La giornata al Senato, per convertire dl 1430

Testo ora passa alla Camera; tempo conversione scade 7 giugno (ANSA) –
ROMA, 15 MAG – Rush finale per il decreto legge che mette al riparo
presidi e addetti alle pulizie nelle scuole dall’interruzione del loro
servizio per l’anno scolastico in corso. Il testo è stato approvato
oggi al Senato con 126 voti favorevoli, 1 contrario e 75 astenuti (tra
cui Sel, Lega Nord, Forza Italia e Movimento 5 stelle) e ora passa
alla Camera. Il termine ultimo per la conversione in legge è il 7
giugno. Il decreto consente a 112 dirigenti scolastici della Toscana,
vincitori del concorso del 2011 e che ora, a seguito di una
contestazione, dovranno in parte ripeterlo, di restare alla guida dei
loro istituti fino al termine dell’anno scolastico e comunque fino al
rinnovo del concorso. Con un emendamento, “il Senato chiede inoltre al
Governo – ha sottolineato la relatrice del provvedimento, Francesca
Puglisi – che venga bandita entro il 31 dicembre 2014 la prima tornata
del nuovo corso-concorso nazionale per il reclutamento dei dirigenti
scolastici, voluto dal decreto 104”. In questa tornata, ha
puntualizzato Puglisi, sarà riservata “una quota” ai soggetti “già
vincitori, ovvero utilmente collocati nelle graduatorie di concorso
successivamente annullate in sede giurisdizionale, nonché ai soggetti
che hanno un contenzioso pendente, che abbiano avuto una sentenza
favorevole almeno nel primo grado di giudizio, ovvero non abbiano
avuto, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
decreto-legge, alcuna sentenza definitiva e comunque nel limite
massimo della suddetta riserva di posti già autorizzata per il
corso-concorso”. “Salvi” anche i lavoratori impegnati nelle pulizie
delle scuole per le regioni Campania e Sicilia, dove non è stata
ancora aggiudicata la gara Consip. Il loro impiego sarebbe scaduto lo
scorso 31 marzo, ma con il decreto del Governo era stato rinnovato
fino a non oltre il 31 agosto. Dal Senato è arrivata un’ulteriore
proroga fino al 31 dicembre 2014. Su questo emendamento, che
riguardava anche interventi relativi al decoro delle scuole, la seduta
si è interrotta per mezz’ora in attesa della relazione tecnica del
governo. Aggiornato il testo e ricevuto il “nulla osta” dalla
Commissione Bilancio, il Senato ha stabilito che, “dove non è stata
ancora attivata la convenzione quadro Consip”, le scuole possono
“effettuare gli interventi di mantenimento del decoro e della
funzionalità” degli istituti, “nell’ambito delle risorse finanziarie
disponibili a legislazione vigente, acquistando il servizio dai
raggruppamenti e imprese che assicurano i servizi di pulizia e altri
ausiliari al 30 aprile 2014 alle condizioni tecniche previste dalla
convenzione Consip e alle condizioni economiche pari all’importo del
prezzo medio di aggiudicazione per ciascuna area omogenea nelle
Regioni in cui è attiva la convenzione”. “In questo modo – ha concluso
Puglisi – vengono tutelati i dirigenti scolastici da possibili
pressioni indebite nel momento in cui devono fare interventi di decoro
nelle loro scuole”. (ANSA).

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