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22 pensieri su “Contatti

  1. ciao Francesca, sollecitiamo il ministro a rivedere il numero dei bambini nelle sezioni dell’infanzia (29) sono davvero troppi con tutte le problematiche che sono rappresentate e la normativa di poter iscrivere i bambini nati entro il mese d’aprile: questi piccoli non troveranno mai una struttura adeguata nelle scuole statali i piccoli vanno tutelati cari saluti idelma

  2. Gent.ma Dottoressa,
    sono un docente di una scuola secondaria di I grado di Rossano Calabro (Cs).
    Dopo tanti stravolgimenti e “mancate” riforme, credo sia arrivata l’ora di restituire alle scuole la loro identità.
    Sono favorevole alla creazione degli Istituti Comprensivi, se servono a costruire dei percorsi utili a tutti i ragazzi, soprattutto ai più disagiati, partendo dalla Scuola dell’Infanzia.
    Sono favorevole ai test oggettivi (vedi INVALSI), se servono a far emergere le difficoltà della scuola meridionale, ma anche le sue potenzialità (e ce ne sono !).
    Sono favorevole ai ridimensionamenti, se servono a razionalizzare con un certo buon senso i costi, eliminando gli sprechi, ma rimodulando anche i Provveditorati Regionali e Provinciali trasformandoli in strutture territoriali più snelle ed efficienti, anche grazie all’informatizzazione.
    Ma le scuole devono riappropriarsi della loro identità.
    Ogni scuola italiana ha sempre avuto una sua storia, costruita da validi presidi e docenti, ma anche da tante persone appartenenti all’area amministrativa e tecnica. Le scuole hanno rappresentato un punto di riferimento ed un contenitore culturale per tanti paesi e città italiane.
    E’ l’ora di recuperare questa identità attraverso Dirigenti stabili, docenti di ruolo e meno “ballerini”, possibilmente istituendo assegnazioni ed utilizzazioni di almeno 3 anni (per completare il ciclo scolastico), e aprendo le scuole al pubblico, alle associazioni e agli enti culturali.
    Basta non solo al precariato degli insegnanti, ma anche al “precariato” dei decreti e delle leggi sulla scuola.
    Sono convinto che Lei saprà apprezzare le mie proposte.
    Prof. Francesco Tateo

  3. aiutaci siamo persone non animali mandati alla morte, ho sempre creduto nella vostra politica non fatemi ricredere vogliamo i politici non i tecnici inidoneo non sanno quanto lavoro utile facciamo nella scuola

  4. cercate di non fare solo chiacchiere vogliamo i fatti la scuola ha già dato tanto SPENDING REVIEW da annullare sono pazzi questi governanti tecnici .I docenti inidonei se sono malati come possono fare un lavoro di responsabilità di segreteria e sottrarre posti a persone competenti, dove è il risparmio, se poi questi bloccano il lavoro delle segreterie e cosi si va sempre più a rilento.

  5. Il PD chiede al governo ……………………..ma chi diavolo vota in Parlamento.I marziani.
    Ma lasciate perdere , state almeno zitti. Un pò di pudore. Dimenticavo: siete politici, chiacchere al vento.
    Non vi voto più.

  6. Buongiorno,
    Non so più cosa pensare, è possibile votare certe nefandezze:

    http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2012/08/01/news/scuola-beffa-per-i-precari-niente-soldi-per-le-ferie-1.5488069

    Distinti saluti
    Scuola beffa per i precari «Niente soldi per le ferie» – Cronaca – Gazzetta di Modena
    gazzettadimodena.gelocal.it
    Fino a ieri i giorni maturati ma non goduti erano remunerati con uno stipendio Ma il governo cancella la norma con un provvedimento addirittura retroattivo

  7. On. Puglisi, ci potete dare una delucidazione su quello che succederà in merito ai docenti inidonei? Le voglio fare un esempio è giusto che un’insegnante che sta nel mio Istituto con problemi di deambulazione (51 anni d’età) se tutto va bene dovrà farsi ogni giorno minimo 40 km per raggiungere la sede che le sarà assegnata.

  8. E mo’ vediamo come si comporta in Parlamento il primo partito post-ideologico italiano di fronte alla proposta del Ministro Profumo riguardo l’aumento dell’orario di lavoro dei docenti. Spero non assumerà rilevanza secondaria che con questo provvedimento il nostro caro ministro vuol battere ogni record italiano in tema di licenziamenti di massa e spero anche che non ci si voglia dimenticare che proprio un mese fa il suddetto caro Ministro firmava il provvedimento che dava avvio al concorso per l’assunzione di nuovi docenti prevedendo una spesa di circa un milione di euro di soldi pubblici.
    Il ruolo di antagonista alla politica berlusconiana e ai risultati da questa prodotti in termini di coesione sociale, di sviluppo sostenibile e di giustizia, pagati a caro prezzo in termini di welfare, di servizi, di trasporti, di sanità e di scuola, si trova finalmente di fronte alla prova dei fatti almeno per ciò che riguarda la scuola perché dalla Ministra Gelmini in poi non sembra essere cambiato nulla, anzi assistiamo oggi ad un preciso e scientifico attacco mortale a quella che da Voi è sempre stata definita parte fondamentale per il rinnovamento e la rinascita del Paese.
    Io, come altre 150.000 persona sparse in tutta Italia, che più di me hanno sudato in termini di sacrifici fisici, affettivi ed economici per la consolazione di uno stipendio di 1.300,00 € al mese per 10 mesi all’anno, non staremo solo a guardare ciò che accade e sicuramente andremo a votare.

  9. art.3 comma 42 della legge di stabilità: MAI VISTA UNA COSA SIMILE; DAGLI ALBORI DEL FEUDALESIMO ALLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, AL FASCISMO E AL BERLUSCONISMO ( SI ARRIVA PERFINO ALLA NOSTALGIA ), IL COMMA SUDDETTO E’ IL PRODOTTO DEL LAVORO SERIO DI UN CERVELLONE, UNA DELLE MIGLIORI MENTI ITALIANE, IL DISTILLATO SCELTO CON CURA DAL RETTORE DELL’UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSA D’ITALIA, LA CIMA DELLE CIME, CHE INFLIGGE AI DOCENTI ITALIANI UN IMPROVVISO AUMENTO DI ORE DI LAVORO (1/3 DI ORARIO SETTIMANALE) NON RETRIBUITE, NON NEGOZIATE DEMOCRATICAMENTE COME SI USA FARE NEI PAESI CIVILI GIA’ DA UN PO’; AUMENTO QUESTO ASSOLUTAMENTE GIUSTIFICATO PERCHE’ BISOGNA QUADRARE IL BILANCIO, PERCHE’ I DOCENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE ITALIANA DEVONO FINALMENTE ESSERE EQUIPARATI ALL’EUROPA, PERCHE’ SONO EVIDENTEMENTE ARRETRATI E DEVONO RICEVERE PIU’ BASTONE CHE CAROTA.
    MA DA DOVE E’ USCITO QUESTO CAMPIONE?
    CI SIAMO DISTRATTI UN ATTIMO E C’E’ STATO UN GOLPE?
    I MEZZI DI COMUNICAZIONE TACCIONO. CHE TRISTEZZA.
    NON SO SE RATTRISTARMI PIU’ PER IL FATTO CHE PERDERO’, COME SUPPLENTE, IL MIO POSTO DI LAVORO O PER QUESTO PAESE GRANDE E COSI’ MALGOVERNATO.
    COSIMO DA TARANTO (ITALIA)

  10. blocchiamo le uscite didattiche.
    NB
    Un appello anche ai colleghi di ruolo che a mio avviso fan ben poco… ( attendo fiducioso smentite…)
    Ricordiamoci che il tempo indeterminato è stato firmato con CONTRATTO DI 18 ORE!!!!

  11. Gent.ma On. Francesca Puglisi,
    apprendo con entusiasmo della proposta del PD per una modifica alla legge di stabilità appena varata dal governo in merito all’orario di cattedra dei docenti, ma ahimè i problemi non finiscono qui. Mi permetto di ricordarle che gli insegnanti sono stati fatti oggetto di un altro a dir poco odioso provvedimento dal passato governo che è quello del blocco delle progressioni stipendiali anche ai fini pensionistici. Ora con la manovra del governo Monti si vuole prorogare tale blocco ed addirittura allungare i tempi per il prossimo contratto di lavoro.
    Come intende rispondere il PD a quest’ennesimo e reiterato attacco ai lavoratori della scuola?
    Auspico che anche per questa questione il Partito sappia usare la dovuta decisione.

  12. Volevo ringraziarla perchè lei parla sempre in aiuto AI PRECARI STORICI DELLA SCUOLA. Io sono una precaria di francese e spagnolo che non può fare il concorso in quanto le mie materie non sono state mandite o sono state bandite solo al sud con la consapevolezza che attualmente non ci si possa trasferire se non dopo 5 anni e che lo stipendio non sia adeguato ad allontanarsi da casa in settimana.
    Grazie per il suo nuovo intervento A FAVORE DI IMMISSIONI IN RUOLO PER NOI PRECARI DELLE GAE.
    Preciso che, pur essendo una precai storia, lavoro con tutte le abilitazioni necessarie (mi sono laurteata ed ho fatto subito la ssis; non ho mai lavorato da non abilitata anche perchè non credo sia coerente. Nessun chirurgo opera senza specialità) ormai da 10 anni, sono ancora giovane e, se immessa in ruolo, dal basso dei miei 35 anni, potrei portare una ventata di novità e di esuberanza nel mondo della scuola dove i colleghi più anziani, mio punto di riferimento per la grande esperienza, fanno però ormai fatica a comprendere ed a seguire i giovani attuali ed ikl loro mondo (mode, tecnologia, ecc.). Sono una delle poche che lavora ormai da tgempo con la LIM, ad es., quando mi è organizzativamente e strutturalmente possibile.

    Le chiedo infine, se mai leggerà questo mio commento, di tenermi in considerazione nel caso avesse bisogon di un docente, benchè forzatamente precario, ma molto aggiornata, nella sua équipe.

    Grazie!

  13. Gent.ma On. Francesca Puglisi
    Vogliamo ringraziarla per il suo impegno dimostrato verso i precari storici,siamo un numeroso gruppo di insegnanti precari che licenziati il 30 giugno non hanno visto rinnovato il contratto di lavoro il 1 settembre, grazie ai tagli iniziati dalla Gelmini,siamo tutti abilitati e da 13,15,20 anni in GAE, che cosa intende fare di noi il ministro Profumo? dopo la laurea abbiamo speso energie e soldi (tanti!!) per insegnare e ora chi a 45anni chi a 50 anni, cosa ci consiglia di fare il ministro?
    Abbiamo fiducia in Lei On. Francesca Puglisi, affinchè si attivi anche quest’anno il salvaprecari a garantire magari il legittimo punteggio, che almeno ci garantisce di stare al passo dei colleghi, un poco più fortunati che hanno avuto rinnovato l’incarico.
    Grazie!

  14. Gentile Francesca, questa e’ la terza volta che le scrivo e non ho mai ricevuto risposta ,quindi le rifaccio la stessa domanda: cosa farete per la scuola se andate al governo?Cosa farete con la legge Gelmini?Aumenterete i posti nella scuola pubblica che la Gelmini ha falcidiato? Spero questa volta di avere risposte perche’ se non sarete chiari sulla scuola io come altri non vi votero’ piu’ e votero’ Grillo che sul programma della scuola ha al primo punto l’abolizione di quella legge

    1. Abolire la legge Gelmini e Aprea è il minimo, ma anche il M5stelle non affronta questo problema: i docenti da mettere in ruolo per stabilizzare tutti gli organici sono circa 110.000; al concorso partecipano in 320.000; 320 mila meno 110 mila = 210 mila: chi dirà a questi 210 mila di trovarsi un altro lavoro visto che non possono essere assorbiti nel pachidermico stato?

  15. Gentilissima Onorevole;
    mi chiamo Gabriella e scrivo a nome di tanti docenti-educatori e assistenti delle Sezioni Primavera di tutta Italia…le chiediamo aiuto affinchè il servizio possa continuare e avere la giusta importanza che merita. Ad oggi per l’anno scolastico 2012-2013 non ci sono notizie certe da parte del MIUR sulla sua prosecuzione…i bambini i genitori di tutta Italia non possono più attendere: per il bene dell’infanzia chiediamo che le tante problematiche che affliggono il servizio possano definitivamente risolversi.
    Grazie anticipatamente.
    Distinti saluti.

  16. Salve a tutti.
    Vorrei avanzare una proposta sull’autonomia, relativamente alla scuola secondaria di primo grado.
    La mia proposta è difficile da riassumere qui, ma proverò.
    In sintesi:
    1) Oggi i docenti devono lavorare per 18 ore settimanali nelle classi e ogni studente frequenta per 30 ore settimanali la scuola.
    2) Teniamo ferme le 18 ore, ma diamo alla scuola la possibilità di organizzare:
    a. Compresenze,
    b. Piccoli gruppi,
    c. Attività laboratoriali,
    d. Ecc.
    3) Nella mia scuola, la situazione di apprendimento dei ragazzi potrebbe essere notevolmente migliorata se ogni classe potesse avere più flessibilità.
    4) Esempio:
    a. Organizziamo l’orario delle lezioni su 5 giorni, di 6 moduli orari da 50 minuti ciascuno: ogni docente con orario di 18 ore lavora per 15 ore settimanali,
    b. Le tre ore che restano vengono recuperate con le attività del punto 2.
    5) Oggi questo non è possibile, perché gli studenti devono fare 30 ore di scuola alla settimana, mentre, con la mia idea, ne farebbero 25 (5 ore per 5 giorni) e, se facciamo recuperare le ore mancanti con lezioni pomeridiane, saltano le compresenze.

    1. Buongiorno, tutto questo con la buona scuola si può fare. E’ per questo che l’obiettivo principale è rilanciare l’autonomia delle scuole. E all’art. 1 e 2 è chiarito proprio che si può rimodulare liberamente gruppo classe e orario settimanale.
      Buona giornata
      Francesca

  17. Gentile On. Puglisi,
    Le scrivo per segnalarLe una situazione che mi riguarda, ma che può avere anche un interesse organizzativo sui futuri incarichi annuali e assunzioni riguardanti il sostegno alle scuole superiori.
    Io sono un insegnante abilitato con primo ciclo TFA (II fascia) e ho appena conseguito la specializzazione al sostegno. L’ultimo corso di specializzazioni al sostegno è terminato nel 2009 (riguardanti docenti di I fascia); nel giugno 2009 sono stati coerentemente stilati gli elenchi provinciali degli insegnanti specializzati, affinché potessero essere gestite in modo trasparente dagli UST le assegnazioni annuali di cattedre. Questo sistema a livello provinciale risulta più efficiente rispetto al contatto diretto con i singoli istituti, attraverso graduatorie di istituto e lettere di messa a disposizione.
    Sarebbe auspicabile che anche quest’anno venissero stilati e pubblicati elenchi provinciali di tutti i docenti specializzati al sostegno, compresi quelli delle II fasce di istituto (che rappresentano probabilmente circa un 30% dei nuovi specializzati). In questo modo questi specializzati di II fascia sarebbero automaticamente visibili a tutte le scuole della provincia e non alle sole 20 scuole contattate attraverso le graduatorie di istituto. Se gli UST stilassero questo semplice elenco sarebbero raggiunti i seguenti obiettivi:
    – garanzia di personale specializzato fin dal primo giorno di scuola per gli alunni disabili;
    – minori ricorsi e cambiamenti di insegnante durante i primi mesi dell’anno, derivanti da momentanee assunzioni di docenti non specializzati in presenza di docenti specializzati disponibili;
    – sgravio di lavoro per le segreterie, che non dovrebbero gestire caotici ordinamenti di lettere di messa a disposizione;
    – presenza di un elenco provinciale da confrontare col fabbisogno, in vista di futuri provvedimenti di assunzione a tempo indeterminato.

    La ringrazio per l’attenzione su un tema che non riguarda certo l’assetto globale della scuola italiana: tuttavia, gran parte del buono o cattivo funzionamento della didattica dipende da piccoli e noiosi interventi amministrativi di buon senso, su cui La prego di dirigere l’attenzione, dato il Suo importante ruolo nella discussione delle riforma al Senato.

    Cordialmente,

    Guido Del Din

  18. Sono un insegnante di Elettrotecnica (ex A035). Per effetto della L 107/2015 mi trovo ora ad avere competenze, che in realtà non ho, in una moltitudine di materie completamente diverse tra loro: elettronica, informatica, telecomunicazioni, disegno, tecniche di manutenzione dei mezzi di trasporto, e molte altre, di cui non conosco nulla o quasi.
    Questo grazie all’ACCORPAMENTO DELLE CLASSI DI CONCORSO, a mio avviso uno dei più grossi errori della Buona Scuola. Per legge mi è stata data l’abilitazione ad insegnare materie tanto complesse quanto diverse tra loro, e quando mi verrà imposto di doverle insegnare (perché non ci sarà più una cattedra di Elettrotecnica ma ce ne sarà una di Informatica o di Elettronica o di chi sa che) sarà davvero frustrante, soprattutto per i ragazzi, che meriterebbero invece un insegnante competente nella materia che insegna.
    Ma la legge purtroppo non mi ha donato anche la scienza infusa… Ho seguito un corso di laurea di cinque anni in Ingegneria Elettrotecnica per acquisire le competenze e le capacità che ho, che mi permettono di essere un buon insegnante di Elettrotecnica, che svolge il proprio lavoro con impegno e passione. Ci vorrebbero altri cinque anni di corso in Ingegneria Elettronica o Ingegneria delle Telecomunicazioni o Ingegneria informatica o Informatica o Architettura o Fisica per poter insegnare le rispettive materie altrettanto bene. Sono corsi di laurea così diversi tra loro e non capisco come si possano far confluire tutti in un’unica classe di concorso (A040).
    Spero proprio che questo accorpamento possa essere rivisto, per evitare di mandare in cattedra insegnanti impreparati, con un conseguente drastico peggioramento della qualità della didattica.
    O almeno si lasci all’insegnante la possibilità di scegliere che materia insegnare: forse poteri essere un discreto insegnante di Storia, o di Inglese, materie che conosco e che mi piacciono, ma non certo di Elettronica o di Informatica o di Telecomunicazioni!

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