BIMBO PADOVA: DIRITTI BAMBINI VENGONO PRIMA DI TUTTO

Mai usare la forza con i bambini. Le scene strazianti viste nei telegiornali di oggi devono ricordarci che prima di tutto vengono i diritti dei più piccoli.

Quel bambino è in un’età in cui si è in grado di stabilire relazioni di fiducia e la forza non può essere il metodo di convincimento.

Si diano spiegazioni di un atto così brutale. Siamo vicini a quella comunità scolastica che è stata profondamente turbata da una palese violazione dei diritti dei bambini e delle bambine. Prima di tutto ad essere ascoltati.

2 pensieri su “BIMBO PADOVA: DIRITTI BAMBINI VENGONO PRIMA DI TUTTO

  1. FUORI LO STATO (tribunale minori) DALLE FAMIGLIE!!
    Fuori gli assistenti sociali.
    Leggi civili e paritarie che valgano per chi si sposa e per chi convive,
    Abolizione del favor giuridico verso le donne.
    Tutela esclusiva del Diritto dei bambini,
    Autonomia dei bambini di decidere quando e quanto stare con l’uno o l’altro genitore.
    Molte donne con le leggi attuali, aggravate dalle condizioni pessime della Giustizia made in Italy, hanno trovato l’America.
    Coadiuvati dai loro avvocati pensano esclusivamente a far fruttare economicamente la separazione dai loro mariti/compagni.
    Usando come arma di convincimento, verso giudici svogliati che hanno perso la facoltà mentale e giuridica di essere terzi;
    imbracciando i bambini, li trasformano in bazuka e sparano contro il genitore padre, e sopratutto verso il patrimonio materiale del medesimo, messo in “castigo” a vita dalle leggi sull’affidamento, costruite con la falsa motivazione di fare l’interesse dei figli minori.
    E’ ora di finirla con tale pantomima!!!

  2. Non ho elementi per poter commentare…….né oso meravigliarmi. Il tribunale dei Minori di Bologna mi ha fatto uno scherzetto uguale, accogliendo la denuncia della madre di mio figlio verso di me, mentre ci trovavamo dai nonni, a sua saputa, e di chi ha redatto l’ ordinanza di riconsegna (avvocato e giudice, non a caso, femmine ), che è avvenuta nella caserma dei Carabinieri. E’ stato un colpo duro per me, il bimbo di quattro anni non s’è neppure accorto, studiato a tavolino dal’avvocato della madre, per farsi dare l’affidamento prevalente automaticamente. Lo scandalo di questi giorni, avrà certamente a che fare con qualcosa di grave, se un bambino di 10 anni rifiuta di vedere il proprio papà. Le donne, sempre ben coadiuvate dal favor delle leggi sull’affidamento e dai loro avvocati, sono diventate maestre d’arte nel far fruttare, anche sul versante economico le separazioni dai loro compagni.Poi ci sono le situazioni di ordinaria criminalità, fortunatamente poche , ma violente, che le vedono vittime indifese rispetto ai loro compagni maschi.

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