Il “bonus maturità” da cancellare e il vero premio dei meritevoli

L’ “ingegnerizzazione” di Profumo del bonus maturità  per premiare i meritevoli e’ un grave pasticcio che va cancellato immediatamente. Sta generando un vero caos nelle scuole e il rischio e’ quello di decisioni poco trasparenti che rischia di penalizzare gli studenti. Occorre tornare al sistema pensato dal Governo Prodi, ministro Fioroni, rimasto chiuso in un cassetto in tutti questi anni. Con quel sistema veniva premiato l’impegno degli studenti durante il loro percorso di studi superiori e il risultato dell’esame di Stato.
Preoccupa poi, e non poco, la graduatoria nazionale per l’accesso alle facoltà a numero chiuso, che dopo i drammatici tagli al diritto allo studio, e in totale assenza di politiche di sostegno per l’ alloggio degli studenti, rischia di penalizzare tanti ragazzi e ragazze meritevoli che saranno costretti a rinunciare se costretti a doversi trasferire da Palermo a Torino o viceversa. La mobilita’ degli studenti e delle studentesse italiane e’ un valore, ma lo e’ solo e soltanto se adeguatamente sostenuta da robuste politiche che garantiscano il diritto allo studio

3 pensieri su “Il “bonus maturità” da cancellare e il vero premio dei meritevoli

  1. Gent.ma Sen Puglisi,
    sono una insegnante del Liceo Classico Tacito di Terni. Ho letto, i suoi interventi a proposito del Decreto Profumo e concordo con lei che stravolge la legge Fioroni da cui deriva, ma vorrei sottolineare come il decreto Carrozza rischi di essere anche peggio. Le motivazioni di tale affermazione le ho racchiuse in una lettera aperta al Ministro Carrozza che le invio con questo messaggio sperando anche in un suo intervento in una situazione che rischia di penalizzare proprio le eccellenze che dichiara di voler esaltare creando disparità di trattamento anche all’interno dello stesso istituto che credo intollerabili se non anticostituzionali.
    Grazie per l’attenzione
    Laura Crovari
    Liceo G. C. Tacito di Terni

    LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE MARIA CHIARA CARROZZA

    IL MOSTRUOSO PARADOSSO DEL PERCENTILE

    Gent.ma Sig.ra Ministro,
    chi le scrive è un’insegnante del Liceo Classico G.C. Tacito di Terni. Il nostro è un liceo di provincia ma che, senza falsa modestia, posso definire d’eccellenza, non un diplomificio. Si tratta di un Liceo noto per severità e rigore in cui il voto non viene mai regalato. Vorrei fare insieme a Lei qualche riflessione sulle novità di quest’anno.
    Come è noto, da ben 15 anni l’esame che migliaia di studenti sono in questi giorni chiamati a sostenere, non si chiama più di maturità, ma Esame di Stato, e non è solo una differenza linguistica ma soprattutto sostanziale: l’esame verifica e valuta conoscenze, competenze e capacità del candidato e ne certifica il livello raggiunto; le commissioni sono nominate dal Ministero; il Presidente è un pubblico ufficiale che garantisce la regolarità e l’omogeneità della valutazione nel rispetto degli ordinamenti esistenti; il titolo conseguito all’Esame di Stato ha valore legale.
    Mi chiedo a questo punto se si possa per decreto stabilire che il valore del voto espresso da una commissione sia diverso dal valore del medesimo voto in un’altra commissione, anche operante nella stessa scuola.
    Me lo chiedo perché è questo che, inevitabilmente, accadrà per effetto del D.M. 12 giugno 2013 da Lei emanato, che si proponeva di correggere quelle che Lei, Ministro, aveva definito “criticità”. Qualche criticità in effetti la corregge ma crea nuove “mostruosità”. La disparità di trattamento dovuta al percentile si sposta dalle scuole, che hanno potuto indignarsi e protestare, alle singole commissioni, con effetto di moltiplicarsi ed essere verificabile solo dopo la conclusione degli esami, rendendo quindi la protesta e l’indignazione inefficaci.
    Cosa succederà per effetto del Suo decreto? In molte delle centinaia di commissioni che operano sul territorio nazionale, l’80° percentile, soglia di sbarramento per accedere al bonus, NON corrisponderà allo stesso voto d’Esame. E non parlo di scostamento di 1 o 2 voti, ma anche di differenze macroscopiche che daranno luogo ad ingiustizie e disparità di trattamento, anch’essi macroscopici.
    Mi sono divertita (si fa per dire) a verificare quello che sarebbe avvenuto applicando la tabella ai risultati nelle commissioni d’esame del mio liceo nell’anno scolastico scorso. Premetto che, come in tutte le scuole, le situazioni e i livelli delle classi, e quindi delle commissioni, non sono necessariamente omogenei, ogni classe ha la sua storia. Per chi ha esperienza vera nella scuola, questo è un noto e palese dato di fatto. Ecco i risultati, ribadisco su voti veri dell’anno scolastico 2011/2012:

    Commissione A: 80° percentile = 92
    Commissione B: 80° percentile = 90
    Commissione C: 80° percentile = 85

    Come lo spieghiamo a Giovanni della commissione A che con 90/100 ha 0 punti di bonus mentre Michele della commissione C con 90/100 ha 4 punti di bonus, o, ancora peggio, Franco della Commissione C con 85/100 di punti ne ha 2? Sono certa Ministro che non le sfugga che nelle graduatorie dei test per l’accesso programmato, specialmente quello per medicina, uno 0,50, può fare la differenza di centinaia di posti e quindi essere la discriminante per essere dentro o fuori! Come lo diciamo a Giovanni che magari ha fatto il test meglio di Michele e di Franco? E come diciamo, quest’anno, ad Antonio della Commissione A che ha la sfortuna di essere in una classe di cui fino a ieri andava orgoglioso fatta di tante, vere eccellenze che probabilmente per accedere al bonus dovrà avere 100/100 (questa possibilità la prego di credermi è realistica anche se eccezionale) e che il voto che riteneva essere l’obiettivo, per cui ha sudato, impegnandosi per 5 anni, di 98/100 non vale nulla, mentre l’85/100 della classe accanto di punti ne vale 2?
    Non crede, Ministro, che tale disparità di trattamento sia intollerabile per chi, come i nostri studenti, ha studiato per formarsi adeguatamente, indipendentemente dal “punteggio” che li avrebbe premiati o puniti all’Esame di Stato?
    Non crede, Ministro, che chi è fuggito dal liceo statale perché troppo duro e rigoroso e sia approdato ad un liceo privato dove tradizionalmente i risultati sono inferiori, e non a causa di maggiore severità, non debba essere così palesemente avvantaggiato?
    Non crede, Ministro, che Giovanni con 98/100 sia un ragazzo di valore notevole anche se i suoi “eccellenti”compagni sono più bravi di lui e quindi non debba “correre” con 8 punti di penalità?
    Non crede, Ministro, che tale evidente ingiustizia dipenda dal fatto che applicando un concetto statistico come il percentile a numeri piccoli ( a volte piccolissimi come i 13 alunni che costituiranno una commissione al liceo privato) si ottengano, nella migliore delle ipotesi, risultati poco significativi, nella peggiore, paradossali?
    Infine, non crede, Ministro, che alla luce di quanto detto non sia il caso di correggere questa mostruosità che, così com’ è, aprirebbe la prevedibile strada ad una quantità indefinita di contenziosi con gravi ripercussioni sulle graduatorie per l’accesso programmato alle Università?
    Certa di incontrare la Sua sensibilità, La saluto cordialmente.

    Laura Crovari

    docente presso il Liceo Classico G.C. Tacito di Terni

    1. Pienamente d’accordo con la Senatrice Puglisi e con la Prof. Crovari.
      Sono medico e rappresentante sindacale e mi sto battendo per modificare questo scellerato sistema di accesso a numero programmato che serve solo a tutelare gli interessi degli Atenei e di chi svolge a caro prezzo i corsi di preparazione (non ci sarà qualche “grave conflitto di interessi”)?
      Fra qualche anno (5/7, variabile dipendente dalle varie riforme pensionistiche) non ci saranno laureati in medicina sufficienti per il turn-over, ma di questo non si cura nessuno.
      Sarebbe bello fare sistema tra Parlamento, Scuola e Tutela della Professione (sindacati).
      Per quanto mi concerne sono a disposizione e autorizzo la diffusione della mia mail.
      Cordiali saluti
      stefano Andresciani
      Dirigente Neuroradiologo A.O.U. Policlinico Consorziale Bari

  2. Gent.ma Sen Puglisi,
    La ringrazio di questo spazio che permette di pubblicare commenti e far sentire in qualche modo la voce dell’indignazione, o anche di qualcosa di piu’, perche’ SIAMO ALLA FOLLIA, LA REALTA’ HA SUPERATO L’IMMAGINAZIONE.
    Vista la sua posizione in parlamento, senatrice, la prego di voler far sua questa battaglia per poter ristabilire un minimo di giustizia in quella che non si puo’ definire altro che follia
    FOLLIA DEL “PERCENTILE” 2

    Illustre Ministro Carrozza,

    nella precedente lettera aperta dal titolo “Il mostruoso paradosso del percentile” avevo paventato una previsione sugli effetti del Suo decreto del 12 giugno 2013 che, alla luce dei risultati ormai definitivi degli Esami di Stato, sembra essere stata addirittura ottimistica.

    Alcuni esempi su dati oggettivi, calcolati in base al contenuto del “Suo” decreto (12 giugno 2013 n. 449) che sposta la correzione percentile del voto di diploma dalle scuole (D.M. 24 aprile 2013 n. 334 del ministro Profumo) ai risultati nelle singole commissioni esaminatrici, PROVANO, senza alcuna ombra di dubbio che ci si trova di fronte ad una palese violazione della parità di trattamento in totale spregio, oltre che del dettato costituzionale, di tutte le giaculatorie sul “merito” che infarciscono i vari proclami sulla scuola e l’università.

    Non vorrei mettere in discussione la Sua buona fede e le Sue buone intenzioni.
    Tuttavia, la storia ci insegna che di buone intenzioni sono lastricate le vie dell’inferno e quest’inferno in terra, Sig.ra Ministro lo sta avallando proprio Lei a danno di una moltitudine di ragazzi che pur bravissimi, per circostanze dipendenti non certo da loro, si troveranno a non avere il minimo riconoscimento dei loro sforzi verso l’eccellenza.

    Essi saranno equiparati a chi invece ha ottenuto il minimo del punteggio e beffa peggiore, si vedranno scavalcati nell’attribuzione del “bonus Esame di Stato” per l’ingresso alle facoltà a numero programmato, da chi ha ottenuto valutazioni inferiori ma che ha avuto la “fortuna” di far parte di classi in cui a prevalere non è stata l’eccellenza.

    Ad esempio (dati verificabili già a disposizione del ministero):

    Terni – Liceo Classico G.C. Tacito I Commissione : 80° percentile = 90
    Terni – Liceo Classico G.C. Tacito II Commissione: 80° percentile = 100
    Terni – Liceo Classico G.C. Tacito III Commissione : 80° percentile = 94
    Terni – Liceo Classico Bachelet (istituto privato): 80° percentile = 83
    Napoli – Liceo Classico Umberto I 80° percentile = 100

    Non voglio annoiarla con altri esempi che le assicuro sono numerosissimi. Credo sia sufficiente quanto descritto per convincere chiunque che non si possa attribuire 0 punti di bonus a chi ha ottenuto 99/100, e poi attribuire 3 punti a chi ha 83/100
    99/100 = 0
    95/100 = 0
    90/100 = 4
    83/100 = 3
    80/100 = 1
    Sembra impossibile ma lei sta avallando proprio questa tabella.

    Appare quindi evidente a qualunque persona di buon senso che tale situazione, proiettata su tutto il territorio nazionale, crea una intollerabile quantità di discriminazioni la cui colpa ricadrà per intero su chi, avendone la responsabilità politica, si sarà mostrato sordo ad una legittima e costituzionale modifica o sospensione di questa follia della correzione percentile.

    A questo proposito la informo che stanno arrivando adesioni da tutta Italia per concertare gli inevitabili e numerosissimi ricorsi che ingolferanno il sistema e l’inizio stesso dell’anno accademico. Il dovere della politica e’ quello di risolvere i problemi del cittadino, non di aggiungerne costringendo chi, pur meritevole, si trova costretto a rivolgersi alla giustizia amministrativa.

    Non più così certa di incontrare la Sua sensibilità, La saluto ugualmente con cordialità

    Terni, 12 luglio 2013 Laura Crovari
    Liceo Classico G.C. Tacito – Terni

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