GOVERNO ASCOLTI RAGIONI DI CHI HA MANIFESTATO PACIFICAMENTE

 L’ondata di studenti e di insegnanti che ha invaso le piazze italiane dal nord al sud del Paese chiede di poter crescere e studiare in una scuola pubblica di qualità. È la scuola che può combattere le disuguaglianze, che fa crescere cittadini liberi e responsabili. Servono urgentemente risorse per il diritto allo studio, per combattere la dispersione scolastica, investimenti per mettere in sicurezza le scuole.

Condanniamo gli episodi di violenza e gli attacchi alle sedi Cisl. Purtroppo vicende di questo genere finiscono per oscurare e danneggiare le ragioni, quelle sì giuste, di studenti e insegnanti che volevano manifestare pacificamente per chiedere  al governo più coraggio nell’investire sul futuro del Paese.

Il Pd, dopo aver fermato l’innalzamento dell’orario di lavoro degli insegnanti e la cancellazione di migliaia di posti di lavoro, ascolterà le tante voci della scuola anche nella discussione della legge 953, su cui si aprono nuove audizioni al Senato. Le regole della partecipazione agli organi collegiali o si scrivono in modo condiviso con le associazioni studentesche, del personale scolastico e dei genitori, o non si scrivono.

4 pensieri su “GOVERNO ASCOLTI RAGIONI DI CHI HA MANIFESTATO PACIFICAMENTE

  1. “Il Pd, dopo aver fermato l’innalzamento dell’orario di lavoro degli insegnanti e la cancellazione di migliaia di posti di lavoro, ascolterà le tante voci della scuola anche nella discussione della legge 953, su cui si aprono nuove audizioni al Senato.”
    TRA LE TANTE VOCI NON ASCOLTATE C’E’ ANCHE QUELLA DEI DOCENTI INIDONEI, NON SE NE DIMENTICHI !!!
    MI TORNA SEMPRE PIU’ IN MENTE IL DETTO :
    “NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE”

  2. Se qualcuno del sindacato leggesse questo blog… ma non vi chiedete come mai oggi i lavoratori della scuola sentono il bisogno di rivolgersi direttamente al parlamento per far valere le loro ragioni?
    Cari sindacalisti, non vi accorgete di essere diventati ormai inutili se non dannosi per i lavoratori?

  3. Beh non tutti i sindacati… la FLC ha scioperato e continuer° a far sentire la sua voce; piuttosto, perché tra tutti i membri della “zona Scuola” del PD non c’é nessuno che abbia esperienza di Scuola ? Intendo esperienza REALE, non di studi e convegni, di LAVORO IN CLASSE e non di dibattiti tra intellettuali ?
    Se ce ne fosse qualcuno capirebbe, come tanti colleghi hanno capito già, che da Berlinguer (Non Enrico, l’altro)in poi, il cammino sulla Scuola del PD é stato F A L L I M E N T A R E , come buona parte delle altre cose fatte. Eravamo al 35% e vedi come siamo messi ora.. Quando si capirà che non occorre essere delle cime per capire che qualcuno, almeno qualcuno, che conosca davvero cos’é le Scuola é necessario in un movimento politico. Scusate lo sfogo.

  4. La FLC?
    Quando la Camusso ha dichiarato di aver votato Bersani, mi sono cadute le braccia. Questo è il sindacato! Parole, parole, parole… e bastonate ai precari.

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