Caro Beppe, non cedo la scelta del Presidente ai Like del tuo Blog

Caro Beppe, Caro Gianroberto,
avete ricevuto un invito da parte del nostro Presidente del Consiglio e Segretario Nazionale del PD Matteo Renzi a confrontarvi in modo trasparente  sull’elezione del Presidente della Repubblica. Invito che avete sdegnosamente rifiutato. Perché mai ora dovrei rispondere io alla vostra richiesta ?
Da parte nostra c’è sempre stata disponibilità a collaborare con i parlamentari del vostro gruppo nelle commissioni e li abbiamo anche eletti con i nostri voti in posizioni di responsabilità istituzionale.
Siamo ancora una Repubblica Parlamentare e l’elezione del Presidente della Repubblica compete a noi parlamentari. Non intendo cedere questa prerogativa costituzionale ai Like del vostro Blog.
Del mio operato poi rispondo ai cittadini elettori del PD, come voi dovrete rispondere ai vostri delle inconcludenti chiusure su qualsivoglia riforma delle Istituzioni o delle politiche economiche e sociali che il Governo Renzi sta portando avanti con determinazione.
Saluti
Francesca Puglisi

2 pensieri su “Caro Beppe, non cedo la scelta del Presidente ai Like del tuo Blog

  1. Il gruppo sostegno doc – composto da 2500 insegnanti di sostegno – si esprime favorevolmente rispetto alla non prioritaria assunzione su sostegno per i neoassunti 2015/16, garantendo un sacrosanto diritto di scelta.
    Allo stesso modo il gruppo sostiene con forza una mobilità straordinaria che contempli tutti i docenti assunti fino al 2014/15, in deroga al vincolo quinquennale. Non capiremmo al contrario una mobilità territoriale e professionale su tutti i posti dell’organico dell’autonomia, così come nel ddl votato alla camera che escluda solo una parte dei docenti. Basterebbe applicare lo stesso principio che muove la mobilità straordinaria: sede provvisoria 2015/16 per i neoassunti, e nel 2016/17 scelta della sede definitiva successivamente alla mobilità straordinaria dei docenti assunti fino al 2015/16 – in deroga a OGNI VINCOLO.
    Non vorremmo ritrovare altrimenti il paradosso dei neoassunti con la libera scelta (diritto sacrosanto) mentre i vecchi assunti bloccati di fatto per anni, in virtù della saturazione dell’organico in vista del piano straordinario delle assunzioni (è lo stesso principio, ribadiamo, che ha decretato la mobilità straordinaria territoriale onde evitare “immobilizzati”).
    Chiediamo con forza e in tutte le sedi competenti:
    1. Non creare disparità di trattamento tra neo e vecchi assunti (pensate ad esempio ai vincitori di concorso che non hanno potuto scegliere e si ritroveranno nel paradosso di aver avuto più punti, ma con la cattedra su materia assegnata a chi ha meno punti; sarebbe una immeritocrazia)
    2. Consentire una mobilità straordinaria nel 2016/17 su tutti i posti dell’organico dell’autonomia che non contempli alcun vincolo – da quello triennale territoriale a quello quinquennale del sostegno -, in virtù, appunto, della sua straordinarietà.
    3. Tale provvedimento non andrebbe ad infierire sull’intero DDL in quanto la mobilità sarebbe ottenuta sul numero necessario di posti disponibili.
    Chiediamo con forza che vengano rispettate tali istanze.
    4. Per i vecchi e neoassunti le assunzioni e i trasferimenti vanno fatti sull’intero organico dell’autonomia, secondo le preferenze espresse (posti comuni, di sostegno e di potenziamento dell’offerta formativa)
    E pertanto aggiungere all’articolo 10 comma 12: “in deroga al vincolo quinquennale”, oppure sostituire “in deroga al vincolo triennale” con “in deroga ad ogni vincolo”.
    Questo in virtù del dialogo e del miglioramento dell’intero impianto del DDL – come dal MIUR auspicato – in vista della sua approvazione finale tramite il Senato.
    Gruppo Sostegno Doc

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