con 15 anni di nomine annuali e servizio senza neanche un giorno di interruzione, adesso grazie a questo passaggio ci troveremo non declassati ma LICENZIATI senza possibilità di appello.
    Abbiamo investito anni in lavoro, formazione, viaggi di km e km per raggiungere le sedi di servizio in zone montane tra mille difficoltà, e adesso altro che ruolo, il ben servito lo abbiamo ricevuto noi!!
    Quasi tutti ci avviciniamo ai cinquanta o addirittura li abbiamo superati, qualcuno ci sa dire cosa faremo una volta senza lavoro??
    Non abbiamo nessun diritto, non rientriamo in nessuna categoria, non facciamo parte degli esodati, dei cassintegrati e anche se con gravi problemi di salute non facciamo parte neanche degli inidonei.
    Tutta la professionalità acquisita non conta nulla, tanto il nostro lavoro lo può fare chiunque basti pensare ai passaggi intercompartimentali, ai passaggi di profilo, ai deportati idonei ad altri compiti ecc. ecc.
    in sintesi
    SIAMO QUELLI SENZA NESSUN DIRITTO, SOLO DOVERI!!!

  12. Oggi è Pasqua, giorno di resurrezione e di vita eterna. Ma per noi precari amministrativi, lavorativemente parlando, è un altro giorno di passione. Il ministro Profumo è stato riconfermato da Napolitano, la politica ha fallito un’altra volta. Spero solo che il PD riesca a far approvare il suo disegno di legge. Solo così per noi sarebbe un giorno di resurrezione dopo tutto il male subito.
    Auguri Emy.

  13. POSSO CAPIRE CHE AL MOMENTO LA SITUAZIONE SIA DI STALLO, SAREBBE PERO’ MOLTO POSITIVO DA PARTE SUA UN SEGNALE IN MERITO ALLA PROBLEMATICA.
    E’ POSSIBILE SAPERE SE MEF E PA HANNO APPOSTO UNA FIRMA ??
    E’ POSSIBILE AVERE UN’IDEA DEI TEMPI PER ‘L’ITER DELLA PROPOSTA DI LEGGE ??
    NON VI DIMENTICATE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  14. Gentile Senatrice,
    grazie per il suo interessamento alla nostra problematica, ma a tutt’oggi, 8 marzo 2013, non si sa ancora nulla, come dice Marco A.
    I tempi sono veramente difficili, ma potrebbe indicarci cosa sta accadendo nel frattempo?
    Grazie e buon lavoro!

  15. Ho letto con molto interesse il suo intervento in Parlamento nei confronti del ministro Profumo, allo stesso pari ho letto la risposta della On. Boldrini all’associazione COPDUS in merito alla loro situazione di inidonei.
    Allo stesso tempo ho letto con altrettanto interesse l’interpellanza parlamentare del M5S nei confronti del ministro Profumo.
    Mi auguro vivamente che il passo verso i fatti, una volta creato il Governo, perchè DEVE essere creato (non con il PDL), si possa passare hai fatti.

    Marco

  16. Buonasera Senatrice,
    ora che e’ quasi del tutto formato il governo, dopo l’incarico a Letta, le ricordiamo del problema docenti utilizzati in altri compiti( docenti inidonei).
    Forse e’ il caso di perorare ora la nostra causa e far cancellare definitivamente il decreto della vergogna, noi pensiamo che oltre a rimanere nelle scuole dove gia’ siamo e mantenere il nostro stato giuridico ed economico come docenti si dovrebbe anche rivedere il nostro orario di lavoro che a nostro dire ha creato l’equivoco madornale di assimilarci al personale ATA.
    Crediamo che sarebbe il caso di ritornare alle 18 ore per i docenti provenienti dalla scuola secondaria e a 24 ore per i docenti provenienti dalla scuola primaria cancellando definitivamente le 36 ore che ora svolgiamo e che spesso, anzi sempre, creano la differenza tra noi docenti utilizzati in altri compiti ed i docenti idonei.
    Non si e’ mai compreso perche’ sia stato innalzato l’orario di lavoro ai docenti utilizzati in altri compiti..
    Tra di noi c’e’ anche una precaria ATA che rischia dopo 15 anni di precariato a quasi 52 anni di rimanere senza lavoro,quest’anno sarebbe finalmente rientrata di ruolo.
    Un in bocca al lupo per il suo lavoro ed un caloroso grazie .

  17. Carissima Senatrice sono un’assistente amministrativo inserita da tanti anni in graduatoria di prima fascia e fino a qualche anno fa con incarico annuale da parte dell’ufficio scolastico di appartenenza. Da 2 anni a causa della spending review, fatta tutta sulle spalle dei lavoratori, ho ricevuto un incarico fino all’avente diritto e ad oggi sono in questa situazione, nel senso che non so come si risolverà il mio contratto. Prima delle elezioni ho avuto tanta fiducia nel PD e ho votato con la certezza che la Scuola, con un governo PD, avrebbe riacquistato il suo valore, che negli ultimi anni è stata messa sotto i piedi. Adesso questa certezza, dopo tutto quello che è successo in casa PD, traballa un po, ma sono qui a rinnovarla. Le auguro di pioter fare parte come ministro del governa Letta e di poter attuare la sua proposta.

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  19. Cara senatrice,
    dopo “aver dovuto accettare” un governo di larghe intese non voluto, spero almeno che venga cancellato il decreto della vergogna che sancisce il passaggio coatto dei docenti inidonei nei ruoli ata, togliendo a noi ata precari decennali, lavoro dignità e diritti.

  20. AVANTI CON LA PROPOSTA DI LEGGE !!!

    HO LETTO CHE INTENDE CHIEDERE PRIORITA’ PER MANDARE AVANTI LA PROPOSTA

    TENGA DURO E VADA AVANTI IN MANIERA SOLERTE !!!!

    GRAZIE

  21. Gent.ma Senatrice, sono un I.T.P della classe C999 transitato nei ruoli dello Stato da una amministrazione provinciale per effetto della legge n.129/99. Per anni io e tutti i miei colleghi siamo rimasti – per effetto di un accordo sindacale – in servizio presso le scuole dove avevamo la titolarità al momento del passaggio, in attesa di essere collocati nelle classi di concorso della tabella C. Dal ’99 ad oggi (o meglio fino allo scorso anno scolastico) abbiamo prestato servizio presso i laboratori offrendo un ampliamento dell’offerta formativa delle scuole (esercitazioni, corsi ECDL, corsi di aggiornamento per i colleghi, corsi pomeridiani per gli studenti, e quant’altro). Molti di noi sono laureati, con elevata anzianità di servizio, vincitori di pubblico concorso, autoaggiornati per anni per offrire alle scuole un servizio sempre migliore! Ma ad un tratto, cioè lo scorso anno ad agosto, grazie alla Spending Review siamo finiti tra i docenti inidonei. Ecco, ritengo che non siamo inidonei all’insegnamento, nel senso che non siamo fisicamente malati (anche se molti di noi mica stanno bene dopo la S. review…) e siamo stati per anni imbrogliati da decisioni che ci hanno visto – prima personale in ESUBERO – e quindi saremo arrivati alla pensione senza essere sostituiti, successivamente inidonei e quindi da collocare in altri ruoli. Ribadisco che noi non siamo inidonei: possiamo continuare nel nostro lavoro di insegnamento nei laboratori per le diverse discipline; possiamo continuare a migliorare il POF delle scuole; possiamo continuare ad istruire gli studenti all’uso delle nuove tecnologie. Spero veramente che si faccia qualcosa per la nostra situazione e che ognuno di noi possa con dignità continuare a presentarsi sul posto di lavoro, rimanendo in servizio come ITP di laboratorio. La ringrazio, gs

  22. Gentile Senatrice,
    sono un a. tecnico della scuola.
    Grazie per il suo interessamento alla problematica “Inidonei”, che ci coinvolge ( come ATA) indirettamente per le assunzioni in ruolo.
    Mi sento poco tutelato dall’Istituzione per la quale ogni giorno opero con dedizione e serietà.
    Le frequenti riunioni tra sindacati e MIUR, ci lasciano solo l’amaro in bocca: l’assunzione in ruolo sembra a noi negata e dobbiamo farci carico dei problemi di ogni categoria (prima gli inidonei, poi gli ITP soprannumerari) con “fantasmi” di accantonamenti di posti. Le istituzioni scolastiche elementari e medie necessiterebbero della presenza delle nostre figure (alla luce di Lim, registro elettronico e presenza di procedure on line) ma è preclusa ogni ipotesi di “spalmare” o aumentare parte dell’organico degli a.tecnici verso questa utenza. E’ un problema culturale, economico – organizzativo o di che genere? Mi auguro che la nostra categoria (ATA in senso lato) possa non più considerarsi ed essere considerata figlia “DI UN DIO MINORE”.

  23. Sono assistente amministrativa precaria da 10 anni. Ho passato l’ennesimo anno pieno d’ansia, ed ho seguito e sto tuttora seguendo i progressi della sua proposta di legge.
    La ringrazio di cuore per il suo lavoro, per la sua considerazione e la sua competenza. E’ l’unica che ha preso a cuore i ns. problemi.
    Grazie veramente di cuore, se le nostre vite e quelle dei docenti inidonei non saranno sconvolte lo dobbiamo a Lei!

  24. Vorrei sperare che tra non molto si possa mettere la parola “fine” a questa STRAZIANTE e INTERMINABILE vicenda.
    La ringrazio di cuore.
    ITP C999
    Sara

  25. Che schifo. Anche la Gelmini ha fatto più immissioni in ruolo di quelle che si appresta a fare la vostra attuale ministra. Ma tanto non abbiamo mai creduto alle vostre chiacchiere.

  26. Il Ministro Carrozza ha parlato di “revisione” della norma riguardante i docenti non idonei, cosa significa ????
    Dobbiamo aspettarci un passo indietro rispetto all’abrogazione della norma di spending review ???
    La prego Senatrice, può cercare di chiarire il concetto di “revisione”

    Grazie

  27. Buongiorno, dopo la recentissima notizia ” revisionare” la situazione dei docenti utilizzati siamo ripiombate nell’ansia e nel timore piu’ assoluto.
    Cosa significa Senatrice?
    Ormai siamo avvilite.
    Buon lavoro e crediamo sempre in Lei.

  28. Gentile senatrice,
    come mai la suo proposta è stata bloccata?
    Siamo più che mai nello sconforto. Non è possibile essere espulsi dopo 10 anni di precariato!
    Attendo con ansia notizie positive. Grazie per il suo impegno

  29. Ma ci volete chiarire una volta per tutte che fine dobbiamo fare?
    Invece di tagliare i nostri posti sarebbe opportuno fare economia sugli stipendi, vitalizi e sprechi che fa il mondo della politica……..noi prendiamo 1100,00 euro lorde al mese e rischiamo anche di perdere il posto i politici prendono minimo 15.000,00 euro al mese e in più tutti i benefici che sappiamo………..smettetela di giocare sulla pelle di noi poveri

  30. Ho 47 anni da 13 precaria ATA nelle segreterie scolastiche, sono 4 anni che ho perso l’incarico e vivo di supplenze temporanee.
    Una vita da schifo, giornate intere piene di ansia, delusione e amarezza tanta…
    Fino a ieri c’era questa piccola speranza del blocco degli inidonei, stamattina l’amara constatazione … TUTTO RITORNA COME GIUGNO DEL 2012.
    Lei per noi era una grande SPERANZA ma come si dice: ma come si sà combattere da sola una battaglia e già persa in partenza.
    tanto i nostri politici non immagginano minimamente cosa vuol dire crescere una famiglia di 4 persone con 1050,00 al mese quando ci sono. GRAZIE

  31. Che vergogna!!!Non è possibile andare avanti con questa storia, non è possibile continuare ad infierire nei confronti di persone AMMALATE!!! Lei si era esposta in prima persona, era riuscita ad avere l’appoggio di tutti, non si fermi battagli per noi e risolva una volta per tutte la questione dei docenti idonei ad altri compiti!I soldi se si vuole veramente uscirne fuori, con impegno, si trovano!

  32. Ma adesso che cosa succederà? che ne sarà di noi, precari da 10 anni e più, e dei nostri colleghi docenti inidonei??

  33. Riporto lo stralcio di un documento che in Italia dovrebbe avere validità:

    ………….Art. 76.

    L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principî e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
    ………….
    Tratto da “LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA” che, se non ricordo male, dovrebbe ancora essere in corso di validità.

    Non risulta che il Disegno di Legge della Puglisi sia stato trattato in commissione, in aula e/o in qualunque altro luogo deputato.
    Quindi non capisco come possa essere stato rigettato dal Governo, che non ha nessuna funzione legislativa.
    Sarà questo l’ennesimo segreto della politica Italiana.
    Si presentano Disegni di Legge che vengono discussi sui vari FORUM ma non in parlamento e dopo aver illuso migliaia di persone, con facilità e senza decenza alcuna, si rigettano.
    Ma chi ha rigettato cosa?????
    Sinceramente, non mi ero illuso, anche dopo aver letto i vari proclami di presunta vittoria sull’abrogazione dei famigerati commi (13 e 14 dell’art. 14 della legge 135/2012).
    Speravo in una soluzione politico/sindacale della porcata attuata nei nostri confronti, ma a questo punto l’unica nostra possibilità sarà la protesta ad oltranza ed il ricorso ai tribunali.

    Peppe Gallo
    ITP C999 Laboratorio di Fisica e Scienze
    Vincitore di Concorso per Titoli ed Esami

    Elettore PD Circoscrizione SICILIA
    peppegallo67@alice.it

  34. Forse chiediamo troppo, sicuramente con legge il suo blog, ma adesso più che mai, sen. Puglisi, un commento chiarificatore da parte sua è necessario.

      1. Mi sembra di vivere una lunga e lenta agonia ma ho fiducia in lei, sono certa che a breve questa storia avrà un epilogo positivo. La ringrazio.
        ITP C999

  35. Gentile senatrice faccia il possibile per chiudere definitivamente questa vergognosa “deportazione”.
    Grazie per il suo impegno.
    JOLANDA
    ITP C999

  36. Tutti noi (precari e inidonei) seguiamo con speranza i lavori della 7a Commissione, non ci deludete !!
    Titubante, ma fiducioso, le porgo i miei ringraziamenti

    Marco

  37. La ringrazio per la proposta di legge riguardante i docenti inidonei, sono un assistente amministrativo precario ormai da 11 anni, quando ho iniziato le supplenze non credevo fosse andata a finire in questo tragico, per me, modo. Sto seguendo i lavori della commissione da Lei presieduta e mi sembra che tutto si stia arenando sulla copertura finanziaria, servirebbero circa 100 milioni di euro all’anno per permetterci di sopravvivere. Ma non mi dica che anche per una Stato, come quello italiano, le cui finanze non sono eccelse, sia complicato trovare questa somma, invece di distrarre 75 mila euro alla scuola in favore dell’Università si poteva utilizzare questa somma. Singolare è come, dalla notte alla mattina, sindacati e politici avete risolto il problema delle 24 ore per gli insegnanti. Ma qualcuno agli assistenti amministrativi ci pensa? oggi è richiesta una professionalità inimmaginabile un decennio fa. Da un lato i tecnici ministeriali e voi politici cercate la professionalità dall’altro credete che un docente inidoneo, a volte con problemi di salute gravi, possa svolgere un ‘attività come quella degli assistenti che hanno acquisito, sul campo e senza alcuna formazione, conoscenze indispensabili per far funzionare la macchina scolastica.
    Spero che Voglia dare un riscontro a questa mia nota. Distinti saluti.
    Emilio Borgese

  38. Gentile Senatrice, è possibile capire se per i docenti inidonei c’è l’opportunità, col nuovo decreto scuola, di continuare a lavorare in biblioteca? Grazie!

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