“MIUR AL COLLASSO” Rinviare concorso per dirigenti scolastici ed eliminare quesiti ideologici

“Attendevamo e sollecitavamo da tempo l’urgenza del concorso a dirigente scolastico, visto che ormai sono troppe le scuole statali italiane non governate a causa delle eccessive reggenze. Purtroppo però l’eliminazione di 976 quesiti errati dalla prova concorsuale, che certifica il collasso della struttura del ministero governato da Mariastella Gelmini, ci obbliga a chiedere un breve rinvio perché la prova si possa svolgere in condizioni di serietà, rigore e pari opportunità. Dopo la pubblicazione notturna dei test abbiamo dovuto rilevare peraltro che restano in vita ancora numerosi quesiti “d’opinione”, che attendono risposte quanto meno “ideologiche”. Come per esempio la domanda 170: la capacità di negoziare e promuovere il cambiamento all’interno della scuola dipende esclusivamente dal carisma del dirigente (risposta giusta) non dalla bontà delle relazioni tra i componenti (risposta sbagliata)! Diciamo che con il ‘leader carismatico’ abbiamo già devastato un paese … eviteremmo di riproporre la stessa amara medicina alla scuola!”
 
Dichiarazione di Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale del Pd.
 

10 pensieri su “  “MIUR AL COLLASSO” Rinviare concorso per dirigenti scolastici ed eliminare quesiti ideologici

  1. Sono una candidata al prossimo concorso ds; ho investito tempo , soldi e fatiche per prepararmi. Concordo pienamente con lei sulle molte ombre ed irregolarità di questo concorso. Vorrei però segnalarle che un rinvio a ridosso della prova, potrebbe solo appesantire la situazione di chi come me da tempo punta su questa opportunità e magari ha anche prenotato aerei o alberghi per recarsi nel capoluogo di regione oppure fruito di permessi straordinari dal lavoro senza
    retribuzione. La sospensione della prova a mio parere andava chiesta tempo fa, quando i danni potevano essere più facilmente contenuti. A disposizione per ulteriori chiarimenti, cordialmente la saluto. Giovanna Sala

  2. salve! volevo farle notare che i quesiti ideologici sono presenti anke nell’area di Inglese. ne ho individuati una decina, alcuni camuffati da domande grammaticali. La più significativa, Quesito 231: “Italian Education Minister, Maria Stella Gelmini , claims new reforms save millions of euros”. Risposte: A save, B saves, C would have saved, D were saving. Non viene perciò messo in discussione che la sua riforma abbia permesso di RISPARMIARE MILIONI DI EURO!!!! che furbata questa domanda!!
    Un’altra interessante:”The government has recently invested a lot of money in higher education”, Quesito 10. (qui c’era da individuare che l’Educazione superiore include “college or university”: ma non doveva essere di accertamento linguistico??!!)
    E poi per condire il tutto: Quesito 28 “Nowadays classes are too big and there aren’t enough experienced teachers”. Classi pollaio e insegnanti senza esperienza sono le cause del crollo del livello della scuola italiana. Notare la congiunzione “AND”.
    Dulcis in Fundo-tanto per ribadire l’importanza di una scuola Multiculturale: “Problems realated to immigration are getting…(risposta giusta) more and more complex” Ci piace?

  3. Buona sera,
    ieri ho partecipato alla prova preselettiva del Concorso per Dirigenti Scolastici. Lo svolgimento della prova – tra ritardi assurdi (nella mia sede la prova è iniziata a pochi minuti dalle ore 12.00, ma i candidati dovevano presentarsi già alle 8.00), modalità e tempi di esecuzione non tarati adeguatamente e quesiti (circa una decina) contenenti ancora refusi – ha confermato, sempre che ce ne fosse il bisogno, che un rinvio della preselezione sarebbe stato opportuno. A questo punto, però, considerando anche le irregolarità che sono emerse pubblicamente nei giorni scorsi da trasmissioni televisive, articoli della stampa e della rete, sarebbe auspicabile chiedere l’annullamento della prova preselettiva, per poterla ripetere in condizioni di correttezza e trasparenza autentiche. Correttezza e trasparenza che, tra l’altro, dovrebbero sempre contraddistinguere una procedura concorsuale.

  4. Anch’io ieri ho partecipato alla tanto sospirata prova di preselezione al concorso per dirigente scolastico. E’ stata una giornataccia. Molto brutta, da tanti punti di vista. Dopo una notte insonne per la tensione (che faceva seguito a diversi mesi di applicazione sui testi), sono partito per Cagliari alle 5, per essere certo di non arrivare in ritardo all’Istituto Giua, visto che la convocazione era stata fissata per le otto. Tanto affollamento alla cancellata della scuola, sin dalle sette e mezza. Non ci hanno fatto entrare sino alle otto e quaranta, laddove nei dintorni non vi sta neanche un bar, almeno per fare la pipì e bere un caffè. Dopo l’espletamento della procedura di identificazione, lenta e macchinosa, ad uno ad uno ci hanno fatto entrare e da quel momento siamo rimasti intrappolati in un lungo corridoio sino alla fine della prova, ossìa fino alle 14.00. E’ stato davvero mortificante attentere in quel modo ed in quello stato per tutta la mattinata: era vietato tassativamente spostarsi. Ci hanno presi per sfiancamento. A metà della prova mi si è pure annebbiata la vista e guarda caso in quel frangente mi sono giocato la soglia minima per passare agli scritti, inanellando una serie di errori di per se stessi stupidi, dovuti solo alla scarsa lucidità. Alla fine credo di essere arrivato a dare 77 risposte giuste, almeno stando alle risultanze ufficiose che da ieri sera si possono rintracciare in rete. Per 3 quesiti non farò il DS! Mi sento davvero umiliato professionalmente ed umanamente.

  5. Il Partito Democratico dovrebbe mobilitarsi per chiarire in sede parlamentare l’insieme degli aspetti contraddittori della procedura concorsuale. Per esempio, solo per individuare il quesito corrispondente sul librone rosso e per poi riempire d’inchiostro il pallino della risposta sul foglio a lettura ottica occorrevano non meno di venticinque/trenta secondi, cioè la metà del tempo disponibile per ciascun singolo item: lo spazio per qualsivoglia forma di riflessione risultava per ciò stesso azzerato, ragion per cui l’unica facoltà impegnabile, in quel momento carico di tensione, era il recupero mnemonico in automatico. Poi, l’aspetto in assoluto più grottesco è stata la ripartizione delle 2 versioni della batteria delle domande prescelte; infatti, essendo stati posizionati lungo due file parallele di banchi, sano buon senso avrebbe voluto che si assegnasse alternativamente lungo la stessa fila una versione A e una versione B, laddove fra banco e banco della stessa fila vi era una distanza ravvicinata (solo pochi centimetri dalla sedia del collega che stava davanti), mentre fra le due file vi erano almeno 2 metri e mezzo! L’hanno pensate bene i responsabili dell’Ufficio Scolastico Regionale: tutti i candidati della fila di destra avevano la versione B, quelli di sinistra la A! Risultava pertanto possibilissimo, per chi l’avesse voluto fare, comunicare con chi stava davanti e dietro, anche perchè la sorveglianza ha lasciato parecchio a desiderare.

  6. Proporrei che si facesse una interrogazione a risposta immediata nel “Question Time” alla Camera dei Deputati, davanti alla commissione Istruzione, nella prossima seduta utile, al fine di evidenziare l’insieme delle insanabili contraddizioni emerse nella organizzazione del test di preselezione al concorso per dirigente scolastico. L’impressione che sinora si è avuta è infatti quella di un Ministero quanto meno noncurante delle rimostranze di un numero comunque significativo dei partecipanti alla stessa prova, tanto è vero che il Formez ha sin qui proceduto come se non ci fosse stato alcun problema.

  7. Ma aldilà della dichiarazione del 6 di ottobre (pare già un’eternità, per ciò che nel frattempo è accaduto), l’on. Puglisi che ha fatto? Si è poi interessata ancora alle vicende del concorso? Ha cercato di sensibilizzare i propri colleghi in Parlamento? Il silenzio della politica è drammaticamente assordante: pare che la cosa non interessi. Peccato, perchè se ne dovrebbe occupare in modo serio. E’ il sintomo inequivocabile del valore che si riconosce alla scuola in Italia. Povera Italia!

    1. Gentilissimo Prof. Piras,
      Il Pd ha presentato ben 4 interrogazioni parlamentari al Governo sul concorso, tanto alla camera, quanto al senato. Io non sono parlamentare, quindi non l’ho potuto fare direttamente, ma il nostro lavoro di squadra con i parlamentari del gruppo funziona. Purtroppo, come sempre accade, il Governo se ne infischia. A questo punto ci sono i tribunali.

  8. Era destino che l’avventura ministeriale di Maria Stella Gelmini terminasse col botto più forte, proprio come avviene nelle sagre paesane con il gran finale dei fuochi d’artificio, quando il cielo nero si colora di tinte e ghirigori improbabili; prima di andarsene da un posto che non era il suo, la Gelmini ha inteso bene avvitarsi sulla decisione di mandare avanti, a tutti i costi, il carrozzone arrugginito del concorso a dirigente scolastico, chiudendo gli occhi ed abbassando i padiglioni auricolari, evitando qualsiasi tipo di confronto aperto con chiunque potesse indicare crepe o falle nella struttura organizzativa e nelle procedure operative. Un atteggiamento che si spiega in base alla presunzione di dover far registrare un successo puramente formale, salvando solo le apparenze, evidenziando solo gli aspetti quantitativi e cronologici che riecheggiassero la funzionalità dell’apparato dell’amministrazione centrale. Che ciò andasse a nuocere alla effettiva rispondenza alle necessità di fondo del sistema scolastico e del sistema paese, poco ha interessato l’entourage della donna nuova sbucata dal cilindro magico del berlusconismo. Ora quel governo è caduto e quel ministro ha levato le tende: l’aria è più tersa, la luce del mattino promette bene. Dobbiamo far lavorare serenamente la squadra del professor Monti, senza pensare che essi possano aver bisogno continuamente delle dritte che ognuno di noi potrebbe indirizzarle; è certo gente navigata e soprattutto di mente sottile. Il lavoro da svolgere è impressionante, ma chi ben comincia è già proiettato verso la meta. Auguri al dottor Profumo e a tutta la Scuola italiana.

    1. Chiedo a Francesca Puglisi la cortesia di informare il nuovo Ministro delle tante ombre che gravano sul Concorso per Dirigenti scolastici e di intervenire con una parola chiara sulla vicenda. Sono il coordinatore del circolo PD di Trezzo sull’Adda. Su quel concorso ci vuole una pausa di riflessione. Grazie. Matteo Lusso

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