Abbiamo mantenuto gli impegni presi con gli elettori

Abbiamo votato la riforma del Senato, abbiamo portato a termine un compito enorme. E’ una grande emozione. Abbiamo dimostrato che la politica con tenacia e con passione può riformare se stessa. Con la fine del bicameralismo perfetto e lasciando il nostro posto ai futuri rappresentanti delle autonomie abbiamo mantenuto il nostro impegno elettorale, dimezzando il numero di parlamentari. L’Italia avrà una democrazia più efficace per dare le risposte che servono ai cittadini per battere la crisi e tornare a guidare l’Europa. Con Matteo Renzi possiamo cambiare verso davvero.

Francesca Puglisi
Capogruppo PD VII Commissione Senato
e membro Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza
http://www.francescapuglisi.it

4 pensieri su “Abbiamo mantenuto gli impegni presi con gli elettori

  1. Non è affatto vero. Un proclama del genere, pomposo e altisonante, posto subito dopo quello in cui annunciavate la soluzione dei Quota96 è quanto meno fuori luogo. Per adesso annunci, demagogia, arroganza e incoerenza. Più in là vedremo ma francamente ormai la fiducia nel vostro esecutivo è prossima allo zero. Faccia una riflessione anche lei gentile Francesca, non si presti a cassa di risonanza dell’annuncista principe. Lei è referente per tutto il bistrattato mondo scolastico, prenda posizione, faccia sentire la sua vicinanza. Così non facciamo altro che riconsegnare il Paese allo squallore precedente, Scuola compresa. Ed ora, per carità non mi tiri fuori La Buona Scuola e l’investimento più alto da decenni. Ho letto con cura: aria fritta, demagogia, autocelebrazione ma soprattutto nessuna conoscenza della realtà del mondo scolastico che merita ben altro che essere guidato da chi altro non fa che usarlo per mera speculazione propagandistica. Non ci saranno mai questi investimenti e lo sapete benissimo, così come sapete qual’è il disegno di fondo cui prestate il fianco: portare le risorse piano piano verso il privato e pianificare una scuola asservita (non collaborante, asservita) ai dettami dell’Impresa e dei poteri forti che sperano in una platea di cittadini tonti e pecoroni da guidare e sfruttare a piacimento. Ho vissuto ormai esperienze maturate con ben 25 ministri della Pubblica Istruzione, di riforme e riformismi ne ho piene le tasche anche perché ogni volta, e questa sembra non essere diversa dal solito, volta ad un ulteriore peggioramento sia per docenti che per discenti.

    1. gentilissimo,
      grazie per il contributo. Se serve “ben altro”, ci spieghi lei quale è questo “altro” e noi prenderemo in considerazione le sue proposte.
      Anche della riforma del Senato avrà sentito “parlare” negli ultimi 25 anni….noi la stiamo realizzando.
      Attendo fiduciosa le sue proposte
      A presto
      Francesca

  2. Gentile Signora
    Se passano i 12 punti come sono stati illustrati la scuola italiana sarà rovinata per i prossimi 20-25 anni. Non è possibile immettere in ruolo 150.000 docenti senza un’adeguata formazione pedagogico-didattica (oggi quasi del tutto assente nella nostra scuola) e inoltre vanno definiti gli organici ancora gonfiati per quell’ anno in più che la scuola italiana presenta rispetto al resto d’Europa. Visto che l’immissione in ruolo è prevista tra un anno suggerirei di creare una task force di vecchi ispettori, centrali possibilmente, capaci di formare dei formatori da utilizzare per la suddetta formazione. Ovviamente c’è ancora moltissimo da dire ma il primo dei 12 punti penso sia il più problematico.

    1. Gentilissimo,
      gli insegnanti delle GAE sono formati e hanno superato concorsi. Inoltre spesso lavorano da molti anni contratti annuali nelle scuole. Ma in condizioni di precarietà.
      D’accordo in ogni caso su un nuovo investimento nella formazione e nel rafforzare il ruolo degli ispettori.
      Ringraziandola per il suo contributo, la saluto cordialmente
      Francesca

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