Bologna Sveglia! M5S non è di sinistra e Brana’ fa la stessa dichiarazione del leader del family day

Bologna Sveglia!
1. Le Unioni civili sono un istituto con gli stessi Diritti/Doveri del Matrimonio (leggere per credere). Anzi, un istituto più moderno, senza l’obbligo di fedeltà (che il Pd cancellerà dal codice grazie ad una legge che ho firmato ieri con i colleghi) e con il divorzio diretto (che il Pd voleva con em. Filippin al divorzio breve-altra legge Pd)
2. Il Pd avrebbe voluto dare al Paese una legge con la Step Child Adoption, ma il volta faccia M5S dopo la telefonata di Casaleggio sul canguro (unico modo x dribblare pessimi emendamenti), lo ha impedito. Volevano fare un dispetto al Pd, lo hanno fatto ai cittadini. Ma a me non sorprende. Solo a Bologna ormai alcuni credono che il M5S c’entri qualcosa con la sinistra. Sono a destra della Lega e di Forza Italia, con cui hanno festeggiato, affossando l’adozione del figlio del partner.
3. Come ha dichiarato il Sindaco, Il Pd presenta a breve una nuova legge sulle adozioni in cui anche single e persone dello stesso sesso possono adottare. I voti, come sempre, li cercheremo in Parlamento. Vedremo se il M5S continuerà ad essere inutile all’Italia
4. Non so se si rende conto Brana’ di aver fatto una dichiarazione identica al leader del Family Day!

Safer Internet Day: il miglior antivirus contro la violenza che viaggia in rete è la conoscenza

Nella giornata del Safer Internet Day, vogliamo riaffermare con forza l’impegno del Governo Renzi e del Parlamento per prevenire un uso distorto della Rete, promuovendone una corretta fruizione da parte dei ragazzi e delle ragazze. Dall’educatore digitale presente in ogni scuola, previsto dalla legge sulla Buona Scuola alle azioni di formazione rivolte agli insegnanti e agli studenti: sono tante le iniziative promosse dal ministero dell’Istruzione e dalle associazioni coinvolte. Il miglior antivirus per combattere l’odio che a volte attraversa la Rete è la conoscenza e il miglior antivirus contro la paura è ancora una volta conoscere i propri diritti. Come si sa, i primi schiaffi che si ricevono nella vita possono rafforzarti, ma possono anche demolirti, è per questo che occorre saper ascoltare gli adolescenti. Ai ragazzi serve il dialogo, non un nuovo reato inutile, lo confermano i procedimenti già in corso per gli episodi più gravi. Sarebbe più utile, piuttosto, approvare definitivamente il reato contro l’omofobia, che ha condotto per esempio Andrea, il ‘ragazzo dai pantaloni rosa’ al suicidio. Al Senato abbiamo approvato all’unanimità un testo equilibrato della senatrice Ferrara che promuove prevenzione e dialogo nelle scuole, istituendo un referente sul cyberbullismo in ogni istituto e il coordinamento di tutte le istituzioni e gli attori coinvolti, con un tavolo interministeriale per emanare un Codice di auto-disciplina anche delle aziende che operano in Rete. E’ arrivato il tempo di approvarlo definitivamente”.

Il mio intervento in aula su Unioni Civili e Step Child Adoption.

Cari Colleghi,

domani inizieremo a votare una legge attesa da molti anni che ha aperto un grande dibattito nel Paese e che ci assegna una grande responsabilità. La legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso è un passo che migliaia di persone attendono da troppi anni. E’ la legge che manca per realizzare definitivamente l’art. 3 della Costituzione, il più bello “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”..

E se non c’è uguaglianza, come ricordava la sen. Cirinnà all’inizio di questo dibattito, c’è discriminazione.

 

Il nostro compito di legislatori è far sì che tutti i cittadini di questo Paese siano pienamente riconosciuti dallo Stato, qualsiasi sia il loro orientamento sessuale. Se la tua relazione d’amore è riconosciuta pienamente nei diritti e nei doveri dal tuo Paese sei più forte anche nei confronti della violenza di chi vorrebbe cancellarti o ferirti, del bullismo omofobico e dell’omofobia. Noi, votando questa legge, a due anni e mezzo dal suicidio di Andrea Spezzacatena, «il ragazzo dai pantaloni rosa», possiamo riportarlo a scuola, come ha scritto la mamma in una straziante lettera.

Rifiuto la semplificazione che la divisione in questa aula sia tra laici e cattolici. Non mi sento meno cattolica di chi osteggia l’art.5 di questa legge.

Il Paese era spaccato in due anche in occasione della legge sull’aborto e sul divorzio. Ma anche allora legislatori cattolici che non avrebbero mai nè abortito, nè divorziato permisero di non limitare le libertà individuali facendo fare un passo avanti al nostro Paese. Anche in quelle occasioni non mancarono i profeti di terribili sventure. Durante il dibattito sulla legge sul divorzio dalle colonne del Corriere della Sera arrivavano le geremiadi di alcuni intransigenti moralisti: «Gli scrittori saranno perseguitati, gli intellettuali dispersi nelle galere e nei manicomi, e i confini inesorabilmente aperti ai carri armati sovietici». Nulla di tutto questo è accaduto.

Evitiamo come ha detto Emma Bonino che l'”io non lo farei” diventi “allora tu non lo devi fare””.

Siamo rimasti l’unico Paese in Europa a non disciplinare le unioni tra persone dello stesso sesso e a non tutelarne i figli riconoscendo ad entrambi i componenti dell’unione le medesime responsabilità genitoriali. Dall’Irlanda alla Spagna, Paesi profondamente cattolici, l’estensione dei diritti alle coppie dello stesso sesso, anche attraverso il matrimonio ugualitario, non ha portato alcun danno alle famiglie tradizionali.

Dare diritti a chi oggi non ne ha, non toglie alcun diritto alle famiglie eterosessuali alle quali questo Governo sta restituendo risorse che la destra aveva tagliato.

Dal bonus bebè, ai 600 milioni della legge di stabilità per le famiglie con figli in condizioni di povertà, dal fondo per la non autosufficienza ai 100 milioni per la povertà educativa dei bambini e delle bambine. Molto si sta facendo per le famiglie di questo Paese.

Ma vengo al tema su cui si è concentrato il nostro dibattito. Quello dell’adozione del figlio del partner disciplinato dall’art.5. Si dice che apra alla maternità surrogata. Non è vero. Resta vietata. Ma in assenza di questa legge c’è comunque chi fa ricorso alla gestazione per altri all’estero, l’84% sono coppie eterosessuali. Non approvando l’art. 5 di questa legge nulla cambierebbe rispetto al ricorso all’estero della gestazione per altri. Semplicemente lasceremmo senza tutele i bambini figli di coppie dello stesso sesso. Ci sono bambini figli di coppie lesbiche nati grazie alla fecondazione assistita o figli di precedenti unioni eterosessuali. In quest’aula abbiamo ascoltato di tutto, da orrendi paragoni con gli ogm a “i bambini hanno bisogno di una mamma e di un papà perche’ è la mamma che dà le carezze ma se c’è un problema da risolvere… eh, serve un papà!”. Questa legge chiama in causa ciascuno di noi, le nostre coscienze e la nostra responsabilità. Sta a noi decidere domani se bambine e bambini che crescono nel nostro Paese con due genitori dello stesso sesso possono avere gli stessi diritti degli altri vedendo riconosciuti ad entrambi i genitori le stesse responsabilità genitoriali con un passaggio davanti al giudice per l’adozione speciale. Oppure se si pensa di voler discriminare i bambini in base all’orientamento sessuale di chi li ha generati o ha contribuito a farlo. O ancora se questo parlamento non se la sente di assumersi questa responsabilità e vuole delegare questa responsabilità al Governo. Come si sa al nostro Presidente del Consiglio il coraggio non manca. Ma poi nessuno pianga più sostenendo che il Governo decide da solo e umilia il parlamento. E ancora, se non saremo noi a decidere saranno i tribunali a farlo. Tre sentenze sono pronte alla Corte Costituzionale per salvaguardare l’uguaglianza dei minori di fronte all’inerzia del Parlamento. ll Tribunale dei Minorenni di Bologna e la Corte di Appello di Milano chiedono alla Corte di verificare la legittimità costituzionale della nostra legge sulle adozioni (altro che vizi di Costituzionalità della Cirinnà!) che non permette di riconoscere in Italia la sentenza straniera di adozione di un minore in favore del coniuge del genitore dello stesso sesso. Al giudice viene di fatto impedito dalla 184 (artt 35 e 36) di verificare quale sia l’effettivo superiore interesse del minore, in palese violazione di ogni principio garantito dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo al rispetto della vita familiare e ai diritti dei bambini e delle bambine. Si può leggere negli atti che la bambina coinvolta ascoltata dal giudice ha dichiarato: “Queste due signore sono le mie mamme. Sono tutte e due buone e severe. Gioco con tutte e due. Se il tribunale non dovesse accettare la mia richiesta di essere adottata anche in Italia da mamma E. sarebbe un peccato perché avrei molto dispiacere per il fatto di non essere riconosciuta come italiana”.

Sono contraria allo stralcio perché il riconoscimento dei diritti dei bambini non può aspettare oltre e perché, guarda caso, la proposta che rinvia ad una delega al Governo sulla riforma delle adozioni arriva poi sempre da chi poco tempo fa è stato contrario persino alla possibilità che i single che hanno da anni un bambino in affido familiare, qualora diventi adottabile, possano ricorrere all’adozione. Il Sen. Giovanardi lo disse con chiarezza: temeva che dietro a quel single si celasse un gay o una lesbica. Allora, qui l’utero in affitto non c’entra proprio nulla. C’è solo il pregiudizio che le persone gay e lesbiche non siano in grado di essere genitori. Pregiudizio che deve aver avuto anche il Presidente dei Pediatri, immediatamente contraddetto dai colleghi. Perché un pediatra dovrebbe invece spiegarmi se quel bambino in carne ed ossa che ha davanti e che cresce con due persone dello stesso sesso è più sereno se ha due genitori che condividono le stesse responsabilità genitoriali o se invece è meglio dirgli chiaro e tondo che l’altro…boh non si sa, anzi, se finisce in ospedale non è detto che possa assisterlo! Se un adolescente cresce meglio in uno Stato che lo riconosce come cittadino qualunque sia il suo orientamento sessuale oppure no.

Ecco è questa la responsabilità che ci assumiamo votando questa legge. Rendere tutti i cittadini uguali. Ugualmente riconosciuti nella loro capacità di amare, ugualmente liberi, ugualmente felici.

E allora, in conclusione, fatemi finire citando il bellissimo editoriale di Claudio Magris sul Corrriere della Sera:

“L’unico criterio in base al quale affidare o no un bambino è la dimostrata capacità di una persona-o di due ma forse anche più di due-di amare, educare, tutelare la piccola vita che le viene affidata”

Non c’è memoria senza conoscenza.

Ricordiamo oggi quando l’uomo smarrì se stesso e fu capace di un genocidio che annientò oltre 6 milioni di ebrei. Ricordiamo che di quell’orrore furono interpreti, non solo vittime, anche italiani. L’Europa nasce anche per questo. Per abbattere muri e garantire la pace e il rispetto dei diritti umani.
Ricordiamo oggi, per non dimenticare domani.  Non c’è memoria senza conoscenza. Perchè davvero dall’orrore di ieri si rinnovi la capacità di ciascun cittadino di capire che si è umani se si è capaci di incontrare, riconoscere e accogliere le differenze. Si combattono gli integralismi e i fondamentalismi sconfiggendo l’analfabetismo religioso che attraversa le generazioni. Per questo ringraziamo gli insegnanti e gli educatori che ogni giorno e oggi in particolare,  con il loro impegno, aiutano bambine e bambini, ragazze e ragazzi a preservare la memoria dell’orrore che fu, per interpretare il mondo e costruire un nuovo umanesimo

Un concorso dai numeri straordinari, per una scuola di qualità

L’investimento del governo Renzi per garantire alle ragazze e ai ragazzi una scuola di qualità continua e con i 63712 insegnanti che saranno assunti con il concorso la buona scuola raggiunge un nuovo obiettivo. Come avevamo detto dopo il piano straordinario di assunzioni di questo anno arriva l’opportunità per migliaia di abilitati di entrare in ruolo a tempo indeterminato, garantendo la continuità didattica che serve agli studenti. Anche questo è un concorso dai numeri straordinari se si pensa che l’ultimo nel 2012 era stato per soli 12 mila posti. Le assunzioni nel triennio saranno quasi 90 mila perché agli insegnanti assunti tramite la procedura concorsuale si vanno ad aggiungere coloro che sono nelle graduatorie residue. Ora la responsabilità dell’apprendimento e del successo formativo delle ragazze e dei ragazzi è delle autonomie scolastiche che devono saper valorizzare al meglio il contributo che ciascun insegnante può dare alla scuola.

Dl Cirinnà, adozione del partner e affido rafforzato. Proviamo ad entrare nel merito

Domani mattina avremo assemblea di gruppo al senato sul dl Cirinnà. Bene ha fatto il Segretario a dare libertà di coscienza nel voto in aula sulla step child adoption, ma spero che la nostra riunione aiuti a superare steccati e a ragionare nel merito di questo provvedimento così atteso.
Sulle unioni civili spero davvero che il nostro gruppo sia compatto e che tutti riconoscano due persone che si amano un valore per la nostra società.
Sull’adozione del figlio del partner (questo è la Step Child Adoption) si tratta di permettere che i bambini e le bambine figlie di un genitore omosessuale, possano essere adottate dal partner, vedendo quindi riconosciute come genitori entrambe le persone che concorrono alla loro crescita .
Qui non si tratta del “diritto di essere genitori”, che non esiste neppure per le coppie eterosessuali, ma del “diritto dei bambini e delle bambine” a godere pienamente della famiglia che li ama e che li cresce.
Nella proposta alternativa di “affido rafforzato” questo diritto è debolmente riconosciuto. Per esempio nel caso di morte dell’affidatario, il bambino non entrerebbe a far parte dell’asse ereditario, nè avrebbe diritto al mantenimento in caso di separazione.
Tutta la campagna di comunicazione viene incentrata sul timore che l’adozione del figlio del partner apra le porte all’utero in affitto. Ora occorre riconoscere che:
1. l’utero in affitto resta vietato nel nostro ordinamento (e personalmente penso che debba restare tale)
2. l’affido rafforzato nulla cambia rispetto a tale pratica conseguita all’estero, rispetto all’adozione del figlio del partner
3. l’84% delle maternità surrogate nel mondo sono praticate da coppie eterosessuali. Per chi ha disponibilità di denaro e lo ritiene moralmente accettabile è più semplice “comprarsi un bambino” piuttosto che adottare un bambino.
Il vero modo per limitare il ricorso all’estero alla maternità surrogata è aprire alle adozioni anche per le famiglie omosessuali, ma sappiamo che molti Paesi con cui l’Italia ha stretto accordi, non danno bambini in adozione a Paesi che permettono di adottare alle famiglie gay o lesbiche.
La cosa che mi colpisce è che gli stessi colleghi che oggi propongono l’affido rafforzato, nel provvedimento sulla “continuità degli affetti dei bambini in affido familiare” hanno affossato la possibilità da me proposta che gli affidatari single potessero adottare minori che dopo un prolungato periodo di affidamento, diventano adottabili.
Eppure le conosco queste donne generose che aiutano in un periodo di difficoltà bambine e bambini a crescere, sono donne che non hanno un compagno, ma un’infinita capacità di amare. I dati dicono che degli affidatari single, solo il 2% è gay o lesbica.
E in ogni caso i tribunali, riconosciuto finalmente il diritto alla continuità degli affetti, stanno facendo camminare più veloce la giurisprudenza della politica (ahimè!).
Non esiste un diritto ad essere genitori ho scritto sopra, ma un diritto ad amare liberamente e ad essere amati, sì. Per questo continuo a pensare che molti minori potrebbero trarre giovamento dall’introduzione nel nostro ordinamento dell’istituto dell’adozione aperta per coppie sposate,unite civilmente o single. In questo caso persone che hanno una ridotta capacità genitoriale potrebbero essere affiancate da una famiglia adottiva che aiuta il bambino a crescere. Non me ne vogliano le comunità e le case famiglia, ma il “calore” di una famiglia o di una persona che ti vuole bene è meglio. L’adozione aperta è già presente negli ordinamenti di molti Paesi europei.
In ogni caso…..Love Wins!