BENE BANKITALIA, SPESA ISTRUZIONE è INVESTIMENTO REDDITIZIO

Il monito di Ignazio Visco richiama la politica tutta a considerare la spesa per l’istruzione un investimento e non un costo per il Paese: l’investimento che rende di più in assoluto per la crescita – l’8,9% del pil- come dimostra Bankitalia. Tutti quei ragazzi e ragazze che avremo perso per strada rappresenteranno invece un grande costo sociale, che graverà come una zavorra sul nostro futuro.

Come dimostrano tutte le più recenti ricerche ed esperienze internazionali, per dimezzare il tasso di dispersione scolastica entro il 2020, come ci chiede di fare l’Europa, occorre garantire a tutti i bambini e le bambine un posto nella scuola dell’infanzia, allungare il tempo scuola nella secondaria di primo e secondo grado, tenendo le scuole aperte il pomeriggio, dotare di infrastrutture tecnologiche le scuole per innovare la didattica e accendere la passione per lo studio nella generazione dei nativi digitali, incrementare la didattica laboratoriale, investire nella formazione in servizio degli insegnanti.

Per tornare a crescere, dobbiamo tornare ad investire sulla materia prima più preziosa di cui dispone il nostro Paese: il proprio capitale umano.

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