Finalmente si e’ aperto il cantiere dell’istruzione

Il patto per la scuola presentato da Reggi con un’intervista, ricalca gli impegni che ci eravamo assunti con gli elettori alle scorse elezioni politiche: scuole aperte tutto il giorno per permettere agli studenti di vivere la scuola come la propria casa, dove tornare a studiare da soli o in compagnia trovando libri e pc che non tutti a casa hanno, per fare musica e sport. Spalancare definitivamente quelle porte il pomeriggio, che nella maggioranza dei casi vengono tristemente chiuse allo scoccare della campanella, costituirebbe il primo intervento “Sblocca Italia” che attendiamo da anni.
La proposta del Governo Renzi intende dare valore all’autonomia scolastica e alla professionalità dei docenti, dando piena libertà di organizzazione della didattica.
Chi tuona preventivamente contro, affiancando questa riforma ai pasticci montiani sulla scuola, sbaglia.
Profumo propose 24 ore di lezione frontale per tutti gli insegnanti a parità di stipendio e lezioni estive per gli studenti più bravi (poveretti!).
Da quanto ho letto nell’intervista di Reggi invece, chi decide che parte del tempo che spende oggi a casa per correggere i compiti, preparare le lezioni, formarsi, decide di farlo a scuola, oppure intende occuparsi di orientamento degli studenti o di coordinamento e di programmazione delle attività didattiche, riceverà una retribuzione aggiuntiva. Sono fatti salvi gli scatti di anzianità per tutti, ma oggi l’Italia è l’unico paese che ha questo come unico sistema di integrazione salariale e di progressione di carriera dei docenti!
Come possiamo fare progetti di intervento individualizzati per far sì che tutti gli studenti e le studentesse, non uno di meno, possano raggiungere il proprio successo formativo e scolastico, se non utilizziamo appieno quella grande riforma, fatta dal centro sinistra, che è l’autonomia scolastica? Oggi un insegnante alle 18 ore di lezione frontale, ne aggiunge altrettante di lavoro a casa, che nessuno gli riconosce. E ancora: non ci siamo sempre lamentati del lavoro volontario che già oggi alcuni docenti fanno per migliorare la qualità della scuola, senza ricevere alcun riconoscimento, se non le briciole che restano nel Fondo di Istituto?
Oggi il reclutamento dei docenti è un accavallarsi di diritti pregressi e riforme contraddittorie che si sovrappongono e che fanno arrivare i docenti all’immissione in ruolo sfibrati da anni di precariato. Esaurire definitivamente le Graduatorie e dare regolarità ai concorsi a cui potranno accedere gli abilitati, mi sembra una soluzione da paese civile e un traguardo raggiungibile visto il gran numero di pensionamenti che ci sarà nei prossimi anni.
Possiamo discutere dell’uscita a 18 anni dal punto di vista dei ragazzi, assicurando che non ci sarà un taglio nel numero dei posti di lavoro? Immaginiamo….classi meno affollate, organico funzionale, laboratori che potranno tornare a funzionare. Ecco, immaginiamo una scuola nuova, moderna, europea, in edifici dotati di nuovi spazi progettati per l’apprendimento e dotati di nuove tecnologie. Il cantiere della scuola è aperto. E’ il metodo Renzi: si lancia l’idea di riforma, si apre la discussione nel Paese e poi si tirano le somme con provvedimenti concreti insieme al Parlamento. Serviranno nuove risorse sicuramente. I gufi dicevano che non avremmo trovato neppure quelle per gli 80 euro in busta paga. Ripensare ad un rinascimento italiano, puntando sulla cultura e l’istruzione, forse questa volta si può. Non sciupiamo questa occasione e partecipiamo senza preconcetti alla discussione.

12 pensieri su “Finalmente si e’ aperto il cantiere dell’istruzione

  1. Avevo letto sul quotidiano di stamane il suo intervento, simile al post qua sul suo blog.

    Dove sono le scuole chiuse il pomeriggio ???!
    Certo !, la “riforma” Gelmini – Tremonti aveva e sta ancora riducendo le ore di lezione, ma io non conosco scuole le quali chiudano il pomeriggio.
    Lo sa, però, che quando gli incontri in inverno si prolungano sono svolti al freddo perché il riscaldamento si spegne già a metà pomeriggio ???!
    Lo sa che le Province vorrebbero (impongono) di far la sett. corta per contenere spese di riscaldamento è corse speciali degli autobus ?
    Man a mano, riducendosi le ore per la Gelmini – Tremonti, dall’anno sc. prossimo le scuole saranno chiuse il Sab.
    Come fa freddo in inverno, si “scoppia” quando sopraggiunge il caldo. Ve le immaginate in Luglio (oltre gli esami di Maturità) ???!

    Sa che in molte scuole non ci sono spazi materiali per poter svolgerci lavori (programmazioni, correzioni, preparazione) ?
    Molti lavorano “a forfait” in casa, nei propri spazi, coi propri computer e stampante, connessione, carta, ecc., anche perché a scuola NON ci sono !!!..
    Andateci nelle scuole !

    Non mi dilungo.
    Saluti e auguri !

  2. come al solito non sapete fare altro che proporre tagli e poi taglie poi tagli! camuffati s’intende… Se voi politici lavoraste PER IL BENE DEL PROSSIMO anche solo una di queste nostre 24 h ore settimanali, ebbene vivremmo in un Paese felice!

  3. Con questo decreto, molti diplomati magistrali,molti precari come me andranno in mezzo a una strada. Altro che stare tutto il giorno a scuola! Ma io mi chiedo, ma qualcuno di voi è mai stato dentro una scuola? Sono davvero disgustata!

  4. Sono “belli” questi siti – blog…
    Si chiede di commentare, ma poi i commenti non sono pubblicati (né tantomeno nessuno risponde) !..
    😉

    #iostoconlunita

  5. Ma Gent.ma Onorevole, crede veramente che togliere un anno alle superiori non comporterà la riduzione dei docenti? La invito ad essere sincera, innanzitutto con se
    stessa. Lei renderà più precaria l’esistenza di tanti precari inclusa la mia.
    Venga a Settembre con me a scuola, se riuscirò ad avere un incarico. Venga.
    Si renderà conto di quello di cui sta decidendo. Lei ha un ruolo importante e delicato.
    Mi creda, con questo modo di fare e disfare superficiale, sta mettendo nel panico migliaia e migliaia di persone e relative famiglie. Il Pd, nel programma elettorale aveva detto basta tagli ed invece….
    Sappia, se è credente o no, che _Dio benedice chi mette a disposizione il grano, ma maledice chi lo trattiene e porta alla fame la gente. quali risparmi e a che spese farete
    la riduzione di un anno alle superiori, e quale preparazione per i ns. ragazzi.E a questo punto che senso ha proclamare il piano di immissione in ruolo dei docenti di sostegno, per poi doverlo bloccare.
    Lo sa che riducendo di un anno il percorso, si taglieranno conseguentemente il 20%
    delle cattedre alle superiori, e anche quelle di sostegno. Ha idea cosa vuol dire dover fare un percorso professionale di insegnante nella realtà italiana?
    Sembra ieri che Lei tuonava contro i tagli della Gelmini ed ora? Lei condivide le parole di Reggi, che tra le altre cose ha detto che cancellerà 500.000 precari dalle graduatorie d’istituto per far fare le supplenze ai docenti di ruolo. Graduatorie che si stanno aggiornando in questi giorni, che tempistica. Il Pd, non è Berlusconi. I voti non arrivano dalle trasmissioni televisive, ma dalle attente analisi di elettori preparati, dalle loro condivisioni, e di questi molti appartengono al mondo della scuola, l’ho constato ancora a Maggio. Lo sa bene anche Lei. Queste misure scellerate non saranno indolore, nemmeno per i parlamentari del Pd. Mi auguro veramente in un passo indietro, sarebbe molto saggio e salutare per il bene di tutto il Paese.
    Il Paese ha bisogno di più scuola, non meno scuola. A proposito, sa bene che noi investiamo in termini % sul Pil meno dell’Europa, che ci chiede tante cose, non un anno in meno di studi. La stessa Germania in questi giorni affronterà un Referendum per allungare di un anno il Liceo. Sa quanto dura un’ora di lezione in Germania, 45 minuti!
    Se vuole può scrivermi così, Le dico cosa vuol dire fare scuola. Ma con tutta sincerità, nessuno si aspettava dal Governo Di Renzi (Pd?) questo regalo (incubo).
    Sebastiano

  6. Ma Gent.ma Onorevole, crede veramente che togliere un anno alle superiori non comporterà la riduzione dei docenti? La invito ad essere sincera, innanzitutto con se
    stessa. Lei renderà più precaria l’esistenza di tanti precari inclusa la mia.
    Venga a Settembre con me a scuola, se riuscirò ad avere un incarico. Venga.
    Si renderà conto di quello di cui sta decidendo. Lei ha un ruolo importante e delicato.
    Mi creda, con questo modo di fare e disfare superficiale, sta mettendo nel panico migliaia e migliaia di persone e relative famiglie. Il Pd, nel programma elettorale aveva detto basta tagli ed invece….
    Sappia, se è credente o no, che _Dio benedice chi mette a disposizione il grano, ma maledice chi lo trattiene e porta alla fame la gente. quali risparmi e a che spese farete
    la riduzione di un anno alle superiori, e quale preparazione per i ns. ragazzi.E a questo punto che senso ha proclamare il piano di immissione in ruolo dei docenti di sostegno, per poi doverlo bloccare.
    Lo sa che riducendo di un anno il percorso, si taglieranno conseguentemente il 20%
    delle cattedre alle superiori, e anche quelle di sostegno. Ha idea cosa vuol dire dover fare un percorso professionale di insegnante nella realtà italiana?
    Sembra ieri che Lei tuonava contro i tagli della Gelmini ed ora? Lei condivide le parole di Reggi, che tra le altre cose ha detto che cancellerà 500.000 precari dalle graduatorie d’istituto per far fare le supplenze ai docenti di ruolo. Graduatorie che si stanno aggiornando in questi giorni, che tempistica. Il Pd, non è Berlusconi. I voti non arrivano dalle trasmissioni televisive, ma dalle attente analisi di elettori preparati, dalle loro condivisioni, e di questi molti appartengono al mondo della scuola, l’ho constato ancora a Maggio. Lo sa bene anche Lei. Queste misure scellerate non saranno indolore, nemmeno per i parlamentari del Pd. Mi auguro veramente in un passo indietro, sarebbe molto saggio e salutare per il bene di tutto il Paese.
    Il Paese ha bisogno di più scuola, non meno scuola. A proposito, sa bene che noi investiamo in termini % sul Pil meno dell’Europa, che ci chiede tante cose, non un anno in meno di studi. La stessa Germania in questi giorni affronterà un Referendum per allungare di un anno il Liceo. Sa quanto dura un’ora di lezione in Germania, 45 minuti!
    Se vuole può scrivermi così, Le dico cosa vuol dire fare scuola. Ma con tutta sincerità, nessuno si aspettava dal Governo Di Renzi (Pd?) questo regalo (incubo).
    Sebastiano

  7. Sono un insegnante di Liceo (a Roma) ed elettore (di lungo corso) del PD.
    La proposta di diminuire di un anno la durata dei Licei non faceva parte in alcun modo del programma con cui il PD si presentò alle elezioni del 2012. Se ne avesse fatto parte, io non vi avrei votato. Se il PD adesso fa propria questa proposta, tradisce la fiducia dei propri elettori e ciò è molto grave. Anche uno stupido capirebbe che il vero fine è quello di risparmiare soldi.
    La proposta del sottosegretario Reggi di aumentare l’orario dei docenti da 18 a 36 ore settimanali fa acqua da tutte le parti. Correggere i compiti e preparare le lezioni a scuola, invece che a casa, non ha alcun senso. Non si capisce perché uno dovrebbe essere pagato di più soltanto perchè fa a scuola le cose che prima faceva (molto meglio, come adesso spiegherò) a casa. Forse perché sarebbe controllato? E chi lo controllerebbe? Mettereste un controllore a fianco a ciascun docente per vedere quanti compiti corregge in un pomeriggio? La preparazione delle lezioni, poi, sarebbe quasi impossibile: nelle scuole non ci sono locali adeguati, non ci sono abbastanza computer, non sempre c’è la connessione a internet, e comunque un docente non può trasferire in blocco a scuola la propria biblioteca personale.
    La scuola italiana va cambiata, ma mi pare che il Pd abbia tagliato completamente i canali di comunicazione con il proprio elettorato e con gli insegnanti: una volta nel sito del Pd c’erano degli spazi nei quali ci si poteva confrontare in pubblico, ora sono costretto a scrivere questa mail quasi privata, che nessuno, forse neanche Puglisi, leggerà. Ormai parla e decide solo Renzi. E la consultazione on-line dei docenti proposta dalla Carrozza dove è andata a finire?

    Daniele Boschi (Roma)

  8. Cara senatrice Francesca Puglisi Due, mi dica un po’, il PD ha già dimenticato gli strali che lanciava contro la Gelmini quando si trovava all’opposizione durante l’ultimo governo Berlusconi (o forse sarebbe meglio dire durante uno degli ultimi governi Berlusconi, visto che questo signore continua ad influenzare la politica del PD attualmente al governo)? Dove sono finite le promesse di ripristinare la situazione scolastica ante-Gelmini? Che cosa pensa lei, dell’obbligo frontale delle 18 ore che ha ridotto all’osso se non azzerato addirittura la possibilità a molti docenti di lavorare con i propri ragazzi in modo alternativo e funzionale alle esigenze specifiche di territorio, background culturale, sociale, economico… I tanti progetti del tempo prolungato… Puf! Svaniti nel nulla con un batter di ciglia della strega Gelmini e dei suoi folletti una volta di destra, oggi di sinistra (anche se quest’ultima aggettivazione avrei dei seri ma seri dubbi, diciamo di chi oggi fisicamente siede negli scranni posti a sinistra nelle camere parlamentari…)! Voi tutti del PD vi siete già dimenticati di quando dicevate che per il futuro del paese bisogna investire e non tagliare nell’istruzione? Ricordo fior di discorsi dei vari deputati e senatori del PD che facevano notare agli esponenti di governo e maggioranza di allora che in piena crisi la Germania aumentava i fondi per l’istruzione, ecc… Come mai i soldi per i finanziamenti ai partiti, ai giornali dei partiti, delle infinite autority che fioccano come funghi in Italia, dei vari super commissari che vengono nominati per svolgere il lavoro che i ministri, poveri, non riescono a fare…poveri, poveri, poveri mariuoli, aggiungo io! Come mai? Perché non risponde più sui social? È diventata troppo borghese da quando è stata nominata (non eletta, attenzione) senatrice? La puzza sotto il naso ha avvolto tutta la persona tanto da renderla invisibile? Lei si occupa di scuola, m nelle scuole ci entra? Conosce i problemi che ogni giorni dobbiamo affrontare da nord a sud (le scrive un docente che ha lavorato in entrambe le regioni del paese e le può assicurare che di problemi ce ne sono ovunque, fatte le debite proporzioni ma le basti sapere che nel bel mezzo di Milano, dovemmo chiedere ai genitori un aiuto economico per comprare la carta igienica che mancava visto la scarsezza di fondi e non le dico niente delle condizioni in cui versano le scuole della periferia est di Napoli, probabilmente non mi crederebbe). Perché non si parla mai di che direzione debba prendere il paese, che tipo di scuola e formazione vogliamo per i nostri giovani e invece si parla sempre di docenti e dei tagli da effettuare a loro spese? Anche io sono per una scuola aperta 24 ore su 24 ma ci vogliono fondi da spendere, non schiavi da sfruttare. E poi si parla dei docenti e degli ATA? Quante ore in più dovrebbero lavorare per assistere i docenti che lavorerebbero di più? 70, 80, 90, perché non 100 ore alla settimana senza aumentare lo stipendio? Anzi, le suggerisco di riformare le scuole in ostelli per la docenza. Il MIUR compri tante brandine per quanti sono i lavoratori della scuola in modo da consentirci di rimanere sempre a scuola, vita natural durante. E non si preoccupi il ministro delle finanze, da IKEA le brandine non costano molto e se ne compra un bello stock forse può avere puro lo sconto… Buona giornata, senatrice, sicuramente per lei lo sarà, con i suoi miseri circa 500 euro giornalieri che percepisce per il suo mandato, ed è bene ricordare, non tutti tassabili visto che la maggior parte di essi figurano come rimborso una tantum… Buona giornata a lei che se la può permettere una buona giornata…

  9. E il peso di questa riforma graverà come al solito tutto sugli insegnanti? E mentre correggerò i compiti a scuola di chi sarà il compito di sorvegliare? E il tempo per la mia formazione? Sa che è stato praticamente annullato il fondo d’istituto? E poi mi viene a parlare di autonomia scolastica!!!!! Per adesso vedo soltanto i soliti pregiudizi sugli insegnanti. Parlate di Europa? Ispiratevi ad Essa. Voglio lo stesso contratto dei colleghi tedeschi!!!

  10. Le “raccomandazioni” che le istituzioni comunitarie europee ci hanno recentemente indirizzato parlano di INVESTIMENTI per l’istruzione, non di tagli. Già sin troppo si è tagliato, nelle nostre scuole, da almeno 15 anni a questa parte… Non si può tagliare un anno di studi alle scuole medie superiori: sarebbe un controsenso. Per quel che riguarda il discorso dell’apertura delle scuole, non sarebbe affatto male permettere, alle scuole che ne fanno richiesta, il tempo pieno, che oggi purtroppo non è più concesso, anche quando tutte le famiglie degli alunni frequentanti lo richiedono. So bene che questo comporterebbe un aumento degli organici dei docenti, ma, d’altra parte, si deve investire sulla scuola, non il contrario!

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