Il mio intervento ieri in Direzione Nazionale

Innanzitutto buon lavoro al Segretario e alla nuova Segreteria, a chi di noi e’ impegnato in ruoli di Governo ed e’ in questa sala.
Le elezioni amministrative ci dicono che abbiamo fatto la scelta giusta, che i problemi dell’Italia non potevano attendere un’altra campagna elettorale, ne’ il muro che i grillini hanno alzato di fronte alla nostra proposta di Governo del Cambiamento.
Senza Governo non avremmo superato la procedura di infrazione europea, ne’ permesso alle PA di pagare i debiti alle imprese. I commentatori non lo rilevano, ma la stragrande maggioranza dei provvedimenti in aula e nelle commissioni li stiamo votando all’unanimità. Dal PDL a SEL, passando per il Movimento 5Stelle. In un Paese dove il 38% dei giovani patisce la disoccupazione e un bambino su 4 vive al limite della soglia di poverta’ – sono sempre di più le segnalazioni di amministratori locali che, preoccupati, rilevano come sempre più bambini arrivano a scuola senza aver consumato un pasto adeguato- non possiamo non cercare di aiutare questo Paese ad uscire con un colpo di reni dalla crisi. E serve il contributo di tutti. Questo partito e’ nato per cambiare l’Italia ed oggi deve dimostrare di essere utile all’Italia, non può tirarsi indietro. Lasciamo che Brlusconi se la sbrighi nei suoi processi e guardiamo avanti con coraggio. Di fronte alla crisi che stanno patendo gli italiani, il buon esito delle azioni di questo Governo non e’ solo l’ultimo appello per noi, ma per la credibilità della politica tutta. Torneremo dopo le riforme necessarie, prima di tutto la legge elettorale, al normale confronto con i nostri avversari politici. Bene abbiamo fatto a tenere le deleghe di Governo al lavoro, istruzione, cultura, ambiente, pari opportunita’ e integrazione. Facciamo sentire a questi Ministri la nostra vicinanza con un di più di iniziativa politica. E se il PDL punta sulla cancellazione dell’Imu sulla prima casa, noi sosteniamo che ogni risorsa recuperata da fondi europei e dalla lotta all’evasione fiscale possa essere investita ricostruendo quella grande istituzione democratica che e’ la scuola. Correggendo gli errori di Profumo e offrendo quei segni di discontinuità che la scuola attende da troppo tempo. Sono molti i nostri elettori che sono scappati verso il M5S per colpa del Governo tecnico. Non abbiamo vinto le elezioni. Continuano a votarci solo sempre gli stessi: pubblico impiego, pensionati, persone con un elevato livello di istruzione. Per rimettere il PD in cammino abbiamo bisogno di interpretare il sentimento di chi oggi combatte dalla stessa parte, lavoratori e imprenditori, commercianti che quando abbassano la saracinesca hanno perso tutto x colpa della crisi, si ritrovano pieni di debiti e senza ammortizzatori sociali. Lo hanno capito pure i sindacati, che nella mia Bologna hanno manifestato assieme alle organizzazioni datoriali, il primo maggio, subendo una dura contestazione dei centri sociali.
Al Congresso non parliamo quindi solo di nomi, ma di chi vogliamo rappresentare. Buon lavoro quindi alla nuova segreteria. Andate ad incontrare i Circoli sui territori, spiegate quello che stiamo facendo e perché lo abbiamo fatto. Richiamate i nostri dirigenti territoriali alla loro funzione, che e’ quella di dirigere e non di assecondare l’opinione prevalente. E fatelo non difendendovi, ma a testa alta.

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