ISTAT, RADIOGRAFIA DRAMMATICA ANCHE PER DISPERSIONE SCOLASTICA

I dati dell’Istat fanno emergere in tutta la loro drammaticità quanto siamo ancora lontani dagli obiettivi di Europa 2020 che chiedono al nostro Paese di dimezzare il tasso di dispersione scolastica e di triplicare il numero di laureati.

Per sostenere la crescita dobbiamo invece tornare ad investire sul capitale umano e la scolarizzazione.

Il risultato dei tagli al fondo per il diritto allo studio attuato dal precedente Governo ha provocato un ulteriore calo di iscrizioni all’università di tanti ragazzi capaci e meritevoli, ma privi di mezzi, che secondo la nostra Costituzione devono poter raggiungere i più alti gradi di istruzione.

Servono urgentemente risorse per le scuole autonome per poter organizzare i corsi di recupero per i ragazzi più deboli e per alzare i livelli di apprendimento, tempo prolungato alle scuole medie, formazione in servizio per gli insegnanti e nuove tecnologie per innovare la didattica. Per tornare ad essere un paese competitivo, dobbiamo tornare a scommettere sulla conoscenza

Un pensiero su “ISTAT, RADIOGRAFIA DRAMMATICA ANCHE PER DISPERSIONE SCOLASTICA

  1. Francesca, per un paese che ha generato dei genii come Galileo Galilei, Alessando Volta, Guglielmo Marconi e altri…mi sorprende il tuo incitamento al ritorno ai “banchi di scuola”! C’é solo una grande Scuola e insuperabile Universitá che tutti possono accedere e questa é : “The School and University of Life”. Rifletti soltanto su due persone: Steve Jobs founder of Apple. Steve non si é mai laureato e nel suo campo é stato uno dei Grandi Genii! Un’altro é Bill Gates….penso che non debba aggiungere altro…

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