SCUOLA, PUGLISI (PD): PACCHETTO-MERITO? NON C’è MERITO SENZA EQUITà

 Apprendiamo da indiscrezioni di stampa che il Ministero dell’Istruzione sta  preparando un pacchetto per il merito. Ma non c’è merito senza equità. E il Partito Democratico continua a credere fermamente che serva una scuola inclusiva e dell’uguaglianza delle opportunità, non competitiva.

Ogni centesimo disponibile, in questa fase di crisi economica, deve essere investito per combattere la dispersione scolastica, che non e’ problema solo del mezzogiorno, e per dare un posto nella scuola dell’infanzia ai bambini e le bambine.
Le liste d’attesa nella scuola dell’infanzia stanno esplodendo in tutt’Italia, perché lo Stato scarica ogni responsabilità sui Comuni che hanno i bilanci al collasso.
Noi, come afferma la Costituzione, chiediamo che “i capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, possano raggiungere i più alti gradi di istruzione”. Questo tristemente non è più vero a causa dei drastici tagli al diritto allo studio. Per questo proponiamo che le risorse aggiuntive vengano assegnate ai meritevoli per finanziare la prosecuzione degli studi all’università.

GIUNTA CAVENAGO RIVEDA DECISIONE. Inaccetabile allontanare i bambini dalla mensa

Capiamo le difficoltà finanziarie dei Comuni, ma chiediamo alla giunta di Cavenago di non minacciare di allontanare dalla mensa i bambini figli di famiglie morose. Si faccia una seria ricognizione di chi ha perso il lavoro e delle famiglie con difficoltà economiche e si usino altri mezzi di riscossione coattiva nei confronti di chi può pagare e non lo fa. Esistono i pignoramenti, il fermo amministrativo delle auto, ma è inaccettabile per il Partito Democratico usare i bambini per questo scopo.

Siamo certi che il sindaco di Cavenago e la giunta vorranno riflettere e trovare soluzioni alternative.

 

 

Dati diffusi da ministro Fornero noti da tempo, investire su capitale umano

“I giovani sanno troppo poco, perché il nostro Paese investe troppo poco in istruzione e nella risorsa più importante di cui disponiamo per rilanciare la crescita: il capitale umano”.

Lo afferma Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale del Pd.

“I dati sugli svantaggi dei ragazzi e delle ragazze italiane rispetto al resto d’Europa, presentati oggi dal Ministro Fornero, li conosciamo da tempo. Per questo – prosegue Puglisi – chiediamo al Governo dei tecnici di segnare una discontinuità rispetto al Governo della destra restituendo risorse, insegnanti e tempo scuola al nostro sistema formativo. I giovani – conclude Puglisi – hanno bisogno di avere le conoscenze e le competenze di base per continuare ad apprendere e aggiornarsi per tutta la vita”.

Spending Review: taglia a scuola? Bisogna invece reinvestire

 

Nella scuola non c’è proprio nulla da tagliare. Chiediamo chiarezza al Governo sulle intenzioni e i contenuti della spending review. Se risparmi ci saranno nella riorganizzazione della spesa dello Stato, vengano piuttosto reinvestiti per restituire il tempo scuola sottratto dal Governo Berlusconi e per dare un posto nella scuola dell’infanzia alle migliaia di bambini in lista d’attesa in tutta Italia.

 

SCUOLA, PUGLISI (PD): MINISTRO SIA “COOPERATIVO” SU SCUOLE INFANZIA

 


I 465 bambini in lista d’attesa per entrare nella scuola dell’infanzia a Bologna, esigono una risposta. Bene la Fondazione pensata dall’amministrazione, ma lo Stato non se ne lavi le mani. La scuola dell’infanzia, benché non sia dell’obbligo, non può essere retrocessa a servizio a domanda individuale e i Comuni non possono essere abbandonati a se stessi.

 

 

In questo chiediamo “cooperazione e operatività ” al Ministro.

 

Quanto al dismettere le funzioni “autorizzative” del Miur, va bene, ma nel rispetto del dettato Costituzionale, poiché la scuola e’ davvero la più importante istituzione democratica per garantire l’unità del Paese. Per questo continuiamo a chiedere al Ministro di bloccare la chiamata diretta degli insegnanti recentemente proposta in Lombardia.

Nilde Iotti: Santanche’ offende la storia delle istituzioni democratiche

 

Nilde Iotti ha combattuto per l’emancipazione delle donne, sin dalla Resistenza. Il suo senso delle Istituzioni, il suo rigore e la sua idea di libertà femminile, fondata sul lavoro, sono vivi nei cuori di migliaia di donne.

 

 Manca molto, soprattutto a noi più giovani, che abbiamo avuto anche solo la fortuna di incrociare un suo sorriso di incoraggiamento nel nostro impegno politico. Santanchè con i suoi paragoni assurdi, offende la storia delle istituzioni democratiche del Paese, così come ha offeso la dignità delle donne e le istituzioni Berlusconi e la sua corte dei miracoli di cui Santanchè e Minetti fanno parte.

SCUOLA, PUGLISI (PD): NORMA FORMIGONI ANTICOSTITUZIONALE, PROFUMO INTERVENGA

La norma voluta dalla giunta Formigoni sulla chiamata diretta degli insegnanti è anticostituzionale e mina alle basi la qualità della scuola pubblica e la libertà di insegnamento. Se una giunta già delegittimata dai casi di corruzione, è così certa che questa riforma piace alla maggioranza del mondo della scuola, la proponga agli elettori in libere elezioni.

Non è certo una “misura di modernità” reclutare insegnanti “allineati” con le particolarità della scuola, come sostiene il governatore lombardo. Il vero rischio è di assumere piuttosto secondo “omogeneità ideologiche” o per vie clientelari e non secondo criteri oggettivi di competenza ed esperienza.

Il Parlamento non ha dato alcuna delega al nuovo Ministro per effettuare alcuna sperimentazione sul reclutamento e chiediamo al Ministro di intervenire immediatamente per fermare questa norma aberrante.

SCUOLA, PUGLISI (PD) A IDV: PREFERIBILE LAVORARE ANZICHè FARE DEMAGOGIA

Qual è la proposta dell’IDV sull’autonomia scolastica, se i parlamentari IDV si sono sottratti al confronto in commissione? Se Di Pietro pensa di lucrare un po’ di voti della scuola per le elezioni amministrative facendo propaganda contro il Partito Democratico, si sbaglia. Basterebbe ricordare che “i cosiddetti difensori della scuola pubblica” quando fu il momento di votare contro il maestro unico della Gelmini, si astennero.

Invece di fare demagogica propaganda invitiamo il partito dell’on. Di Pietro a lavorare insieme a noi al Senato per continuare a migliorare il testo della legge sull’autogoverno della scuola.

SCUOLA: “VERITA’ DEI NUMERI METTE FINE A PROPAGANDA DESTRA”

“Bene ha fatto il Ministero a fare immediata chiarezza sui falsi numeri, peraltro annunciati con leggerezza dal capodipartimento stesso, che mette fine all’ennesima campagna di diffamazione sui presunti ‘fannulloni’, ordita ai danni della scuola pubblica e degli insegnanti da parte degli organi di stampa di destra”.

Lo afferma Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale del Pd.

“La verità dei numeri, oltre a quelli presentati dal Ministero sugli insegnanti inattivi, sta nei tagli del Governo Berlusconi che – prosegue Puglisi – cancellando 87.000 cattedre in tre anni, ha ridotto insegnanti e classi, nonostante l’aumento medio della popolazione scolastica. Il risultato sono la riduzione del tempo scuola e le classi pollaio, che nulla hanno a che fare con una politica attenta alla qualità della scuola pubblica”.

“Il Partito Democratico – conclude – continua a chiedere al Governo un chiaro segno di discontinuità per poter raggiungere con efficacia l’obiettivo di dimezzare il tasso di dispersione scolastica, come ci chiede di fare l’Europa entro il 2020”.

 

Profumo prenda le distanze da Polillo

Determinare gli organici della scuola in base ai risparmi e non in base alla popolazione scolastica e’ un’idea inaccettabile che solo chi non ha idea ne’ rispetto della scuola pubblica, degli studenti e degli insegnanti poteva partorire. Il Ministro Profumo prenda le distanze dal sottosegretario Polillo  e dimostri di avere a cuore la delega che e’ stata a lui affidata. La scuola, la più importante istituzione democratica del Paese.